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Rottamazione-Ter

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41 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Residenza Fiscale: i criteri per i redditi esteri
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un contribuente sanzionato per l'omessa compilazione del quadro RW relativo ad attività finanziarie in San Marino e Lussemburgo. Il nucleo della disputa riguarda la Residenza Fiscale: il ricorrente sosteneva di risiedere in Spagna, ma i giudici hanno confermato la residenza italiana basandosi sulla disponibilità di una casa di lusso in Italia e sulla percezione di redditi da società nazionali. La Corte ha però accolto il ricorso sul calcolo del reddito presunto, imponendo l'uso dei tassi ufficiali della Banca Centrale Europea.
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Definizione agevolata: stop al processo tributario
Una società del settore energetico ha impugnato il diniego dell'Amministrazione Finanziaria alla riduzione degli acconti sulle accise. Dopo i rigetti nei gradi di merito, la causa è giunta in Cassazione. La ricorrente ha tuttavia aderito alla definizione agevolata dei carichi pendenti (rottamazione-ter). La Suprema Corte, preso atto del pagamento delle prime nove rate e della scadenza imminente dell'ultima, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura e la successiva estinzione del giudizio.
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Rottamazione-ter: estinzione del ricorso tributario
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento IRPEF relativa all'anno 2002. Dopo i rigetti nei primi due gradi di merito, il ricorrente ha presentato istanza di estinzione del giudizio in Cassazione, dichiarando di aver aderito alla Rottamazione-ter. Nonostante non vi fosse prova dell'integrale pagamento di tutte le rate, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia al ricorso. Tale decisione è stata possibile poiché la rinuncia è stata notificata correttamente e la controparte era rimasta solo intimata, rendendo superflua l'accettazione formale della stessa.
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Rottamazione ter: estinzione del giudizio in Cassazione
Un contribuente ha impugnato un'iscrizione ipotecaria basata su cartelle di pagamento asseritamente mai notificate. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, il caso è giunto in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, il ricorrente ha aderito alla Rottamazione ter, provvedendo al pagamento delle prime rate. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia, precisando che l'adesione alla definizione agevolata, anche se il pagamento non è ancora integrale, è sufficiente a chiudere il processo senza che la sentenza impugnata passi in giudicato.
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Rottamazione ter: estinzione del giudizio tributario
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento per IVA e IRPEF derivante da un accertamento definitivo. Durante il giudizio di Cassazione, il ricorrente ha aderito alla Rottamazione ter, provvedendo al pagamento delle prime rate e rinunciando formalmente al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, precisando che l'adesione alla definizione agevolata, pur in presenza di un piano di rateizzazione non ancora ultimato, determina la chiusura del giudizio per rinuncia, con compensazione delle spese e senza raddoppio del contributo unificato.
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Rottamazione ter: estinzione giudizio in Cassazione
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento emessa a seguito di un accertamento provvisorio. Durante il giudizio di legittimità, il ricorrente ha aderito alla Rottamazione ter, provvedendo al pagamento delle prime rate e rinunciando formalmente al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, precisando che, sebbene il pagamento integrale non fosse ancora avvenuto a causa della rateizzazione in corso, la volontà di avvalersi della definizione agevolata e la rinuncia al ricorso sono sufficienti per chiudere il processo senza attendere il saldo finale.
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Rottamazione-ter e ricorso in Cassazione
Un'associazione di produttori agricoli ha impugnato un accertamento contributivo dell'INPS. Durante il giudizio di legittimità, l'associazione ha documentato l'adesione alla **Rottamazione-ter** per sanare il debito. La Corte di Cassazione ha rilevato che l'impegno alla rinuncia ai giudizi pendenti, insito nella definizione agevolata, determina la sopravvenuta carenza d'interesse alla decisione. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con compensazione delle spese e senza raddoppio del contributo unificato.
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Cessazione materia del contendere: la Rottamazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere in un caso riguardante contributi previdenziali non versati. La società ricorrente, durante il giudizio, ha aderito alla "rottamazione ter", pagando integralmente il debito e rinunciando al ricorso. La Corte ha stabilito che l'adesione a una definizione agevolata e il conseguente pagamento estinguono il giudizio, poiché viene a mancare l'oggetto stesso della disputa.
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Rinuncia al ricorso: come chiudere un processo fiscale
Un contribuente, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza relativa a una cartella di pagamento per Irpef, Iva e Irap, ha aderito alla cosiddetta "rottamazione ter". Di conseguenza, ha presentato una rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che la rinuncia è efficace anche senza l'accettazione dell'Amministrazione Finanziaria e che le spese legali restano a carico di chi le ha anticipate, senza l'obbligo per il ricorrente di versare il doppio del contributo unificato.
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Rottamazione Ter: il ricorso diventa inammissibile
Un contribuente, dopo aver impugnato alcune intimazioni di pagamento fino in Cassazione, ha aderito alla "Rottamazione Ter", un condono fiscale. Tale adesione implicava la rinuncia al giudizio in corso. La Corte di Cassazione, rilevando la mancanza di corrispondenza tra i documenti della rottamazione e l'oggetto del giudizio, ha comunque dichiarato il ricorso inammissibile non per cessata materia del contendere, come richiesto dal ricorrente, ma per sopravvenuto difetto di interesse a proseguire la causa, derivante proprio dall'impegno alla rinuncia.
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Difetto di interesse: rottamazione e ricorso inammissibile
Un contribuente, dopo aver impugnato un avviso di accertamento fino in Cassazione, aderisce alla rottamazione-ter per le cartelle di pagamento derivanti dalla sentenza. La Suprema Corte, pur non potendo dichiarare l'estinzione formale del processo, ha interpretato tale adesione come una manifestazione di un sopravvenuto difetto di interesse. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con compensazione delle spese legali.
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Difetto di interesse: rottamazione e ricorso inammissibile
Un contribuente, dopo aver aderito alla c.d. rottamazione-ter, ha chiesto l'estinzione del giudizio pendente in Cassazione contro un avviso di accertamento. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile non per l'estinzione (mancando la prova certa del collegamento tra somme rottamate e l'atto impugnato), ma per il sopravvenuto difetto di interesse del ricorrente, che con l'adesione alla sanatoria ha manifestato di non avere più interesse a una pronuncia nel merito. Di conseguenza, non è stato applicato il raddoppio del contributo unificato.
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Estinzione del processo e rottamazione: la Cassazione
Una società importatrice contesta un dazio antidumping. In Cassazione, aderisce alla "rottamazione-ter", impegnandosi a rinunciare al giudizio. La Corte Suprema chiarisce un punto cruciale: per l'estinzione del processo non è necessario attendere il pagamento di tutte le rate. Sono sufficienti l'accettazione della domanda di definizione agevolata da parte dell'Agenzia e la documentazione dei pagamenti effettuati fino a quel momento. Di conseguenza, il giudizio viene dichiarato estinto, separando la sorte processuale da quella dell'adempimento del debito.
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Rottamazione ter: estinzione del giudizio fiscale
Un contribuente, soggetto a un accertamento fiscale basato sul possesso di auto di lusso, aveva impugnato l'atto fino in Cassazione. Durante il processo, ha aderito alla cosiddetta "rottamazione ter", un condono fiscale che prevedeva la rinuncia alle liti pendenti. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando che l'adesione a tale definizione agevolata comporta l'abbandono del contenzioso.
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Estinzione giudizio per rottamazione ter: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7708/2024, ha chiarito che l'adesione di un contribuente alla "rottamazione ter" comporta l'estinzione del giudizio pendente, anche in assenza del completo pagamento delle rate. La Corte ha stabilito che la sola manifestazione di volontà di avvalersi della definizione agevolata è sufficiente a chiudere il contenzioso, sostituendo la situazione debitoria originaria con quella disciplinata dalla procedura di rottamazione, senza che la sentenza impugnata passi in giudicato.
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Rinuncia al Ricorso: estinzione del giudizio fiscale
Una contribuente, dopo aver impugnato una cartella di pagamento fino alla Corte di Cassazione, ha aderito a una definizione agevolata dei debiti ("rottamazione ter"). A seguito di ciò, ha presentato una formale rinuncia al ricorso. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese legali tra le parti e specificando che la rinunciante non era tenuta al versamento del doppio del contributo unificato, previsto invece per i casi di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
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Rottamazione ter: estinzione del processo tributario
Un'ordinanza della Cassazione chiarisce che l'adesione alla Rottamazione ter, con il conseguente pagamento integrale delle somme dovute, determina l'estinzione del processo tributario pendente. Il caso riguardava un avviso di accertamento impugnato dal contribuente, il cui debito è stato poi definito dall'erede tramite la procedura agevolata. La Corte, presa visione della documentazione che provava il buon fine della rottamazione, ha dichiarato cessata la materia del contendere.
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Estinzione giudizio rottamazione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario a seguito dell'adesione del contribuente alla "rottamazione-ter". La decisione chiarisce che per l'estinzione giudizio rottamazione non è necessario il completo pagamento del debito rateizzato, ma è sufficiente il perfezionamento della procedura amministrativa, che include la dichiarazione del contribuente di rinunciare ai giudizi in corso. L'agente di riscossione aveva accettato l'istanza e comunicato il piano rateale. Di conseguenza, il processo è stato dichiarato estinto e le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Rinuncia al ricorso: quando è revocabile? La Cassazione
Una società presenta una rinuncia al ricorso in Cassazione, credendo di aver completato con successo la "rottamazione-ter" a seguito di una comunicazione errata dell'amministrazione. Scoperto l'errore, la società revoca la rinuncia. La Corte di Cassazione ha stabilito che la rinuncia al ricorso è revocabile se la procedura di definizione agevolata non si perfeziona, poiché la rinuncia è condizionata al buon esito della stessa. La Corte ha quindi annullato la sentenza di merito per un vizio procedurale, rinviando il caso per un nuovo esame.
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Rottamazione ter: estinzione del processo tributario
Un contribuente, dopo aver ricevuto un accertamento fiscale e una cartella di pagamento, ha aderito alla rottamazione ter. Avendo pagato tutte le rate previste, la Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio pendente, poiché la definizione agevolata ha risolto la controversia, facendo cessare la materia del contendere.
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