Una banca chiedeva il rimborso di un'imposta (IRAP) versata in eccesso. L'Agenzia delle Entrate riteneva la richiesta tardiva, sostenendo che il termine dovesse partire dal pagamento dell'acconto. La Cassazione ha dato ragione al contribuente, stabilendo un principio fondamentale sulla decorrenza termine rimborso fiscale. Il momento da cui parte la scadenza per chiedere il rimborso non è il versamento dell'acconto, che è provvisorio, ma il pagamento del saldo. Solo al momento del saldo, infatti, il contribuente ha la piena e certa consapevolezza di aver pagato più del dovuto. Di conseguenza, la richiesta della banca è stata considerata tempestiva e l'Agenzia delle Entrate ha perso la causa.
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