La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14646/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia di imposta di registro sulla compravendita di immobili. Il caso riguardava la rettifica del valore di un immobile da parte dell'Agenzia delle Entrate. I giudici di merito avevano ridotto la base imponibile, sottraendo il valore di due ipoteche gravanti sul bene. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia, affermando che la base imponibile dell'imposta di registro deve essere determinata unicamente sulla base del 'valore venale in comune in commercio' dell'immobile, senza considerare le passività come le ipoteche, che sono estranee alla valutazione oggettiva del bene.
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