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Ruolo Apicale

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46 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Regime 41-bis: quando la proroga è legittima
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto contro la proroga del regime 41-bis. La decisione si fonda sulla persistente pericolosità sociale del soggetto, desunta dal suo ruolo apicale in un'associazione mafiosa ancora attiva e da specifici elementi fattuali, ritenendo la motivazione del Tribunale di Sorveglianza adeguata e non meramente apparente.
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Chiamata in correità: la prova nel processo mafioso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due imputati condannati per associazione di tipo mafioso, uno dei quali con ruolo apicale. La sentenza consolida i principi per la valutazione della prova basata sulla chiamata in correità, ovvero le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia. La Corte ribadisce che tali dichiarazioni, per essere valide, devono essere attentamente vagliate sotto il profilo della credibilità del dichiarante e dell'attendibilità intrinseca del narrato, e devono essere supportate da riscontri esterni, anche se questi non costituiscono prova autonoma del fatto.
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Associazione mafiosa: prova e ruolo apicale
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato contro un'ordinanza di custodia cautelare per associazione mafiosa e estorsione. La Corte ha stabilito che le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia sono sufficientemente provate se corroborate da altri elementi, come la testimonianza della vittima e le intercettazioni, che dimostrino la stabile partecipazione e il ruolo apicale dell'indagato all'interno del clan.
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Ruolo apicale mafioso: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un individuo accusato di avere un ruolo apicale in un'associazione mafiosa. La Corte ha stabilito che la posizione di vertice non richiede solo l'affiliazione, ma l'esercizio effettivo di poteri direttivi e gestionali, come dare ordini, gestire le finanze del clan e pagare gli stipendi agli altri affiliati. Inoltre, ha confermato la condanna per estorsione, distinguendola dall'esercizio arbitrario delle proprie ragioni, a causa delle gravi minacce e del contesto criminale che rendevano il preteso diritto non tutelabile legalmente.
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Associazione mafiosa: custodia cautelare confermata
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un individuo contro la misura della custodia cautelare in carcere per il reato di associazione mafiosa. La sentenza conferma che una precedente condanna definitiva, unita a nuovi elementi probatori come le intercettazioni, costituisce un quadro di gravità indiziaria sufficiente a giustificare la misura, anche per soggetti ultrasettantenni con ruolo apicale, data l'eccezionale rilevanza delle esigenze cautelari.
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Ruolo apicale: la Cassazione annulla con rinvio
La Corte di Cassazione ha parzialmente annullato una sentenza della Corte di Appello, confermando l'esistenza di un'associazione a delinquere ma contestando l'attribuzione di un ruolo apicale a uno degli imputati. A causa di motivazioni ritenute insufficienti e contraddittorie, la Corte ha rinviato il caso a un'altra sezione della Corte di Appello per una nuova valutazione specifica sulla qualifica di capo, promotore o organizzatore, sottolineando la necessità di prove più pregnanti per distinguere un leader da un semplice partecipe.
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