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Simulazione Vendita

6 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Simulazione vendita: onere della prova sul compratore
In una causa tra eredi per una presunta simulazione di vendita immobiliare tra madre e figlia, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio chiave: quando un terzo contesta la vendita fornendo indizi della sua natura fittizia, l'onere di provare l'effettivo pagamento del prezzo ricade sull'acquirente. La sola dichiarazione contenuta nell'atto notarile non è sufficiente a superare la contestazione, in quanto considerata una mera dichiarazione favorevole a sé stesso.
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Simulazione vendita: prova per l’erede legittimario
Un fratello cita in giudizio l'altro, sostenendo che due compravendite immobiliari stipulate dalla loro madre in favore di quest'ultimo fossero in realtà una simulazione vendita per mascherare delle donazioni. La Corte di Cassazione, confermando la decisione d'appello, ha ribadito un principio fondamentale: l'erede legittimario che agisce per tutelare la propria quota di legittima è considerato un 'terzo' rispetto all'atto simulato. Di conseguenza, può dimostrare la simulazione con ogni mezzo di prova, incluse le presunzioni come lo stretto rapporto di parentela e la mancata prova del pagamento del prezzo.
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Simulazione vendita: la prova e i limiti per l’erede
La Corte di Cassazione esamina un caso di presunta simulazione vendita a danno di un erede legittimario. Un nipote sosteneva che le vendite immobiliari tra il nonno e le cugine fossero donazioni mascherate. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando le decisioni dei giudici di merito. È stato stabilito che, nonostante le agevolazioni probatorie per l'erede, la prova della simulazione non era stata raggiunta. Al contrario, le acquirenti avevano dimostrato la loro capacità economica e l'effettivo pagamento del prezzo, giustificando la validità delle vendite.
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Simulazione vendita: quando la rinuncia è valida
Una figlia impugna la vendita di un immobile dal padre alla nipote, sostenendo una simulazione vendita. Avendo in precedenza firmato una rinuncia a contestare l'atto, il suo ricorso viene rigettato. La Cassazione conferma che il divieto di rinuncia preventiva all'azione di riduzione (art. 557 c.c.) riguarda le donazioni, non le vendite ritenute effettive. La Corte ha stabilito la validità della rinuncia e la realtà della compravendita, respingendo il ricorso.
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Simulazione vendita: la procura pubblica prevale
Un proprietario impugna la vendita del suo immobile, effettuata dal suo inquilino tramite procura, sostenendo una simulazione vendita per frodarlo. La Cassazione respinge il ricorso, affermando la prevalenza della procura notarile sulla scrittura privata non registrata per tutelare la buona fede del terzo acquirente, escludendo sia la simulazione che il conflitto di interessi.
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Simulazione vendita: prova e diritti degli eredi
In una causa di divisione ereditaria, gli eredi contestavano una vendita di quote societarie tra il padre defunto e un fratello, sostenendo fosse una donazione mascherata. La Cassazione ha confermato che si trattava di una simulazione vendita, chiarendo un punto cruciale: gli eredi che agiscono per tutelare la propria quota di legittima sono considerati 'terzi' e possono quindi provare la simulazione con ogni mezzo, inclusi testimoni e presunzioni, senza i limiti previsti per le parti contrattuali. La Corte ha però annullato la sentenza per un errore di calcolo nel conguaglio divisionale, rinviando il caso alla Corte d'Appello per la correzione.
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