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Risarcimento Del Danno Comunitario

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una forma di risarcimento riconosciuta ai lavoratori del settore pubblico in caso di abuso nell'utilizzo di contratti a termine, in alternativa alla conversione del rapporto in uno a tempo indeterminato, che è generalmente preclusa.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Precari Scuola: Assunzione cancella risarcimento danno contratti a termine
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di alcuni dipendenti della scuola che, dopo anni di precariato, chiedevano un risarcimento per l'abuso di contratti a termine da parte del Ministero. La Corte ha stabilito un principio fondamentale: l'assunzione a tempo indeterminato (la cosiddetta 'stabilizzazione') costituisce di per sé una misura adeguata e sufficiente a sanzionare l'abuso passato. Di conseguenza, la stabilizzazione cancella il diritto a un ulteriore risarcimento danno contratti a termine, a meno che il lavoratore non dimostri di aver subito danni specifici e ulteriori, diversi dalla perdita di occasioni lavorative. La domanda dei lavoratori è stata quindi respinta.
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Collaboratore esperto linguistico: no a parità di paga
Un collaboratore esperto linguistico, dopo anni di contratti a termine e successiva stabilizzazione, ha citato in giudizio l'università per ottenere un risarcimento danni e l'equiparazione dello stipendio a quello dei ricercatori. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la stabilizzazione costituisce una misura sufficiente a sanare l'abuso dei contratti a termine e che il ruolo e la retribuzione del collaboratore esperto linguistico sono distinti da quelli del personale accademico, essendo regolati dalla contrattazione collettiva.
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Risarcimento danno comunitario: vale dopo l’assunzione?
La Corte di Cassazione conferma che un lavoratore, assunto a tempo indeterminato dopo un lungo periodo di precariato, ha comunque diritto al risarcimento danno comunitario. La stabilizzazione, infatti, non annulla il diritto al risarcimento se non è una misura specificamente volta a sanare il precedente abuso di contratti a termine. La Corte ha inoltre ribadito il diritto alla ricostruzione della carriera, riconoscendo l'anzianità maturata durante i periodi di lavoro precario.
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Risarcimento Danno Pubblico Impiego: Stabilizzazione
La Corte di Cassazione conferma il diritto al risarcimento danno pubblico impiego per un lavoratore a causa dell'abuso di contratti a termine, anche se successivamente stabilizzato. La decisione chiarisce che l'assunzione a tempo indeterminato non ha 'efficacia sanante' se non è una diretta conseguenza della pregressa situazione di precariato, ma deriva da altre normative. Viene inoltre confermata la ricostruzione della carriera del dipendente.
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Differenze retributive: l’onere della prova del lavoratore
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18886/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un lavoratore che chiedeva le differenze retributive. Nonostante fosse stata riconosciuta la natura subordinata del suo rapporto di lavoro, mascherato da contratti di collaborazione, la Corte ha sottolineato che il lavoratore non aveva fornito prove sufficientemente precise e attendibili sulla quantità e qualità del lavoro svolto, onere indispensabile per accogliere la richiesta economica.
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