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Sanzione Disciplinare Docente

5 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Sanzione disciplinare docente: decide l’UPD e non il preside
Il Dirigente Scolastico ha inflitto una sanzione disciplinare docente di dieci giorni di sospensione a un insegnante. La Corte d'Appello ha annullato la punizione per vizio di competenza: l'infrazione contestata prevedeva una sospensione teorica fino a un mese, misura che attribuisce la competenza esclusiva all'Ufficio per i Procedimenti Disciplinari (UPD) e non al singolo dirigente. Il Ministero dell'Istruzione ha proposto ricorso in Cassazione sostenendo che si dovesse considerare la sanzione concretamente applicata. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che la competenza si determina unicamente sulla base della sanzione edittale massima prevista in astratto dalla legge per l'illecito contestato. Di conseguenza, la sanzione resta annullata e il Ministero è stato condannato al pagamento delle spese di giudizio.
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Sanzione disciplinare docente: quando è nulla?
Il Tribunale ha annullato due provvedimenti punitivi a carico di un insegnante. La sanzione disciplinare docente è stata dichiarata illegittima poiché l'amministrazione non ha prodotto prove concrete e ha formulato contestazioni troppo generiche riguardo a presunti video social e messaggi privati.
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Sanzione disciplinare docente: limiti alla difesa
Un docente ha ricevuto una sanzione disciplinare per aver indotto una studentessa celiaca ad assaggiare cibo con glutine. Dopo un complesso iter giudiziario, la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del docente, confermando che piccole variazioni nella descrizione dei fatti contestati non violano il diritto di difesa del lavoratore. La sanzione disciplinare docente, ridotta in appello ad un "avvertimento scritto", è stata quindi confermata.
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Sanzione disciplinare docente: insulto a un alunno
Un insegnante ha ricevuto una "censura" come sanzione disciplinare docente per aver definito "cretino" uno studente. Dopo aver perso in primo e secondo grado, si è rivolto alla Corte di Cassazione sostenendo che i giudici precedenti avessero valutato erroneamente i fatti. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che il giudizio di cassazione deve concentrarsi unicamente sulla sentenza d'appello e che la valutazione sulla proporzionalità della sanzione è una questione di merito non riesaminabile in sede di legittimità.
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Sanzione disciplinare docente: chi è competente?
Un docente ha impugnato una sanzione disciplinare di sospensione di due giorni irrogata dal dirigente scolastico, sostenendone l'incompetenza. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: per una sanzione disciplinare docente, la competenza a procedere non si valuta sulla base della sanzione concretamente inflitta, ma sulla base della sanzione massima prevista dalla legge per quella tipologia di infrazione. Poiché per i docenti la sospensione può arrivare fino a un mese, la competenza spetta all'Ufficio per i Procedimenti Disciplinari (UPD) e non al dirigente scolastico.
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