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Sentenza Ex Art. 444 Cod. Proc. Pen.

16 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Nota comunemente come 'patteggiamento', è una sentenza emessa a seguito di un accordo tra l'imputato e il pubblico ministero su una pena ridotta, che viene poi ratificata dal giudice.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Confisca per equivalente: il socio non salva il condannato per reati fiscali
Un Imputato ha ricevuto una condanna per reati fiscali tramite patteggiamento, con l'ordine di confisca diretta del profitto illecito e di confisca per equivalente per oltre 330.000 euro. L'Imputato ha contestato la confisca, sostenendo la mancanza di motivazione e la presenza di un socio che avrebbe dovuto condividere la responsabilità. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che la confisca per equivalente è obbligatoria per i reati fiscali e non richiede una motivazione specifica sul "perché" sia disposta, ma solo l'accertamento del profitto. Inoltre, ha confermato che la confisca può colpire qualsiasi co-autore per l'intero importo del profitto, in base al principio solidaristico. L'Imputato ha perso, dovendo pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
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Ricorso Penale Inammissibile: Quando l’Appello contro il Patteggiamento Fallisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso penale presentato da un Cittadino contro una sentenza di patteggiamento. Il ricorso è stato considerato inammissibile perché i motivi addotti non erano previsti dalla legge e risultavano manifestamente infondati. Di conseguenza, il Cittadino è stato condannato a pagare le spese processuali e una somma di tremila euro a favore della Cassa delle ammende. Questa decisione sottolinea i limiti per impugnare le sentenze di patteggiamento.
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Impugnazione patteggiamento: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso contro una sentenza di patteggiamento per reati di droga. L'impugnazione del patteggiamento è stata rigettata perché basata su censure generiche di vizio di motivazione, non rientranti nei casi tassativi previsti dalla legge, con conseguente condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso sentenza patteggiamento: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17193/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza di patteggiamento per furto in abitazione. La Corte ha stabilito che il 'difetto di motivazione' non è un motivo valido per impugnare tale tipo di sentenza, ribadendo i rigidi limiti imposti dalla legge per il ricorso sentenza patteggiamento.
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Ricorso cassazione patteggiamento: limiti e motivi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29708/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputati contro una sentenza di patteggiamento. La Corte ha ribadito che, ai sensi dell'art. 448, comma 2-bis, c.p.p., il ricorso per cassazione patteggiamento è limitato a specifiche ipotesi e non può riguardare questioni sulla responsabilità penale, poiché l'accordo sulla pena implica una rinuncia a contestare i fatti dell'accusa.
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Ricorso inammissibile: quando non si può impugnare
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una sentenza di patteggiamento per furto aggravato. Le ragioni della decisione si fondano su tre pilastri: la tardività della presentazione dell'atto, la proposizione di motivi non consentiti dalla legge per questo tipo di sentenze e la presentazione personale del ricorso da parte dell'imputato, una facoltà non più prevista dalla normativa vigente. La Corte ha quindi condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità ricorso patteggiamento: i motivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso contro una sentenza di patteggiamento. La decisione sottolinea che l'impugnazione è consentita solo per i motivi tassativamente elencati dall'art. 448, comma 2-bis c.p.p., escludendo censure generiche. Il caso in esame, non rientrando in tali categorie, ha portato alla dichiarazione di inammissibilità ricorso patteggiamento, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso patteggiamento: i motivi di inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento presentato per motivi non previsti dalla legge. L'ordinanza chiarisce che, ai sensi dell'art. 448, comma 2-bis, c.p.p., l'appello avverso una sentenza di patteggiamento è limitato a specifiche violazioni, escludendo una generica rivalutazione sulla necessità di proscioglimento. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso patteggiamento: i motivi di inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento (ex art. 444 c.p.p.). L'imputato aveva contestato la mancata valutazione di una possibile assoluzione e la congruità della pena. La Suprema Corte ha chiarito che, dopo la riforma del 2017, il ricorso patteggiamento è possibile solo per i motivi tassativamente elencati dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p., tra i quali non rientrano quelli sollevati dal ricorrente. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto con condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Pena pecuniaria illegale: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di patteggiamento a causa di una pena pecuniaria illegale. La multa di 27,00 euro era inferiore al minimo assoluto di 50,00 euro previsto dall'art. 24 del codice penale. La Corte ha ribadito che tale limite è inderogabile, anche in presenza di attenuanti o con l'applicazione di riti speciali, rinviando il caso al tribunale per la corretta rideterminazione della pena.
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Ricorso inammissibile contro patteggiamento: Analisi
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile presentato da cinque imputati contro una sentenza di patteggiamento per furto aggravato. I motivi del ricorso sono stati ritenuti non conformi ai limiti previsti dalla legge per l'impugnazione di questo tipo di sentenze, con conseguente condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
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Ricorso patteggiamento: limiti di impugnazione
Un imputato presenta ricorso contro una sentenza di patteggiamento per lesioni personali, lamentando la mancata applicazione dell'art. 129 c.p.p. (cause di non punibilità). La Corte di Cassazione dichiara il ricorso patteggiamento inammissibile, ribadendo che l'impugnazione di tali sentenze è circoscritta dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p. a motivi tassativi, tra cui non rientra la mancata verifica di cause di proscioglimento. Il ricorso è stato inoltre ritenuto generico.
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Appello sentenza patteggiamento: limiti e vizi
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento per bancarotta fraudolenta. La Corte chiarisce che l'appello sentenza patteggiamento per errata qualificazione giuridica è consentito solo se la qualificazione è palesemente eccentrica rispetto ai fatti contestati, e non per semplici errori di valutazione giuridica. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento per furto. L'imputato lamentava un errore nella pena pecuniaria, ma la Corte ha stabilito che, ai sensi dell'art. 448 co. 2-bis c.p.p., il ricorso patteggiamento non è consentito per tali motivi, che rientrano invece nella procedura di correzione dell'errore materiale.
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Rinuncia al ricorso: conseguenze e inammissibilità
Un soggetto, dopo aver impugnato una sentenza di patteggiamento per un reato minore in materia di stupefacenti, presenta una formale rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, prendendo atto della rinuncia, dichiara il ricorso inammissibile e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di € 500,00 in favore della cassa delle ammende, come previsto dalla legge.
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Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento, poiché i motivi addotti, relativi alla mancanza di motivazione sulla responsabilità, non rientrano tra quelli specificamente previsti dalla legge. L'ordinanza chiarisce i limiti del ricorso patteggiamento e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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