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209 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Opposizione stato passivo: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un agente della riscossione contro l'esclusione di un credito dallo stato passivo di un fallimento. La decisione si fonda sull'impossibilità di contestare in sede di legittimità la valutazione delle prove documentali effettuata dal tribunale. La Corte ha stabilito che la doglianza del ricorrente, basata su un presunto omesso esame di un documento, costituiva in realtà un tentativo di ottenere un riesame dei fatti, non consentito in Cassazione. Il caso evidenzia l'importanza di fornire prove chiare e inequivocabili nell'ambito di una opposizione stato passivo.
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Conflitto di giudicati: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha stabilito che non esiste un conflitto di giudicati tra una sentenza che definisce l'ammontare di un debito tributario e una successiva che annulla, per vizi procedurali, il ruolo e la comunicazione di iscrizione ipotecaria. L'annullamento degli atti della riscossione non estingue l'obbligazione tributaria, che l'Amministrazione Finanziaria può legittimamente richiedere sulla base del primo giudicato, divenuto definitivo.
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Prescrizione tributi erariali: la Cassazione decide
Una contribuente ha impugnato un estratto di ruolo per debiti IRPEF, lamentando la mancata notifica delle cartelle e la prescrizione quinquennale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la prescrizione tributi erariali di dieci anni. Ha inoltre chiarito che l'estratto di ruolo non è impugnabile se le cartelle sottostanti sono state notificate correttamente e ha precisato i requisiti per la validità della notifica a terzi.
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Non riscosso come riscosso: obblighi dell’agente
Un ente previdenziale ha agito contro l'agente della riscossione per il mancato versamento di contributi basati sul principio del "non riscosso come riscosso", relativo a ruoli antecedenti al 1999. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'abrogazione di tale sistema e la successiva cancellazione dei vecchi ruoli non estinguono l'obbligo dell'agente di versare le somme già scadute prima delle riforme legislative. Il diritto di credito dell'ente si era già consolidato e non può essere annullato retroattivamente.
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Contributo consortile: il ruolo spetta al consorzio
La Corte di Cassazione ha stabilito che la competenza per l'emissione dei ruoli relativi al contributo consortile stradale spetta al consorzio stesso e non al comune. In una recente ordinanza, la Corte ha chiarito che il consorzio è il titolare del potere impositivo, mentre il comune ha solo il compito di approvare il piano di ripartizione delle spese. Viene inoltre precisato che tale piano non necessita di un'approvazione annuale se non subisce modifiche.
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Contributo consortile: chi emette il ruolo di pagamento?
La Corte di Cassazione chiarisce la competenza per l'emissione dei ruoli relativi al contributo consortile stradale. In un caso riguardante la richiesta di pagamento di una quota per la manutenzione di strade vicinali, la Corte ha stabilito che il potere impositivo e la conseguente facoltà di emettere i ruoli spettano al Consorzio e non al Comune. Quest'ultimo ha solo il compito di approvare il piano di ripartizione delle spese. La sentenza ha quindi cassato la decisione di merito che negava al consorzio tale potere.
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Definizione agevolata: i limiti temporali per i ruoli
La Corte di Cassazione si è pronunciata sui requisiti per accedere alla definizione agevolata. Confermato che l'amnistia fiscale si applica solo ai debiti i cui ruoli sono stati consegnati all'agente di riscossione entro la data limite prevista dalla legge. La Corte ha inoltre ribadito che i debiti IVA sono esclusi da tale beneficio, in conformità con il diritto dell'Unione Europea. La decisione distingue nettamente tra partite ammissibili e non ammissibili, basandosi su criteri temporali e sulla natura del tributo.
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Motivazione cartella di pagamento: guida alla nullità
Una società ha impugnato una cartella di pagamento per difetto di motivazione riguardo al recupero di un credito d'imposta. La Cassazione ha stabilito la nullità parziale dell'atto, poiché la motivazione della cartella di pagamento era insufficiente a spiegare le ragioni del disconoscimento del credito. La cartella è rimasta valida per le altre pretese fiscali. La sentenza sottolinea l'obbligo di chiarezza degli atti impositivi.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammessa?
Una società impugnava cartelle di pagamento scoperte tramite un estratto di ruolo. La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per difetto di interesse ad agire. L'impugnazione estratto di ruolo è possibile solo se si prova un pregiudizio specifico, come l'esclusione da appalti pubblici, secondo le nuove normative.
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