L'Accusa ha sequestrato 8.730 kg di melassa di tabacco per narghilè, contestando il reato di contrabbando. Il Tribunale del Riesame ha annullato il sequestro, ritenendo che la melassa non rientrasse nella definizione di tabacco lavorato secondo una vecchia legge. La Corte Suprema, invece, ha annullato questa decisione. Ha chiarito che la normativa successiva (D. Lgs. n. 504/1995) include la melassa di tabacco da narghilè tra i prodotti soggetti ad accisa, assimilando il prodotto al tabacco da fumo, indipendentemente dalla quantità di tabacco presente, se fumabile senza ulteriori lavorazioni. La Corte ha quindi rinviato il caso per un nuovo giudizio sul contrabbando melassa narghilè.
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