LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Sale And Lease Back

Pagina 3 di 3

54 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Bancarotta fraudolenta: la responsabilità penale
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un complesso caso di bancarotta fraudolenta legato al fallimento di un ambizioso progetto industriale. La sentenza analizza in dettaglio la responsabilità penale dei vari soggetti coinvolti, tra cui amministratori di fatto, consiglieri e consulenti esterni (extranei), annullando con rinvio diverse condanne per vizi di motivazione. Viene chiarito che il ruolo formale non basta a provare il concorso nel reato, essendo necessaria la prova di un contributo concreto e consapevole. La Corte ha inoltre annullato le statuizioni civili per i reati prescritti prima della sentenza di primo grado.
Continua »
Cessazione materia del contendere: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso a seguito di un accordo transattivo tra le parti. La vicenda, nata da una complessa serie di vendite immobiliari e una successiva operazione di sale and lease-back, si conclude con la cessazione della materia del contendere. La Suprema Corte ha ordinato la cancellazione della trascrizione della domanda giudiziale, stabilendo che in questi casi non si applica il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Patto commissorio: vendita e leasing tra società collegate
La Cassazione chiarisce i confini del divieto di patto commissorio in un'operazione complessa di vendita e leasing tra società collegate. Sebbene respinga la nullità del contratto, accoglie il ricorso per vizio di motivazione sull'azione revocatoria, cassando con rinvio la sentenza d'appello.
Continua »
Rinnovazione prova dichiarativa: annullata condanna
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per bancarotta fraudolenta emessa in appello, ribaltando una precedente assoluzione. La Corte ha stabilito che, per riformare una sentenza assolutoria, il giudice d'appello ha l'obbligo di procedere alla rinnovazione della prova dichiarativa, riesaminando i testimoni (inclusi i consulenti tecnici) le cui dichiarazioni erano state decisive in primo grado. Una semplice rilettura degli atti non è sufficiente a garantire un giusto processo.
Continua »
Sale and lease back plusvalenza: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3884/2024, ha stabilito che la plusvalenza derivante da un'operazione di sale and lease back non va tassata interamente nell'anno della vendita dell'immobile. Al contrario, deve essere ripartita e imputata fiscalmente lungo tutta la durata del contratto di locazione finanziaria. La Corte ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria, sottolineando la natura unitaria dell'operazione e il principio della prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica, in linea con i principi contabili nazionali e internazionali.
Continua »
Sale and lease back: la Cassazione sulla plusvalenza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3886/2024, ha stabilito che la plusvalenza generata da un'operazione di sale and lease back non va tassata interamente nell'anno della vendita, ma deve essere ripartita lungo tutta la durata del contratto di locazione finanziaria. La decisione si fonda sul principio della prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica, allineando il trattamento fiscale alla rappresentazione contabile dell'operazione come un unico finanziamento, e non come due negozi separati (vendita e leasing).
Continua »
Patto commissorio: nullità contratti collegati
La Corte di Cassazione rigetta il ricorso di una società finanziaria, confermando la nullità di un'operazione di compravendita e leasing. I giudici hanno stabilito che i contratti, sebbene formalmente distinti, costituivano un'unica operazione elusiva del divieto di patto commissorio, finalizzata a garantire un creditore con la proprietà di un bene del debitore in caso di inadempimento. Viene inoltre ribadita la limitata efficacia probatoria del giudicato endofallimentare in un giudizio ordinario.
Continua »
Estinzione del giudizio: il caso della transazione
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio in un caso di accertamento IRES su un'operazione di 'sale and lease back'. La decisione segue un accordo transattivo raggiunto tra l'Agenzia delle Entrate e il gruppo societario contribuente, che ha risolto tutte le controversie pendenti, rendendo superflua la prosecuzione del ricorso. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
Continua »
Sale and lease back: nullo senza consegna del bene
La Corte di Cassazione ha stabilito che un contratto di sale and lease back perde la sua causa concreta e diventa nullo se il bene oggetto del contratto non viene mai consegnato all'utilizzatore. Nel caso specifico, una società aveva stipulato un contratto per macchinari radiologici che sono rimasti nella disponibilità del precedente utilizzatore. La Corte ha cassato la sentenza d'appello, affermando che la mancata consegna definitiva rende la prestazione inutilizzabile e fa venire meno l'obbligo di pagare i canoni, a prescindere da accordi iniziali che tolleravano un ritardo.
Continua »
Sale and lease back: quando è nullo per violazione?
La Corte di Cassazione conferma la nullità di un contratto di sale and lease back utilizzato per eludere il divieto di patto commissorio. La sentenza chiarisce che la presenza di difficoltà economiche del venditore, la sproporzione tra il valore del bene e il prezzo, e l'uso del prezzo per estinguere debiti preesistenti verso una parte correlata al compratore sono indici di illiceità. La Corte ha inoltre ribadito che le domande di credito verso un fallimento devono essere proposte nella procedura concorsuale e non tramite domanda riconvenzionale in un giudizio ordinario.
Continua »
Conflitto di interessi: quando l’operazione è annullabile
Una società facente parte di un gruppo chiedeva l'ammissione al passivo di un'altra società del gruppo, in amministrazione straordinaria, per canoni di locazione non pagati. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito che ha ritenuto i contratti di locazione inefficaci a causa di un conflitto di interessi dell'amministratore, comune a entrambe le società. L'operazione, pur inserita in un contesto di gruppo, risultava svantaggiosa per la società conduttrice. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile in quanto mirava a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità.
Continua »
Conflitto di interessi amministratore: guida pratica
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5540/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società immobiliare contro una società industriale dello stesso gruppo. La ricorrente chiedeva l'ammissione di un credito al passivo della procedura di amministrazione straordinaria della consociata. Il credito è stato rigettato a causa di un palese conflitto di interessi dell'amministratore comune nelle operazioni immobiliari sottostanti. La Corte ha ribadito che l'appartenenza a un gruppo non giustifica operazioni dannose per una società senza un vantaggio compensativo concreto e immediato, confermando la decisione del tribunale di merito.
Continua »
Sale and lease back: la plusvalenza si tassa per competenza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17947/2025, ha stabilito che la plusvalenza generata da un'operazione di sale and lease back non deve essere tassata interamente nell'anno di realizzo, ma va ripartita per competenza lungo la durata del contratto di leasing. La Corte ha sottolineato che il sale and lease back è un'operazione con causa finanziaria, finalizzata a fornire liquidità all'impresa, e non una semplice compravendita. Pertanto, prevale il principio della sostanza sulla forma, e la disciplina civilistica (art. 2425 bis c.c.) deroga a quella fiscale generale sulle plusvalenze (art. 86 TUIR).
Continua »
Sale and lease back: quando è valido e non nullo?
Una società immobiliare ha impugnato un'operazione di sale and lease back, sostenendo che mascherasse un patto commissorio vietato. I giudici di primo e secondo grado hanno respinto la richiesta, non riscontrando gli indizi di illiceità come un debito preesistente o la sproporzione del prezzo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che non può riesaminare i fatti e applicando il principio della "doppia conforme", dato che le due sentenze di merito erano giunte alla stessa conclusione con lo stesso percorso logico.
Continua »