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Rifiuto Etilometro

15 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rifiuto etilometro: allontanarsi è reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un automobilista per il reato di rifiuto etilometro. L'imputato, dopo essere stato fermato e aver mostrato chiari segni di ebbrezza, si era allontanato a piedi mentre gli agenti attendevano l'arrivo di una pattuglia dotata di strumentazione idonea. La Corte ha stabilito che l'allontanamento volontario dal luogo del controllo integra pienamente la condotta di rifiuto, anche se la polizia non disponeva immediatamente dell'apparecchio portatile.
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Rifiuto etilometro: quando il ricorso è inammissibile
Un conducente, dopo aver mostrato evidenti segni di ebbrezza, si è opposto al test dell'etilometro. La Corte di Cassazione ha dichiarato il suo ricorso inammissibile. La sentenza chiarisce un principio fondamentale: anche se la Corte d'Appello dichiara erroneamente un appello inammissibile per ragioni formali ma in realtà lo esamina e respinge nel merito, l'imputato non ha più un interesse concreto a impugnare tale decisione. Il rifiuto etilometro resta quindi penalmente sanzionato, poiché l'imputato ha già ottenuto una valutazione di merito, seppur negativa.
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Rifiuto etilometro: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per rifiuto etilometro. La Suprema Corte ribadisce che il diniego di sottoporsi al test è reato, anche se lo stato di ebbrezza è palese, e chiarisce aspetti sulla prescrizione e sull'irrilevanza di meri errori materiali nella sentenza.
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Rifiuto etilometro: reato anche per la seconda prova
Un automobilista, condannato per il reato di rifiuto etilometro, ha presentato ricorso sostenendo di aver rifiutato solo la seconda prova. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo il principio consolidato secondo cui anche il rifiuto di sottoporsi al secondo accertamento integra pienamente il reato, poiché ostacola il completamento dell'intera procedura di verifica prevista dalla legge.
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Rifiuto etilometro: Cassazione sulla prova testimoniale
Un automobilista, mostrando segni di ebbrezza, eludeva l'alcoltest. Condannato per rifiuto etilometro, ha fatto ricorso in Cassazione contestando le modalità di avviso della facoltà di assistenza legale e chiedendo l'applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha respinto il ricorso, stabilendo che la testimonianza dell'agente è una prova valida per l'avviso e che la pericolosità della condotta e i precedenti specifici dell'imputato escludono il beneficio della non punibilità.
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Rifiuto etilometro: reato anche senza l’apparecchio?
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un motociclista condannato per rifiuto etilometro. L'ordinanza chiarisce che il reato si configura con la sola manifestazione di indisponibilità, a prescindere dalla presenza immediata dell'apparecchio e dall'invito a recarsi in un ufficio di polizia. La condanna è stata confermata.
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Rifiuto etilometro: quando si configura il reato?
La Corte di Cassazione chiarisce che il reato per il rifiuto etilometro si perfeziona con la semplice manifestazione di volontà del conducente di non sottoporsi al test, anche se gli agenti non dispongono immediatamente dell'apparecchio. Nel caso di specie, un automobilista, fermato per guida pericolosa e con evidenti sintomi di alterazione, ha visto il suo ricorso dichiarato inammissibile perché il suo rifiuto verbale è stato considerato sufficiente a integrare il reato, essendo irrilevante la mancata disponibilità sul posto dell'etilometro.
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Rifiuto etilometro: assorbe la guida in ebbrezza
Un automobilista, trovato in auto con evidenti sintomi di ubriachezza, si rifiutava di sottoporsi al test alcolemico. La Cassazione, con la sentenza n. 7197/2024, ha stabilito che il reato di rifiuto etilometro assorbe la condotta di guida in stato di ebbrezza. Di conseguenza, il guidatore non può essere processato per entrambi i reati. La Corte ha annullato la parte della sentenza d'appello che aveva erroneamente ravvisato un'omessa pronuncia sul reato di guida in ebbrezza, confermando nel resto la condanna per il solo rifiuto.
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Rifiuto etilometro: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'automobilista condannata per rifiuto di sottoporsi all'etilometro. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, escludendo l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto a causa del potenziale pericolo creato alla circolazione stradale. È stata inoltre ritenuta corretta la determinazione della pena, superiore al minimo, in virtù della gravità del pericolo e del comportamento tenuto dall'imputata.
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Rifiuto etilometro: la Cassazione sulla seconda prova
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di rifiuto etilometro a carico di un automobilista che, dopo essersi sottoposto alla prima prova, si era rifiutato di effettuare la seconda adducendo un improvviso malore. La Corte ha stabilito che l'accertamento alcolimetrico è un atto complesso che richiede due misurazioni e che il rifiuto di completare l'iter integra pienamente il reato. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile in quanto mera riproposizione di argomenti già respinti nei gradi di merito.
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Rifiuto etilometro: la condotta elusiva è reato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha stabilito che la condotta elusiva, come fingere di non riuscire a soffiare nell'apparecchio dopo un pre-test positivo, costituisce un vero e proprio rifiuto etilometro, integrando così il reato. Il ricorso è stato giudicato una mera riproposizione di argomenti già respinti e privo di una critica specifica alla sentenza d'appello.
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Rifiuto etilometro: quando è reato? La Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15228/2025, ha confermato la condanna di un automobilista per il reato di rifiuto di sottoporsi all'alcoltest. Il caso ha stabilito che il reato di rifiuto etilometro si configura nel momento stesso in cui il conducente manifesta la propria indisponibilità, a prescindere dal fatto che le forze dell'ordine abbiano o meno l'apparecchiatura sul posto. La Corte ha ritenuto irrilevanti le giustificazioni addotte dall'imputato, come la paura degli aghi o del Covid, poiché il rifiuto era stato opposto prima ancora della proposta di accertamenti sanitari.
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Rifiuto etilometro: inammissibile ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per il reato di rifiuto etilometro. I motivi dell'appello, basati sul principio di specialità rispetto al reato di resistenza a pubblico ufficiale e sulla mancata concessione del lavoro di pubblica utilità, non hanno superato il vaglio di ammissibilità. La decisione comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Rifiuto etilometro: inammissibile il ricorso generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una conducente condannata per rifiuto etilometro. La Corte ha stabilito che un'impugnazione meramente generica, che non critica specificamente le argomentazioni della sentenza di merito basate su prove concrete come la testimonianza di un agente e i sintomi evidenti di ebbrezza, non può essere accolta.
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Rifiuto etilometro: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'automobilista condannata per il reato di rifiuto etilometro. La ricorrente sosteneva di aver agito a causa di una crisi di panico e chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Suprema Corte ha stabilito che tali argomentazioni, essendo una mera riproposizione di motivi di merito già respinti in appello, non possono essere esaminate in sede di legittimità, confermando così la condanna.
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