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Ritenuta

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44 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rimborso sostituto d’imposta: diritto al recupero
Un istituto di credito, in qualità di sostituto d'imposta, ha versato ritenute per un dipendente su una somma poi risultata non dovuta. La Corte di Cassazione ha confermato il diritto della banca a richiedere il rimborso sostituto d'imposta direttamente all'Amministrazione Finanziaria, indipendentemente dalla restituzione della somma lorda da parte del dipendente. Il diritto al rimborso sorge autonomamente nel momento in cui l'obbligazione tributaria viene meno.
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Errore dichiarazione redditi: come correggerlo
Un contribuente ha commesso un errore nella dichiarazione dei redditi, indicando dei compensi nell'anno fiscale sbagliato. L'Agenzia delle Entrate ha emesso una cartella di pagamento basandosi su tale dichiarazione. La Corte di Cassazione ha stabilito che un errore dichiarazione redditi a svantaggio del contribuente può sempre essere provato e corretto in sede giudiziaria, anche se sono scaduti i termini per presentare una dichiarazione integrativa, annullando così la pretesa fiscale.
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Rimborso imposte: la decadenza non attende l’UE
La Corte di Cassazione ha stabilito che il termine di 48 mesi per la richiesta di rimborso imposte decorre dalla data del versamento o della ritenuta, non da una successiva sentenza della Corte di Giustizia UE che dichiari illegittima la norma nazionale. La pronuncia sottolinea la prevalenza del principio di certezza del diritto e dei "rapporti esauriti" sulla retroattività delle sentenze europee, confermando che la decadenza è un limite invalicabile.
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Ritenute su interessi: banca collocatrice non è sostituto
Una banca d'investimento, operante come collocatrice di fondi lussemburghesi, è stata assolta dall'obbligo di applicare le ritenute su interessi maturati sui conti di tali fondi. La Cassazione ha chiarito che il ruolo di 'banca corrispondente' non implica automaticamente un intervento nella riscossione degli interessi, presupposto necessario per qualificarsi come sostituto d'imposta ai sensi dell'art. 26, c. 3, d.P.R. 600/1973. La Corte ha inoltre confermato l'esenzione incondizionata prevista dall'art. 11-bis, d.l. 512/1983.
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