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Rinuncia Al Ricorso

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3355 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso e spese legali: l’accordo che estingue il giudizio
Gli Eredi avevano presentato un ricorso in Cassazione per una questione di possesso, impugnando una sentenza precedente. Successivamente, hanno deciso di esercitare la rinuncia al ricorso. I Resistenti, le controparti, hanno aderito a questa rinuncia. Le parti hanno anche raggiunto un accordo transattivo per compensare le spese legali del giudizio. La Corte di Cassazione ha preso atto di questa volontà comune. Ha dichiarato estinto il giudizio, senza dover decidere sulle spese, poiché l'accordo tra le parti aveva già risolto la questione. Questo caso evidenzia l'importanza della rinuncia al ricorso e spese legali concordate.
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Rinuncia al ricorso per cassazione: vertenza di lavoro estinta
Una lavoratrice ha avviato una causa per ottenere il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e le relative differenze retributive contro due società. Dopo una parziale vittoria in primo grado, i giudici di appello hanno ribaltato la decisione rigettando ogni richiesta. La lavoratrice ha quindi presentato impugnazione davanti ai giudici di legittimità. Durante il procedimento, la dipendente ha depositato formale rinuncia al ricorso per cassazione con l'accettazione espressa delle società avversarie. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il giudizio, stabilendo l'assenza di spese legali ulteriori ed esonerando la parte dal pagamento del raddoppio del contributo unificato.
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Procura speciale per Cassazione: vecchie deleghe e stop al ricorso
Una cittadina richiede l'equa riparazione per l'eccessiva durata di una causa davanti alla Corte dei conti. La Corte d'Appello respinge la domanda. La donna promuove quindi ricorso dinnanzi alla Corte di Cassazione. Il ricorso presenta un grave vizio formale riguardante la procura speciale per Cassazione. L'atto di mandato difensivo allegato risale infatti all'anno 2008, risultando redatto anni prima del provvedimento impugnato e privo di riferimenti specifici all'impugnazione di legittimità. Nelle more del procedimento, la cittadina deposita formale rinuncia al ricorso. La Suprema Corte dichiara l'estinzione del giudizio di legittimità e condanna la ricorrente al rimborso delle spese processuali sostenute dal Ministero.
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Contributo Unificato: Rinuncia al Ricorso Salva dall’Oneri Aggiuntivi
L'Azienda Contribuente aveva impugnato una cartella di pagamento della Tarsu, contestando l'applicazione della tassa sui rifiuti speciali assimilati agli urbani. Dopo un percorso giudiziario, l'Azienda e l'Ente Locale hanno raggiunto un accordo transattivo e hanno rinunciato reciprocamente al ricorso e al controricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Ha inoltre chiarito che, in caso di rinuncia al ricorso, non è dovuto il pagamento del contributo unificato aggiuntivo, poiché questa norma si applica solo in caso di rigetto o inammissibilità del ricorso, e non può essere estesa per analogia. Questo principio è cruciale per il contributo unificato e rinuncia al ricorso.
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Rinuncia al Ricorso in Cassazione: Notifica Omessa, Ricorso Inammissibile
Un avvocato ha presentato un ricorso in Cassazione contro un decreto del Tribunale, con una società in amministrazione straordinaria come controparte. L'avvocato ha poi depositato una **rinuncia al ricorso in Cassazione**, ma senza dimostrare di averla notificata alla controparte. La Corte di Cassazione ha stabilito che la rinuncia, per essere valida, deve essere notificata. Non essendo stata notificata, la rinuncia ha rivelato la mancanza di interesse dell'avvocato a proseguire, rendendo il ricorso inammissibile. L'avvocato è stato condannato a pagare le spese legali alla controparte e un ulteriore contributo unificato.
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Indennità Lavoro: Azienda Rinuncia Ricorso, Processo Estinto
Una lavoratrice ottenne il pagamento di un'indennità onnicomprensiva pari a 12 mensilità, come stabilito dalla Corte d'Appello. L'Azienda presentò ricorso in Cassazione contro tale decisione. Tuttavia, l'Azienda rinunciò successivamente al proprio ricorso. La Corte di Cassazione, accogliendo la rinuncia, dichiarò l'estinzione del processo per rinuncia al ricorso. Le spese legali furono compensate tra le parti, e l'Azienda fu esonerata dal versamento di un ulteriore contributo unificato. La decisione della Corte d'Appello a favore della lavoratrice divenne quindi definitiva.
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Rinuncia al Ricorso: L’Estinzione del Giudizio e le Spese Legali
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di Estinzione del giudizio in materia di lavoro. Due Aziende, già condannate in appello a reintegrare un Lavoratore e a pagargli un'indennità risarcitoria, hanno rinunciato al ricorso in Cassazione. Il Lavoratore, pur prendendo atto della rinuncia, non l'ha accettata formalmente ma ha chiesto la liquidazione delle spese legali. La Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, stabilendo che la rinuncia al ricorso produce i suoi effetti anche senza accettazione, portando al passaggio in giudicato della sentenza precedente. Le Aziende rinuncianti sono state condannate a rimborsare le spese legali al Lavoratore.
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Rinuncia al Ricorso in Cassazione: Lavoratore Ritira l’Impugnazione
Un Lavoratore aveva presentato un ricorso in Cassazione contro una sentenza sfavorevole. Successivamente, ha deciso di esercitare la sua facoltà di rinuncia al ricorso in Cassazione. L'Azienda, parte resistente, ha accettato questa rinuncia e ha concordato sulla compensazione delle spese legali. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Ha ribadito che la rinuncia al ricorso in Cassazione produce i suoi effetti a prescindere dall'accettazione della controparte, ma l'adesione di quest'ultima è fondamentale per evitare la condanna alle spese. Il processo si è concluso senza oneri economici per nessuna delle parti.
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Rottamazione Cartelle: Quando il Contribuente Rinuncia al Ricorso in Cassazione
Un Contribuente aveva contestato una cartella di pagamento emessa dall'Ente di Riscossione. Dopo aver perso nei gradi precedenti, il Contribuente ha presentato un ricorso per Cassazione. Tuttavia, durante lo svolgimento del processo, il Contribuente ha aderito alla "Rottamazione TER", un'agevolazione per i debiti fiscali. Per questo motivo, ha deciso di rinunciare al suo ricorso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo, senza pronunciarsi sulle spese, dato che l'Ente di Riscossione non si era difeso. La rottamazione cartelle ha quindi risolto la controversia prima della sentenza finale.
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Rinuncia al Ricorso: Estinzione del Processo e Spese Legali
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di estinzione del processo per rinuncia. Una società, il Ricorrente, aveva presentato ricorso contro un decreto del Tribunale di Napoli relativo a un fallimento e all'ordine di rilascio di un immobile. Successivamente, il Ricorrente ha depositato una dichiarazione di rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte (la società fallita). Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del processo e ha stabilito che non vi fossero spese legali da compensare tra le parti.
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Ricorso Contestato: La Rinuncia al Ricorso Estingue il Giudizio
Un individuo aveva presentato un ricorso contro un decreto di rigetto emesso dal Tribunale di Bologna, che aveva respinto una sua richiesta. La Suprema Corte di Cassazione, chiamata a decidere sul caso, ha preso atto della rinuncia al ricorso presentata dall'individuo stesso. Di conseguenza, il giudizio è stato dichiarato estinto. Questo significa che la causa si è conclusa senza una decisione nel merito, a causa del ritiro volontario dell'impugnazione da parte del ricorrente. La rinuncia al ricorso ha posto fine alla controversia in sede di Cassazione.
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Rinuncia al ricorso tributario: stop al contenzioso con il Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a due contribuenti maggiori redditi derivanti dalla cessione di marchi ai fini delle imposte dirette per l'anno 2004. Entrambe le parti hanno presentato ricorso davanti alla Corte di Cassazione dopo i precedenti gradi di giudizio. Nel corso del procedimento di legittimità, i contribuenti e l'amministrazione finanziaria hanno formalizzato una reciproca rinuncia al ricorso tributario con richiesta congiunta di compensare le spese di lite. La Suprema Corte ha preso atto della concorde volontà delle parti e ha dichiarato estinto il procedimento giudiziario. I giudici hanno stabilito la compensazione integrale delle spese legali e hanno escluso il versamento del raddoppio del contributo unificato a carico delle parti.
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Tempo di vestizione: richiesta retributiva e onere della prova
Diversi dipendenti sanitari hanno agito in giudizio contro l'Azienda Sanitaria per ottenere la retribuzione legata al tempo di vestizione e svestizione della divisa da lavoro. I giudici di merito hanno respinto la richiesta perché il personale non ha fornito la prova dei minuti effettivamente impiegati né dell'ingresso anticipato rispetto al turno contrattuale. I lavoratori hanno quindi promosso ricorso per Cassazione, decidendo in seguito di rinunciare formalmente agli atti di causa. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo per intervenuta rinuncia e ha condannato i ricorrenti al rimborso delle spese di lite in favore dell'ente resistente.
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Rinuncia al ricorso per cassazione: no al doppio contributo
Una società ha richiesto il rimborso di somme versate per le utenze aziendali di telefonia mobile. Dopo la decisione contraria dei giudici di secondo grado, la società ha proposto impugnazione davanti alla Suprema Corte. Successivamente, la parte ha presentato formale rinuncia al ricorso per cassazione con l'adesione dell'amministrazione finanziaria. La Corte ha preso atto dell'accordo e ha dichiarato l'estinzione del processo. La decisione ha confermato che non si applica il raddoppio del contributo unificato e che non occorre liquidare le spese legali quando l'amministrazione aderisce alla rinuncia.
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Rinuncia al Ricorso: La Cassazione dichiara l’Estinzione del Giudizio
La Banca aveva presentato un ricorso contro il Consorzio, contestando una sentenza precedente. Durante il processo in Cassazione, la Banca ha deciso di ritirare il suo ricorso, esercitando la rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia. La decisione ha anche chiarito che, in questi casi, non si applica il raddoppio del contributo unificato, poiché questa misura è prevista solo per il rigetto o l'inammissibilità del ricorso. Non sono state previste spese legali, dato che il Consorzio non si è costituito in giudizio.
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Abuso dei contratti a termine: rinuncia al ricorso e inammissibilità
Una lavoratrice del settore pubblico ha contestato l'abuso dei contratti a termine reiterati, chiedendo la conversione del suo rapporto in tempo indeterminato o il risarcimento dei danni. La Corte d'Appello ha respinto le sue richieste, ritenendo che la successiva immissione in ruolo avesse già sanato l'abuso. La lavoratrice ha presentato ricorso in Cassazione ma ha poi rinunciato. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché la rinuncia, sebbene presentata, non era stata notificata alla controparte, impedendo l'estinzione del processo ma evidenziando la mancanza di volontà di proseguire. Le spese sono state compensate.
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Tassa automobilistica leasing: la rinuncia estingue il ricorso
La Regione ha contestato una sentenza sulla tassa automobilistica leasing per veicoli in locazione finanziaria, sostenendo che l'Azienda di leasing dovesse pagare, mentre il giudice precedente aveva indicato l'utilizzatore. La Regione ha presentato ricorso in Cassazione, ma ha poi rinunciato. La Corte ha dichiarato l'estinzione del procedimento per rinuncia rituale, rendendo definitiva la sentenza impugnata. Ha inoltre disposto la compensazione delle spese legali tra le parti, riconoscendo un orientamento giurisprudenziale in formazione sulla questione. Ogni parte ha pagato le proprie spese.
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Rinuncia al ricorso per cassazione: estinzione senza spese
Un cittadino straniero ha presentato ricorso per ottenere la protezione internazionale dopo il diniego dei giudici di merito. Prima dell'adunanza camerale, il richiedente ha depositato formale rinuncia al ricorso per cassazione, sottoscritta anche dal difensore, manifestando il sopravvenuto disinteresse alla prosecuzione del giudizio. Il Ministero dell'Interno ha tentato una costituzione tardiva e non conforme, limitata alla sola discussione orale. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile la costituzione ministeriale e ha decretato l'estinzione immediata del giudizio senza spese, confermando la piena validità della rinuncia.
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Estinzione del processo per rinuncia: il Lavoratore ritira il ricorso
Un Lavoratore aveva impugnato in Cassazione una sentenza della Corte d'Appello che aveva respinto le sue richieste in una controversia di pubblico impiego contro un Ente Pubblico. Durante il procedimento di legittimità, il Lavoratore ha deciso di rinunciare al ricorso. L'Ente Pubblico ha accettato questa rinuncia. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia, senza pronunciarsi sulle spese legali e confermando che, in questi casi, non si applica il raddoppio del contributo unificato. Questo caso evidenzia come l'estinzione del processo per rinuncia possa chiudere una controversia.
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Rinuncia al ricorso in Cassazione: la fine della lite bancaria
Una Società debitrice e i suoi garanti hanno impugnato davanti alla Corte di Cassazione una sentenza emessa in favore di un Istituto di Credito relativa a rapporti bancari. La banca si è costituita nel giudizio contestando l'impugnazione e presentando a sua volta un ricorso incidentale. Successivamente, prima che i giudici si pronunciassero sul merito della causa, le parti hanno raggiunto un accordo e hanno formalizzato la rinuncia al ricorso in Cassazione per tutti gli atti di impugnazione depositati. I magistrati della Suprema Corte hanno preso atto della volontà comune di abbandonare la lite e hanno dichiarato l'estinzione formale del processo, applicando le norme previste dal codice di procedura civile per la cessazione del giudizio.
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