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Rilevanza Nomofilattica

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102 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Plusvalenza immobiliare: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12187/2024, ha rimesso a pubblica udienza un caso relativo alla tassazione della plusvalenza immobiliare. La questione riguarda un immobile venduto entro cinque anni dal consolidamento della piena proprietà, avvenuto tramite l'acquisto dell'usufrutto in un momento successivo all'acquisizione per eredità della nuda proprietà. Data la novità della questione e l'assenza di precedenti, la Corte ha ritenuto necessario un approfondimento per stabilire i corretti criteri di calcolo del quinquennio e della base imponibile.
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Cartella ipotecaria svizzera: è valuta da dichiarare?
Un cittadino ha impugnato una sanzione per mancata dichiarazione di valuta all'esportazione, in parte costituita da una cartella ipotecaria svizzera. La Corte di Cassazione, riconoscendo l'importanza della questione sulla qualificazione di tale titolo, ha emesso un'ordinanza interlocutoria per rinviare la decisione a una pubblica udienza, al fine di garantire un'interpretazione uniforme della legge.
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Amministrazione straordinaria e IMU: la Cassazione rinvia
Una società in amministrazione straordinaria ha contestato un avviso di accertamento IMU, sostenendo di aver diritto alle agevolazioni fiscali previste per le procedure fallimentari. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, il caso è giunto in Cassazione. Con un'ordinanza interlocutoria, la Suprema Corte ha deciso di non pronunciarsi immediatamente, rinviando la causa a una pubblica udienza. La decisione è motivata dalla rilevanza della questione, ovvero se l'agevolazione IMU (pagamento differito) possa applicarsi per analogia anche all'amministrazione straordinaria, e dalla necessità di un coordinamento con un altro caso simile già pendente.
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Costo storico rivalutato: la Cassazione fa chiarezza
Una società di produzione ha rivalutato i propri macchinari, generando un contenzioso con l'Agenzia delle Entrate sulla corretta base di calcolo per l'ammortamento. L'azienda sosteneva di dover utilizzare il 'costo storico rivalutato' come somma del costo originario più la rivalutazione, mentre l'erario riteneva applicabile il solo valore corrente risultante dalla perizia. Data l'assenza di precedenti specifici e la rilevanza della questione, la Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rinviando la causa a una pubblica udienza per una decisione di principio.
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Incarico discrezionale: risarcimento se la PA ignora la graduatoria
Un candidato, secondo in una graduatoria per un incarico dirigenziale, si è visto negare l'assunzione dopo la rinuncia del primo classificato. L'ente pubblico ha preferito non scorrere la graduatoria. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha riconosciuto l'importanza della questione: un incarico discrezionale può essere vincolato da una procedura di selezione auto-imposta? A causa della mancanza di precedenti, la Corte ha rinviato la decisione a una pubblica udienza per stabilire un principio di diritto.
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Contratto preliminare immobile ipotecato: la Cassazione
Una società venditrice non adempie a un contratto preliminare per un immobile ipotecato, adducendo difficoltà economiche. I promissari acquirenti ottengono in appello una sentenza che dispone il trasferimento coattivo del bene. La società ricorre in Cassazione. La Corte, rilevando la presenza di un altro caso con questioni giuridiche identiche, rinvia la trattazione per una decisione congiunta, data la rilevanza delle questioni sul contratto preliminare immobile ipotecato.
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Portabilità posizione previdenziale: il caso al pubblico
La Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso sulla portabilità della posizione previdenziale maturata da un lavoratore presso un fondo pensione soppresso. Riconoscendo l'importanza della questione per l'uniforme interpretazione della legge (rilevanza nomofilattica), la Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rinviando la causa a una pubblica udienza per una trattazione approfondita invece di decidere in camera di consiglio.
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Impugnazione compensi CTU: quando si usa l’opposizione
Il caso analizza la corretta modalità di impugnazione dei compensi CTU quando la liquidazione è inserita nella sentenza di merito anziché in un decreto autonomo. La Corte di Cassazione, rilevando l'importanza della questione per l'uniformità del diritto e l'assenza di precedenti specifici, ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando la causa a pubblica udienza. La decisione finale chiarirà se debba prevalere il rito speciale dell'opposizione, fondato sulla sostanza dell'atto, o se le parti debbano procedere con l'appello ordinario.
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Tetti retributivi dirigenti: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato a una pubblica udienza la decisione sulla controversia riguardante l'applicazione dei tetti retributivi ai dirigenti di società a partecipazione pubblica. Il caso nasce dalla richiesta degli eredi di un dirigente defunto per il pagamento di emolumenti, contrastata dalla società datrice di lavoro che invocava il limite di 240.000 euro annui introdotto dal D.L. 66/2014. La Corte ha ritenuto la questione di tale novità e importanza nomofilattica da richiedere una trattazione approfondita, senza quindi decidere nel merito ma preparando il terreno per una sentenza di principio.
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Diritto di ritenzione: l’inquilino può opporlo?
La Corte di Cassazione esamina un caso complesso sul diritto di ritenzione di un conduttore di un immobile commerciale. L'inquilino si rifiuta di rilasciare i locali al nuovo proprietario, che ha acquistato l'immobile all'asta, a causa del mancato pagamento dell'indennità di avviamento. La questione centrale, di rilevanza nomofilattica, è se tale diritto possa essere opposto al nuovo acquirente, estraneo al contratto di locazione originario. Con ordinanza interlocutoria, la Corte ha rinviato la decisione per un difetto di notifica, senza ancora pronunciarsi nel merito.
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Socio Occulto Fallimento: Senza Limiti di Tempo?
Un'ordinanza della Cassazione esamina il caso dell'estensione del fallimento a un socio accomandante che, dopo il recesso formale, ha continuato a ingerirsi nella gestione societaria. La Corte d'Appello aveva stabilito che per il socio occulto fallimento non si applica il termine annuale di prescrizione, poiché la sua responsabilità illimitata deriva dalla gestione di fatto e non dalla qualifica formale. La Suprema Corte ha rinviato la decisione per trattative tra le parti, ma il principio resta cruciale.
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Tassazione dividendi non residenti: la discriminazione
Un trust caritatevole con sede nel Regno Unito ha contestato la maggiore ritenuta fiscale applicata ai dividendi percepiti da società italiane, sostenendo una discriminazione rispetto al trattamento più favorevole riservato a enti residenti simili. I giudici di merito hanno respinto il ricorso. La Corte di Cassazione, riconoscendo l'elevata importanza e novità delle questioni legate al principio di non discriminazione UE e alla tassazione dividendi non residenti, non ha deciso nel merito ma ha disposto il rinvio della causa alla pubblica udienza per un esame approfondito.
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Principio del favor rei: la Cassazione fa chiarezza
Una società è stata sanzionata per aver superato i limiti di compensazione dei crediti IVA. Successivamente, una nuova legge ha innalzato tali limiti. La Commissione Tributaria Regionale ha annullato la sanzione applicando il principio del favor rei. L'Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che tale principio non fosse applicabile. La Suprema Corte, riscontrando un contrasto giurisprudenziale sulla questione, ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando la causa a una pubblica udienza per una decisione di particolare importanza nomofilattica.
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Termini processuali appello: quale legge si applica?
In un complesso caso tributario, la Corte di Cassazione affronta la questione dei termini processuali appello applicabili a un giudizio iniziato prima della riforma del 2009 ma rinviato al primo grado successivamente. A causa della rilevanza nomofilattica della questione, ovvero la sua importanza per l'uniforme interpretazione della legge, la Corte ha disposto un rinvio a pubblica udienza per una decisione approfondita, senza risolvere immediatamente il merito della controversia.
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Pensione di vecchiaia: il rinvio della Cassazione
Una lavoratrice si è vista negare la pensione di vecchiaia nonostante ritenesse di aver maturato i requisiti grazie a una clausola di salvaguardia. Dopo una vittoria in primo grado e una sconfitta in appello contro l'ente previdenziale, il caso è giunto in Cassazione. Data l'eccezionale importanza delle questioni legali sollevate, la Suprema Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria, decidendo di non pronunciarsi immediatamente ma di rinviare la causa a una pubblica udienza per un'analisi più approfondita.
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Azione revocatoria rimesse: la Cassazione riesamina
Una società in amministrazione straordinaria ha intentato un'azione revocatoria per rimesse bancarie contro un istituto di credito. I tribunali di merito hanno respinto la domanda, ponendo a carico della società l'onere di provare il carattere solutorio e l'impatto durevole delle rimesse. La Corte di Cassazione, riconoscendo l'elevata importanza della questione giuridica relativa alla ripartizione dell'onere probatorio nell'azione revocatoria rimesse, non ha deciso nel merito ma ha rinviato la causa a una pubblica udienza per una pronuncia definitiva.
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Diffamazione online: Cassazione rinvia a pubblica udienza
Un utente ha impugnato in Cassazione una sentenza di condanna per diffamazione ai danni di un'associazione sportiva, a seguito di commenti pubblicati online. La Corte di Cassazione, riconoscendo che il caso solleva questioni nuove e di fondamentale importanza giuridica sulla diffamazione online e i confini del diritto di critica sui social media, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Invece di decidere il caso in camera di consiglio, lo ha rinviato alla pubblica udienza per un esame più approfondito, data la sua 'rilevanza nomofilattica'.
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Assunzione società in house: vale la conciliazione?
Un lavoratore, assunto da una società in house a seguito di una conciliazione giudiziale, viene licenziato. La società contesta la validità stessa del rapporto di lavoro, sostenendo che l'assunzione avrebbe dovuto seguire procedure di selezione pubblica. La Corte di Cassazione, riconoscendo la rilevanza della questione, rinvia la decisione a una pubblica udienza per definire se una conciliazione possa legittimamente sostituire un concorso pubblico per un'assunzione in società in house.
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Distanza da autostrade: come definire il centro abitato?
Una società di gestione autostradale ha richiesto la demolizione di un immobile costruito, a suo dire, a una distanza inferiore a quella legale di 60 metri. I tribunali di merito hanno respinto la richiesta, applicando il limite di 25 metri previsto per i centri abitati, basandosi su una delibera comunale. La Corte di Cassazione, ritenendo complessa la questione su come definire legalmente un "centro abitato" ai fini della corretta distanza da autostrade, ha rinviato il caso a una pubblica udienza per un esame più approfondito, senza emettere una decisione finale.
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Occupazione abusiva: si paga l’ICI? Novità dalla Corte
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11002/2025, ha rinviato a pubblica udienza un caso relativo al pagamento dell'ICI su un immobile soggetto a occupazione abusiva. La decisione è stata influenzata da una recente sentenza della Corte Costituzionale (n. 60/2024) che ha esentato dal pagamento dell'IMU i proprietari di immobili occupati che abbiano sporto denuncia. La Cassazione dovrà ora valutare se tale principio possa estendersi anche all'ICI, mettendo in discussione l'orientamento precedente che obbligava comunque al pagamento.
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