Un'azienda e i suoi responsabili costringevano un autista a turni di guida massacranti, minacciandolo di licenziamento. L'uomo, a causa di un colpo di sonno, provocava un grave incidente che lo lasciava paralizzato. Assolti in primo grado, i responsabili venivano poi condannati in appello al solo risarcimento dei danni. La Cassazione ha annullato questa condanna. Il motivo è un errore procedurale decisivo: i giudici d'appello hanno ribaltato la sentenza basandosi su una diversa valutazione dei testimoni, senza però riascoltarli in aula. Questo passaggio, noto come **Rinnovazione dell'istruttoria in appello**, è obbligatorio e la sua omissione rende la sentenza nulla, anche se limitata ai soli effetti civili.
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