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Rivalutazione Contributiva

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90 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Prescrizione rivalutazione contributiva: la Cassazione
Un lavoratore si è visto negare la rivalutazione dei contributi per esposizione ad amianto perché la richiesta era stata presentata oltre il termine di prescrizione decennale, calcolato dalla data di pensionamento. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, chiarendo che il termine per la prescrizione rivalutazione contributiva non decorre automaticamente dalla pensione, ma dal momento in cui il lavoratore acquisisce la consapevolezza del proprio diritto, ovvero dell'avvenuta esposizione nociva. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Giudicato amianto: nuova legge non riapre il caso
Un lavoratore, dopo una sentenza definitiva che gli aveva negato i benefici per esposizione ad amianto fino a maggio 2003, ha intentato una nuova causa per lo stesso periodo basandosi su una legge successiva. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione della Corte d'Appello, affermando che il principio del giudicato amianto impedisce di ridiscutere una questione già decisa, anche in presenza di nuova legislazione (ius superveniens), a meno che la nuova norma non lo consenta esplicitamente.
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Prescrizione benefici amianto: quando inizia a decorrere?
Un pensionato ha richiesto la rivalutazione dei contributi per esposizione all'amianto. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la decorrenza della prescrizione benefici amianto dalla data del pensionamento, ritenendo che a quel momento il lavoratore avesse già consapevolezza del proprio diritto. La domanda, presentata dopo oltre dieci anni, è stata considerata tardiva.
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Prescrizione rivalutazione amianto: quando inizia?
Un lavoratore si è visto negare la maggiorazione contributiva per esposizione ad amianto a causa della decorrenza dei termini. La Corte di Cassazione ha confermato che la prescrizione rivalutazione amianto, di durata decennale, inizia a decorrere non dalla data del pensionamento, ma dal momento in cui il lavoratore acquisisce la consapevolezza del rischio, un momento che può coincidere con la presentazione della domanda di certificazione all'ente preposto.
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Incumulabilità dei benefici: no a pensione e amianto
La Corte di Cassazione ha confermato il principio di incumulabilità dei benefici previdenziali, rigettando la richiesta di un lavoratore che, avendo già ottenuto il prepensionamento, chiedeva anche la rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto. La Corte ha chiarito che la scelta per un beneficio preclude la possibilità di richiederne un altro, e che tale questione può essere sollevata d'ufficio dal giudice in quanto fatto impeditivo del diritto stesso.
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Prescrizione rivalutazione contributiva: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7446/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di prescrizione per la rivalutazione contributiva da esposizione ad amianto. Un lavoratore si era visto negare il beneficio dalla Corte d'Appello, la quale aveva fatto decorrere il termine decennale di prescrizione dalla data del pensionamento. La Cassazione ha cassato la sentenza, chiarendo che il termine di prescrizione non decorre automaticamente dal pensionamento, ma dal momento in cui il lavoratore ha avuto effettiva conoscenza o poteva avere conoscenza del suo diritto, ovvero dell'esposizione nociva. La causa è stata rinviata per un nuovo esame basato su questo principio.
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Prescrizione rivalutazione contributiva: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7373/2024, ha confermato la prescrittibilità del diritto alla rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto. Il termine decennale di prescrizione decorre dal momento in cui il lavoratore acquisisce consapevolezza dell'esposizione, momento che la Corte ha identificato con la presentazione della domanda di certificazione all'INAIL. Una successiva domanda all'INPS, presentata oltre dieci anni dopo tale data, è stata quindi ritenuta tardiva.
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Prescrizione amianto: quando inizia a decorrere?
Un lavoratore si è visto negare la rivalutazione dei contributi per esposizione ad amianto a causa della prescrizione. La Corte di Cassazione ha confermato che il termine di prescrizione amianto decorre non dal pensionamento, ma dal momento in cui il lavoratore dimostra consapevolezza dell'esposizione, presentando domanda di accertamento all'ente assicuratore. Questa ordinanza sottolinea l'importanza di agire tempestivamente.
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Prescrizione rivalutazione contributiva: la Cassazione
Un lavoratore si è visto negare la rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto in quanto prescritta. La Corte d'Appello aveva fissato l'inizio del termine di prescrizione alla data di pensionamento. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che la prescrizione della rivalutazione contributiva decorre solo dal momento in cui il lavoratore acquisisce effettiva consapevolezza del danno, un fatto che deve essere accertato in concreto e non presunto.
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Prescrizione amianto: quando inizia a decorrere?
Un lavoratore si è visto negare i benefici per l'esposizione ad amianto a causa della prescrizione del diritto. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7322/2024, ha confermato che il termine di prescrizione amianto decorre dal momento della presentazione della domanda di accertamento all'INAIL. Tale atto dimostra la piena consapevolezza del lavoratore, rendendo irrilevante l'esito, anche negativo, della richiesta stessa ai fini del decorso del tempo per agire verso l'INPS.
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Prescrizione rivalutazione contributiva: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7279/2024, ha stabilito un principio fondamentale in tema di prescrizione della rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto. Un lavoratore si è visto negare il beneficio dalla Corte d'Appello, la quale aveva fissato l'inizio del termine decennale di prescrizione alla data del pensionamento. La Suprema Corte ha cassato la sentenza, affermando che il termine non decorre automaticamente dal pensionamento, ma dal momento in cui il lavoratore ha avuto effettiva conoscenza o poteva avere conoscenza del suo diritto. La sola data di pensionamento non è un elemento sufficiente a dimostrare tale consapevolezza.
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Prescrizione rivalutazione contributiva: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 4742/2024, ha stabilito che il diritto alla rivalutazione dei contributi per esposizione ad amianto si estingue per prescrizione decennale. Il termine decorre dalla data di pensionamento, momento in cui il lavoratore ha conoscenza della lesione del proprio diritto. La Corte chiarisce che la prescrizione rivalutazione contributiva estingue il diritto in sé, non solo i singoli ratei, data la sua natura autonoma rispetto al diritto alla pensione.
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Prescrizione Amianto: quando decorre il termine?
Un lavoratore esposto all'amianto ha richiesto un aumento dei contributi previdenziali. La questione centrale del caso riguardava l'inizio del termine di prescrizione decennale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che la decorrenza della prescrizione amianto non coincide automaticamente con la data del pensionamento. Il termine inizia a decorrere solo dal momento in cui il lavoratore acquisisce una concreta e provata consapevolezza della propria esposizione e dei diritti che ne derivano. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva presunto tale consapevolezza, rinviando la causa per un nuovo esame che accerti in fatto il momento esatto di tale presa di coscienza.
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Vizio di ultrapetizione: limiti alla decisione del Giudice
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un ente previdenziale, annullando parzialmente una sentenza della Corte d'Appello. Quest'ultima aveva riconosciuto a un lavoratore un beneficio per esposizione ad amianto per un periodo più lungo di quello richiesto. La Cassazione ha ravvisato un vizio di ultrapetizione, limitando il beneficio al periodo originariamente domandato e riaffermando il principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato.
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Prescrizione Amianto: la consapevolezza è decisiva
Un lavoratore esposto ad amianto ha richiesto i benefici contributivi previdenziali. L'ente previdenziale ha eccepito la prescrizione decennale, sostenendo che il termine decorresse dalla data di pensionamento. La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione amianto decorre non dal pensionamento, ma dal momento in cui il lavoratore acquisisce la consapevolezza del proprio diritto, un fatto che il giudice di merito deve accertare concretamente. La sentenza della Corte d'Appello è stata annullata con rinvio.
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Prescrizione esposizione amianto: quando inizia?
Un lavoratore esposto per anni all'amianto ha richiesto la rivalutazione dei contributi. L'ente previdenziale ha eccepito la prescrizione del diritto, sostenendo che il termine decennale decorresse dalla data di pensionamento. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 578/2024, ha ribaltato la decisione di secondo grado, stabilendo un principio fondamentale sulla prescrizione esposizione amianto: il termine non decorre automaticamente dal pensionamento, ma dal momento in cui il lavoratore acquisisce la concreta consapevolezza di essere stato esposto al rischio. Tale consapevolezza deve essere accertata dal giudice di merito e non può essere presunta.
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Prescrizione rivalutazione amianto: quando decorre?
Un pensionato ha richiesto la rivalutazione dei contributi per esposizione ad amianto. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda, considerando il diritto prescritto per decorrenza di dieci anni dalla data del pensionamento. La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione, stabilendo che la prescrizione rivalutazione amianto decorre non dal pensionamento, ma dal momento in cui il lavoratore acquisisce la consapevolezza dell'esposizione. L'onere di provare tale momento spetta all'ente previdenziale. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per un nuovo esame.
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Prescrizione Amianto: la consapevolezza è decisiva
Un ex lavoratore di uno stabilimento chimico ha richiesto la rivalutazione dei contributi per esposizione ad amianto. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda, ritenendo il diritto estinto per prescrizione amianto, calcolata dalla data di pensionamento. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo un principio fondamentale: il termine di prescrizione decennale non decorre automaticamente dalla pensione, ma dal momento in cui il lavoratore ha acquisito la consapevolezza o avrebbe potuto acquisirla con l'ordinaria diligenza, di essere stato esposto a un rischio qualificato. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Prescrizione benefici amianto: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33253/2024, ha stabilito un principio cruciale in tema di prescrizione benefici amianto. Il caso riguarda una ex lavoratrice che aveva richiesto la rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda, ritenendo il diritto prescritto perché la richiesta era stata presentata oltre dieci anni dopo il pensionamento. La Cassazione ha cassato questa decisione, affermando che il termine di prescrizione non decorre automaticamente dalla data di pensionamento, ma dal momento in cui il lavoratore ha acquisito la consapevolezza o la concreta conoscibilità del proprio diritto. Stabilire questo momento richiede un accertamento specifico dei fatti, non una presunzione automatica.
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Prescrizione rivalutazione amianto: quando inizia?
Un lavoratore esposto ad amianto ha richiesto la rivalutazione contributiva. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda, ritenendo il diritto prescritto a partire dalla data di pensionamento. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che la prescrizione per la rivalutazione da amianto non decorre automaticamente dal pensionamento, ma dal momento in cui il lavoratore ha acquisito, o avrebbe potuto acquisire con ordinaria diligenza, la consapevolezza della propria esposizione qualificata e del conseguente diritto. Questa consapevolezza deve essere accertata in concreto e non può essere presunta.
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