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Rottamazione Cartelle

16 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Termine comune per indicare una procedura di definizione agevolata che consente ai contribuenti di saldare i propri debiti fiscali e contributivi con sanzioni e interessi ridotti.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rottamazione Cartelle: Quando il Contenzioso Tributario si Estingue
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un giudizio tributario per cessazione della materia del contendere. Una Società aveva impugnato una cartella di pagamento per IRAP, sanzioni e interessi. Dopo aver parzialmente pagato e visto il ricorso rigettato nei gradi precedenti, la Società ha aderito alla "Rottamazione cartelle" (definizione agevolata). L'Agente della Riscossione ha poi confermato che non erano dovuti ulteriori importi. Questo ha reso inutile la prosecuzione della causa, con le spese legali a carico di chi le aveva anticipate.
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Rottamazione Cartelle: Quando il Contribuente Rinuncia al Ricorso in Cassazione
Un Contribuente aveva contestato una cartella di pagamento emessa dall'Ente di Riscossione. Dopo aver perso nei gradi precedenti, il Contribuente ha presentato un ricorso per Cassazione. Tuttavia, durante lo svolgimento del processo, il Contribuente ha aderito alla "Rottamazione TER", un'agevolazione per i debiti fiscali. Per questo motivo, ha deciso di rinunciare al suo ricorso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo, senza pronunciarsi sulle spese, dato che l'Ente di Riscossione non si era difeso. La rottamazione cartelle ha quindi risolto la controversia prima della sentenza finale.
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Rottamazione cartelle: pagare non basta senza la prova del debito
I Contribuenti hanno impugnato l'avviso di liquidazione con cui l'Amministrazione Finanziaria ha riqualificato alcune operazioni in cessione d'azienda. Durante il giudizio di Cassazione, la Società ha chiesto l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, avendo aderito alla rottamazione cartelle e pagato l'intero debito. Tuttavia, i ricorrenti non hanno depositato la cartella di pagamento originaria. La Corte di Cassazione ha quindi rinviato la causa a nuovo ruolo, concedendo sessanta giorni per depositare la documentazione mancante e dimostrare il collegamento tra il pagamento effettuato e il debito contestato.
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Rottamazione cartelle: rinvio per verifica pagamenti
Un contribuente ha presentato istanza per la cessazione della materia del contendere, documentando l'avvenuto pagamento delle somme dovute tramite la rottamazione cartelle prevista dal d.L. n. 193/2016. La Corte di Cassazione, preso atto della documentazione, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa. Tale decisione è finalizzata a permettere all'Amministrazione Finanziaria e all'ente della riscossione di verificare i pagamenti e prendere una posizione ufficiale sulla conclusione della lite fiscale.
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Rottamazione cartelle: effetti sul ricorso tributario
Una società immobiliare ha impugnato un avviso di accertamento relativo a maggiori redditi d'impresa. Dopo i rigetti nei primi due gradi di giudizio, la contribuente ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il procedimento, la società ha aderito alla rottamazione cartelle, provvedendo al pagamento e depositando la quietanza. La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso per carenza di interesse, disponendo la compensazione delle spese legali ed escludendo l'obbligo del doppio contributo unificato, data la natura sopravvenuta della causa di inammissibilità.
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Rottamazione cartelle: stop al giudizio in Cassazione
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria in merito a un contenzioso tributario riguardante una società immobiliare. Al centro della disputa vi è la rottamazione cartelle invocata dai contribuenti per estinguere i debiti derivanti da accertamenti su compravendite immobiliari ritenute incongrue. La Corte ha disposto il rinvio della causa per permettere la notifica formale della documentazione relativa al pagamento delle rate della definizione agevolata, al fine di verificare se permanga l'interesse dell'ufficio a proseguire il giudizio.
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Rottamazione cartelle: prova dell’adesione necessaria
Una società ha contestato una cartella IVA, sostenendo che il ritardo fosse dovuto ai mancati incassi dalla PA. La Corte di Giustizia Tributaria ha annullato sanzioni per mancanza di colpevolezza. In Cassazione, la società ha chiesto l'estinzione per adesione alla rottamazione cartelle. La Corte ha però rilevato che la cartella specifica non risultava nei documenti e ha ordinato chiarimenti.
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Rottamazione cartelle: estinzione giudizio tributario
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario riguardante Ires, Irap e Iva a seguito dell'adesione di una società di trasporti alla rottamazione cartelle. La società ha usufruito della definizione agevolata prevista dall'art. 6 del D.L. n. 193/2016, provvedendo al pagamento integrale delle somme dovute. L'Amministrazione Finanziaria ha confermato il perfezionamento della procedura, portando alla cessazione della materia del contendere. La Corte ha stabilito che le spese di lite restano a carico di chi le ha anticipate e ha escluso il raddoppio del contributo unificato, trattandosi di una pronuncia di estinzione e non di rigetto.
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Rottamazione cartelle: estinzione del processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per un contribuente che ha aderito alla rottamazione cartelle. Il contenzioso originava da accertamenti bancari relativi a II.DD. e IVA per l'anno 2007. Dopo aver intrapreso la definizione agevolata ai sensi del d.l. 193/2016, il ricorrente ha fornito prova del pagamento degli importi dovuti. La Corte ha riscontrato la cessazione della materia del contendere, disponendo la compensazione delle spese di lite ed escludendo il raddoppio del contributo unificato.
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Rottamazione cartelle: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario a seguito dell'adesione del contribuente alla definizione agevolata, nota come rottamazione cartelle. Il caso riguardava un avviso di accertamento basato su studi di settore nei confronti di una farmacia. Pagando integralmente il debito secondo il piano di rateizzazione, il contribuente ha determinato la cessazione della materia del contendere, rendendo superflua la prosecuzione del processo.
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Cessazione materia contendere per rottamazione cartelle
Un contribuente, dopo aver impugnato un'intimazione di pagamento fino alla Corte di Cassazione, ha aderito alla definizione agevolata (rottamazione cartelle) pagando le somme dovute. La Suprema Corte ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, estinguendo il giudizio e compensando le spese legali tra le parti. La decisione si basa sul fatto che il pagamento ha eliminato l'oggetto stesso della controversia.
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Carenza di interesse: ricorso inammissibile
Una società impugna una sentenza tributaria ma, durante il processo, aderisce alla rottamazione delle cartelle e salda il proprio debito. La Corte di Cassazione, pur non potendo accertare l'estinzione del debito, dichiara il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché il contribuente ha perso l'interesse a una pronuncia nel merito. Le spese legali sono state integralmente compensate tra le parti.
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Rottamazione cartelle: estinzione del giudizio fiscale
Una società, coinvolta in un lungo contenzioso con l'Agenzia delle Entrate per un avviso di accertamento, ha aderito alla definizione agevolata, la cosiddetta "Rottamazione cartelle". Avendo presentato rinuncia al giudizio pendente in Cassazione, la Corte ha dichiarato l'estinzione del processo. La decisione chiarisce che tale esito, pur non facendo passare in giudicato la sentenza impugnata, sostituisce la controversia con la nuova disciplina derivante dall'adesione alla sanatoria.
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Estinzione giudizio tributario: la guida completa
Una società, in causa con l'Agenzia delle Entrate per un accertamento fiscale, ha aderito a una definizione agevolata (c.d. Rottamazione) durante il giudizio in Cassazione. La Corte ha dichiarato l'estinzione giudizio tributario, stabilendo la compensazione integrale delle spese legali. La decisione si fonda sul principio che addebitare i costi al contribuente contrasterebbe con la finalità premiale della sanatoria, che mira a chiudere le pendenze senza oneri aggiuntivi.
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Rottamazione cartelle: estinzione del giudizio fiscale
Una società di vendita auto impugnava un avviso di accertamento IVA per operazioni ritenute fittizie. Dopo un lungo iter giudiziario, la Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il processo perché la società ha aderito alla rottamazione cartelle, saldando il debito secondo la normativa agevolata.
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Estinzione del giudizio per rottamazione: il caso
Una società petrolifera, in lite con l'Agenzia Fiscale per un avviso di pagamento relativo a interessi di mora su accise, ha aderito alla rottamazione delle cartelle. Avendo provato il completo pagamento delle somme dovute, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia e compensando le spese legali.
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