La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30729/2024, ha dichiarato un ricorso inammissibile, ribadendo i propri limiti giurisdizionali. Il ricorrente chiedeva una nuova valutazione delle prove e una diversa ricostruzione dei fatti, attività precluse al giudice di legittimità. La Corte ha sottolineato che il suo compito è verificare la coerenza logico-giuridica della sentenza impugnata, non sostituire la propria valutazione a quella dei giudici di merito. Anche la richiesta di compensazione tra un credito certo e uno incerto è stata rigettata. La decisione conferma che il ricorso in Cassazione deve basarsi su vizi di legge e non su un riesame del merito.
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