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Ricorso Straordinario Per Errore Materiale O Di Fatto

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35 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso straordinario: quando non si sospende la pena
La Corte di Cassazione ha rigettato un'istanza di sospensione della pena presentata nell'ambito di un ricorso straordinario. La decisione si fonda sulla mancanza del presupposto di 'eccezionale gravità', a sua volta legato all'assenza di un 'fumus boni iuris', ovvero di una probabilità di successo del ricorso principale. La Corte ha ritenuto che i motivi del ricorso, basati su presunti errori di fatto, fossero in realtà questioni di diritto o motivi proceduralmente inammissibili, escludendo così la possibilità di sospendere l'esecuzione della condanna.
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Ricorso straordinario: quando è un errore di fatto?
Un individuo, condannato per coltivazione di sostanze stupefacenti, ha presentato un ricorso straordinario lamentando un errore di fatto da parte della Corte di Cassazione. La Corte ha respinto il ricorso, chiarendo che una errata interpretazione delle prove costituisce un errore di valutazione, non un errore di fatto. La sentenza sul ricorso straordinario ne ha confermato l'inammissibilità, sottolineando i rigidi criteri per questo rimedio giuridico.
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Ricorso straordinario tardivo: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto, in quanto presentato oltre il termine perentorio di 180 giorni dalla data di deposito del provvedimento impugnato. La decisione evidenzia che il mancato rispetto di tale scadenza rende il ricorso straordinario tardivo e, di conseguenza, inaccoglibile. Ulteriore motivo di inammissibilità è stata la mancanza di una procura speciale specifica per il procedimento. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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Occultamento documenti contabili: i limiti del rinvio
Un imprenditore, condannato per occultamento documenti contabili, ricorre in Cassazione dopo che la Corte d'Appello, in sede di rinvio, aveva solo rideterminato la pena. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, specificando che nel giudizio di rinvio limitato alla sanzione non si possono ridiscutere i profili di colpevolezza, ormai definitivi. Viene inoltre confermato che il principio di diritto stabilito dalla Cassazione in una precedente sentenza è vincolante per il giudice del rinvio.
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Errore di calcolo prescrizione: Cassazione annulla
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9908/2024, ha annullato una sua precedente decisione a causa di un errore di calcolo prescrizione. Un ricorso straordinario ha evidenziato come il termine di sospensione fosse stato calcolato erroneamente in 217 giorni anziché 114. Ricalcolando correttamente, il reato risultava prescritto prima della precedente pronuncia, portando alla revoca della condanna per quel capo d'imputazione.
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Errore materiale: il ricorso straordinario è l’unica via
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso che contestava un presunto errore di calcolo sulla prescrizione contenuto in una sua precedente sentenza. La Corte chiarisce che per un errore materiale ricorso e la sua correzione è necessario lo strumento specifico del ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p., non un normale mezzo di impugnazione.
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Ricorso straordinario: quando è inammissibile?
Un soggetto condannato per esercizio abusivo della professione legale presenta un ricorso straordinario contro una sentenza della Cassazione, lamentando errori di fatto. La Corte dichiara l'appello inammissibile, chiarendo che tale rimedio non può essere utilizzato per richiedere una nuova valutazione delle prove o del merito della causa, ma solo per correggere sviste percettive evidenti dagli atti. Il caso evidenzia i rigidi confini di questo strumento processuale.
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Ricorso straordinario: quando è inammissibile?
Un cittadino presenta un ricorso straordinario contro una decisione della Corte di Cassazione, sostenendo che la Corte avesse commesso un errore di fatto nel valutare il suo dolo in una dichiarazione mendace. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che il rimedio del ricorso straordinario è riservato a palesi errori percettivi e non può essere utilizzato per ottenere una nuova valutazione del merito della causa, confermando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Errore di fatto: Cassazione chiarisce i limiti
Un imprenditore, condannato per reati fiscali, ha presentato ricorso straordinario lamentando un errore di fatto nell'interpretazione di un documento contabile da parte della Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la richiesta di una nuova valutazione delle prove non integra un errore di fatto percettivo, ma un inammissibile tentativo di riesame del giudizio di merito.
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Errore di fatto: Cassazione chiarisce i limiti
Un imprenditore, condannato per l'omicidio colposo di un lavoratore, ha presentato un ricorso straordinario lamentando un errore di fatto da parte della Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'errore di fatto consiste in una svista percettiva sugli atti del processo e non in un errore di valutazione o di giudizio. Non è possibile utilizzare questo strumento per rimettere in discussione l'interpretazione dei fatti o delle prove data dai giudici.
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Ricorso straordinario: i limiti dell’errore di fatto
Un individuo, condannato in via definitiva per omicidio e altri gravi reati, ha presentato un ricorso straordinario contro la sentenza della Corte di Cassazione, lamentando presunti errori di fatto nella valutazione delle intercettazioni e di altre prove. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che questo strumento non può essere utilizzato per contestare la valutazione del giudice (errore di giudizio), ma solo per correggere evidenti sviste percettive (errore di fatto). La decisione sottolinea la natura eccezionale di questo tipo di impugnazione.
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Ricorso straordinario: limiti e inammissibilità
Un imputato, condannato per gravi reati, presenta un ricorso straordinario contro una decisione della Corte di Cassazione, lamentando errori nella valutazione delle prove, come le intercettazioni. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo che tale rimedio può correggere solo errori percettivi (di fatto) e non errori di valutazione (di giudizio), che costituiscono invece un tentativo di riesaminare il merito della causa, non consentito in questa sede.
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Ricorso straordinario: i limiti dell’errore di fatto
Due imputati, condannati in via definitiva per omicidio e altri gravi reati, hanno presentato un ricorso straordinario contro la sentenza della Corte di Cassazione, lamentando un errore di fatto nell'interpretazione di alcune intercettazioni. La Suprema Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili, chiarendo la netta distinzione tra l'errore di fatto, che consiste in una svista percettiva sugli atti, e l'errore di giudizio, che riguarda la valutazione delle prove. La sentenza sottolinea che il ricorso straordinario non può essere utilizzato come un terzo grado di giudizio di merito per contestare l'interpretazione data dai giudici agli elementi probatori.
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Ricorso straordinario 625-bis: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario 625-bis, specificando che tale rimedio può essere utilizzato solo per correggere errori materiali o di fatto (errori percettivi) e non per contestare errori di giudizio, come la valutazione giuridica sulla competenza a decidere un'impugnazione. Il caso riguardava un appello contro il rigetto di una richiesta di messa alla prova, erroneamente qualificato e trasmesso alla Cassazione. La Corte ha ribadito che l'errata interpretazione di norme processuali non rientra nell'ambito di applicazione di questo strumento straordinario.
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Ricorso straordinario: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario presentato contro una sua precedente ordinanza. Il ricorrente lamentava una motivazione 'per relationem' e un errore di diritto, ma la Corte ha ribadito che lo strumento del ricorso straordinario è destinato a correggere solo errori materiali o di fatto, non a riesaminare interpretazioni giuridiche o presunti vizi di merito. La presunta motivazione 'copia-incolla' è stata ritenuta infondata, poiché il provvedimento impugnato conteneva un'argomentazione autonoma e logica.
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