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Scrutinio

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

L'elezione è un metodo di scelta del titolare o dei titolari di un ufficio da parte dei membri di un collegio, corpo elettorale o altra collettività, che sono chiamati ad esprimere le loro preferenze attraverso il voto per una o più persone o per un insieme di persone (una lista), voti che vengono poi trasformati in una scelta collettiva sulla base di regole prestabilite. Nel caso il collegio sia chiamato a scegliere i suoi stessi membri, si parla di cooptazione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Scrutini saltati: sì al licenziamento per assenza ingiustificata
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del licenziamento per assenza ingiustificata intimato a una docente della scuola pubblica. La lavoratrice non si era presentata a una riunione di dipartimento e a diversi scrutini di fine anno. La difesa sosteneva che l'incarico di assistenza allo studio individuale degli alunni comportasse una mera attività di sorveglianza, escludendo l'obbligo di partecipare alle valutazioni collegiali. I giudici hanno invece chiarito che tale attività costituisce un vero supporto alla didattica, rilevante per l'attribuzione dei crediti scolastici. Di conseguenza, l'assenza ingiustificata a tali adempimenti configura una grave violazione dei doveri d'ufficio. Il ricorso della docente è stato rigettato, confermando la legittimità del provvedimento espulsivo.
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Ricorso per Cassazione: limiti alla motivazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il Ricorso per Cassazione presentato da un imputato condannato per lesioni personali. La decisione si fonda sull'impossibilità di eccepire il vizio di motivazione per i reati di competenza del Giudice di Pace, in conformità con le modifiche introdotte dal D.Lgs. 11/2018. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Recidiva e tentata truffa: i criteri della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentata truffa, confermando l'applicazione della recidiva. I giudici hanno rilevato che i motivi di ricorso erano una mera ripetizione di quanto già dedotto in appello, mancando di specificità critica. La sentenza ribadisce che la valutazione sulla recidiva non deve basarsi solo sulla gravità dei fatti, ma su un'analisi concreta del nesso tra i precedenti penali e il nuovo reato, accertando una reale inclinazione a delinquere.
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Recidiva: criteri di valutazione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'applicazione della recidiva, rigettando il ricorso per manifesta infondatezza. I giudici hanno ribadito che la valutazione della recidiva non deve basarsi solo sulla gravità dei fatti, ma su un'analisi concreta del rapporto tra il nuovo reato e i precedenti penali, verificando l'effettiva inclinazione a delinquere del soggetto.
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Motivi aggiunti: annullata sentenza per omesso esame
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che aveva omesso di esaminare i motivi aggiunti depositati tempestivamente dalla difesa. Il ricorrente, condannato per furto aggravato, lamentava la mancata valutazione di istanze cruciali riguardanti la nullità processuale e il riconoscimento del vincolo della continuazione tra reati. La Suprema Corte ha stabilito che l'omesso scrutinio di tali doglianze costituisce un vizio di motivazione che impone un nuovo giudizio, ribadendo l'obbligo del giudice di rispondere a ogni specifica censura difensiva.
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