La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5898 del 2024, ha respinto il ricorso contro un'ordinanza di sequestro di denaro per oltre un milione di euro. La Corte ha stabilito che l'eventuale invalidità della perquisizione non rende automaticamente nullo il conseguente sequestro. Inoltre, ha ribadito che il possesso di una somma di denaro ingente e non giustificata è un indizio sufficiente per configurare il reato di ricettazione e legittimare il vincolo cautelare.
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