La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14571/2025, ha chiarito i requisiti di motivazione per un decreto di sequestro probatorio. Il caso riguardava un ricorso contro un'ordinanza che convalidava il sequestro di oggetti legati a un furto. La Corte ha stabilito che, nella fase iniziale delle indagini, la motivazione del decreto può essere sintetica e fare riferimento ai fatti descritti negli atti della polizia giudiziaria, purché questi siano sufficienti a delineare il 'fumus commissi delicti'. Pertanto, il ricorso è stato respinto, confermando la validità del sequestro probatorio.
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