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Rubrica

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43 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Associazione a delinquere: quando la condotta è reato
La Corte di Cassazione conferma la condanna per un soggetto accusato di partecipazione in un'associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico. La sentenza chiarisce che anche ruoli apparentemente secondari, come quello di accompagnatore e fornitore di veicoli, possono costituire un contributo penalmente rilevante, se inseriti in un rapporto stabile e fiduciario con i vertici del sodalizio. Il ricorso dell'imputato, basato sulla presunta marginalità del suo apporto e sulla mancata conoscenza della disponibilità di armi, è stato rigettato in quanto la sua condotta è stata ritenuta una piena e consapevole messa a disposizione a favore del gruppo criminale.
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Porto d’armi illegale: la differenza con il trasporto
Un uomo è stato condannato per il porto d'armi illegale di due fucili. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il suo ricorso, chiarendo che lasciare un'arma carica e assemblata in auto costituisce porto illegale, non semplice trasporto. Inoltre, ha stabilito che portare due armi in luoghi e tempi diversi integra due reati distinti e ha confermato l'applicazione della recidiva basata sulla concreta pericolosità del soggetto, desunta dai suoi precedenti e dalla sua condotta.
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Reato di estorsione: la causale illecita non lo esclude
La Corte di Cassazione conferma una condanna per il reato di estorsione, chiarendo che la scoperta di una causale parzialmente diversa e illecita (un debito di droga) rispetto a quella contestata non invalida la sentenza. La Corte ha stabilito che non vi è violazione del principio di correlazione tra accusa e decisione se l'imputato ha avuto modo di difendersi sui nuovi elementi emersi. Inoltre, ha negato l'attenuante della lieve entità a causa della gravità del danno non patrimoniale subito dalla vittima, costretta a cambiare scuola a seguito delle intimidazioni.
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