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Ricorso — Anno 2026

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293 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ricorso

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: quando è generico e ripetitivo
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per reati di droga. La decisione si fonda sulla natura generica e ripetitiva dei motivi, che non contestavano specificamente la sentenza d'appello ma miravano a una nuova valutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso inammissibile: quando è troppo generico
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché ritenuto troppo generico. L'ordinanza sottolinea che il motivo di appello non si confrontava adeguatamente con la motivazione della sentenza impugnata, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: motivi generici e non permessi
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile contro una sentenza di patteggiamento. Il motivo del ricorso, relativo alla qualificazione giuridica dei fatti, è stato ritenuto non consentito dalla legge e troppo generico. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: motivi generici e ripetitivi
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una condanna per il reato di invasione di terreni o edifici. I motivi, incentrati sul mancato riconoscimento delle attenuanti generiche e sull'entità della pena, sono stati giudicati ripetitivi di censure già esaminate e troppo generici per confrontarsi efficacemente con la motivazione della sentenza d'appello. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Rinuncia ricorso Cassazione: conseguenze e costi
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze legali ed economiche della rinuncia ricorso Cassazione. A seguito della rinuncia da parte dell'imputato, il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con conseguente condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro a favore della Cassa delle ammende. La decisione sottolinea come la rinuncia sia un atto che determina automaticamente la fine del processo di impugnazione.
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Ricorso inammissibile: motivi generici e ripetitivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per il reato di evasione. I motivi del ricorso, relativi alla mancata presenza in udienza, alla valutazione di responsabilità e alla sostituzione della pena, sono stati respinti. La Corte ha ritenuto le censure generiche, ripetitive di argomenti già esaminati e basate su mancate richieste procedurali, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando la Cassazione lo dichiara
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per reati legati agli stupefacenti. La decisione si fonda sulla genericità e ripetitività dei motivi, che miravano a una nuova valutazione dei fatti anziché a contestare vizi di legittimità della sentenza impugnata. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione conferma condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per estorsione. I motivi del ricorso sono stati giudicati generici e ripetitivi, finalizzati a una nuova valutazione dei fatti non consentita in sede di legittimità. La decisione rende definitiva la condanna e comporta il pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, evidenziando i limiti del ricorso inammissibile.
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Ricorso generico: inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso penale a causa della sua natura del tutto generica, confermando la precedente decisione della Corte d'Appello. L'inammissibilità del ricorso generico ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: genericità e tardività
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché i motivi sono stati ritenuti oggettivamente generici e non contestavano specificamente la precedente decisione di inammissibilità per tardività dell'appello. La decisione comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando è troppo generico?
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per resistenza e lesioni. La decisione si fonda sulla genericità dei motivi presentati, che contestavano l'entità della pena e il riconoscimento delle attenuanti. La Corte ha sottolineato che un motivo non può essere esaminato se manca di specificità e, in questo caso, un argomento non era neppure stato sollevato nel precedente grado di giudizio, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Condotta elusiva: quando è reato ex art. 388 c.p.
La Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una condanna per il reato previsto dall'art. 388 c.p. La Corte chiarisce che una semplice riproposizione delle proprie tesi, senza un confronto critico con la sentenza d'appello che aveva già motivato sulla sussistenza di una vera e propria condotta elusiva e non di un mero inadempimento, rende il ricorso generico e quindi inammissibile.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione e i reati droga
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile contro una condanna per reati di droga. L'imputato chiedeva il riconoscimento di una fattispecie di minore gravità, ma il ricorso è stato giudicato generico e meramente ripetitivo di argomentazioni già valutate nei gradi di merito, senza un reale confronto con le motivazioni della sentenza d'appello. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
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Ricorso inammissibile: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per evasione. I motivi del ricorso inammissibile sono stati ritenuti non specifici, in quanto non sollevati in appello, o meramente riproduttivi di censure già valutate. La decisione conferma la condanna e aggiunge il pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Guida in stato di ebbrezza: quando il ricorso è generico
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una conducente condannata per guida in stato di ebbrezza aggravata da incidente. Il ricorso è stato ritenuto generico e la Corte ha confermato l'esclusione della non punibilità per tenuità del fatto, data l'elevata alcolemia e la gravità della condotta. Le sanzioni, inclusa la revoca della patente, sono state confermate in quanto obbligatorie.
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Resistenza a pubblico ufficiale: appello inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza a pubblico ufficiale. Il ricorso si basava su una ricostruzione dei fatti già smentita dalla Corte d'Appello sulla base di prove testimoniali univoche. La decisione ribadisce che la Cassazione non può riesaminare il merito dei fatti, confermando la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità ricorso: quando la Cassazione non decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso di un imputato condannato per un reato di lieve entità in materia di stupefacenti. La Corte ha stabilito che i motivi, incentrati su una nuova valutazione dei fatti e delle prove, esulano dal perimetro del giudizio di legittimità. Anche le censure sul diniego delle attenuanti generiche e della pena sostitutiva sono state respinte per la sufficienza e logicità della motivazione della sentenza impugnata.
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Inammissibilità ricorso: la logicità della motivazione
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso avverso una condanna per evasione. La decisione si fonda sulla constatazione che la motivazione della sentenza impugnata è logica, coerente ed esauriente, smentendo i vizi di contraddittorietà lamentati dal ricorrente. La Corte conferma anche la corretta valutazione della recidiva, non superabile dalle attenuanti generiche per divieto di legge.
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Ricorso inammissibile: le conseguenze in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché riproponeva le stesse censure già respinte nei gradi di merito, relative alla non configurabilità dell'ipotesi di reato di lieve entità in materia di stupefacenti. L'esito ha comportato per il ricorrente la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 Euro.
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Prescrizione reati tributari: quando si allunga a 10 anni
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un contribuente condannato per omessa dichiarazione. Il motivo? La prescrizione reati tributari per questo illecito è di 10 anni, un termine non ancora scaduto al momento della decisione, rendendo l'appello manifestamente infondato.
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