La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un individuo condannato per coltivazione e spaccio di varie droghe (marijuana, eroina, cocaina, hashish). La difesa sosteneva che si trattasse di un 'fatto di lieve entità', data la modesta organizzazione. La Corte ha respinto il ricorso, stabilendo che la presenza di più tipi di droghe, un numero di dosi ricavabili superiore a mille, strumenti professionali come bilancini e un quaderno contabile, delineano un quadro incompatibile con la lieve entità. La valutazione deve essere globale e non può basarsi su singoli elementi considerati isolatamente. La condanna è stata quindi confermata.
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