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Ricorso Straordinario Ex Art. 625-Bis Cod. Proc. Pen.

10 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un mezzo di impugnazione eccezionale che consente di chiedere alla Corte di Cassazione la correzione di un errore materiale o di fatto contenuto in una sua sentenza o ordinanza, a condizione che l'errore sia stato determinante per la decisione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso straordinario: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario avverso una condanna per estorsione. L'impugnazione, presentata per correggere presunti errori di fatto, è stata ritenuta un tentativo di rimettere in discussione il merito della decisione, un motivo non consentito da questo specifico rimedio processuale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Errore di fatto: quando il ricorso in Cassazione è out
Un individuo, condannato per associazione mafiosa, ha presentato un ricorso straordinario lamentando un "errore di fatto" da parte della Corte di Cassazione nella sua precedente decisione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che le doglianze sollevate non costituivano errori percettivi, bensì tentativi di ridiscutere la valutazione delle prove e il merito della causa, attività preclusa in sede di ricorso straordinario.
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Ricorso straordinario per errore di fatto: i limiti
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti del ricorso straordinario per errore di fatto previsto dall'art. 625-bis c.p.p., dichiarandolo inammissibile quando contesta una diversa valutazione giuridica rispetto a un caso analogo, anziché una reale e provata errata percezione degli atti processuali. Il ricorso era stato proposto avverso una sentenza che aveva confermato il ricalcolo della pena in fase di esecuzione.
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Errore percettivo: i limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario basato su un presunto errore percettivo nell'identificazione di un imputato in intercettazioni telefoniche. La sentenza chiarisce la distinzione fondamentale tra un errore di fatto, emendabile con questo strumento, e un errore di giudizio, che attiene alla valutazione delle prove e non è sindacabile tramite il ricorso ex art. 625-bis c.p.p.
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Errore di fatto: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto. L'imputato, condannato per rapina, lamentava una errata lettura delle testimonianze da parte della Corte. I giudici hanno stabilito che non si trattava di un vero e proprio errore di fatto, ma di una semplice svista non decisiva ai fini del giudizio, confermando che la valutazione delle discordanze testimoniali, dovute alla paura della vittima, spetta ai giudici di merito e non può fondare questo specifico rimedio processuale.
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Errore di fatto: ricorso in Cassazione inammissibile
Un soggetto condannato per reati legati agli stupefacenti presenta un ricorso straordinario, denunciando un presunto errore di fatto da parte della Corte di Cassazione. Le sue lamentele riguardavano la gestione delle prove (pedinamento elettronico vs. tradizionale) e vizi procedurali. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando la distinzione fondamentale: l'errore di fatto riguarda una svista percettiva nella lettura degli atti, non una diversa valutazione delle prove. Il tentativo di rimettere in discussione il merito del giudizio non rientra nei presupposti di questo rimedio eccezionale.
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Errore di fatto: la Cassazione sul calcolo della pena
La Corte di Cassazione ha rigettato un ricorso straordinario basato su un presunto errore di fatto nel calcolo della pena. L'imputato, condannato all'ergastolo, sosteneva che un'errata somma delle pene per i reati satellite avesse illegittimamente influenzato la sanzione finale. La Corte ha chiarito che, anche correggendo il calcolo come richiesto dalla difesa, la pena cumulata sarebbe comunque rimasta superiore alla soglia di 5 anni prevista dalla legge. Di conseguenza, l'errore non era 'decisivo' e non avrebbe modificato l'esito finale della condanna all'ergastolo, confermando così la sentenza precedente.
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Ricorso straordinario: l’errore di fatto in Cassazione
Un concessionario, condannato per estorsione, presenta un ricorso straordinario per errore di fatto contro una sentenza della Cassazione. La Corte lo dichiara inammissibile, chiarendo che il rimedio non serve a riesaminare il merito della vicenda, ma solo a correggere sviste materiali o percettive, confermando la condanna e le sanzioni.
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Ricorso Straordinario Penale: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario penale presentato da due persone condannate per estorsione. La Corte ha stabilito che il rimedio non può essere utilizzato per contestare la valutazione giuridica della Corte stessa, ma solo per correggere un 'errore di fatto', inteso come una mera svista percettiva degli atti processuali. Poiché i ricorrenti contestavano il merito della valutazione, il ricorso è stato respinto con condanna al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Danno patrimoniale estorsione: il caso dell’asta
La Corte di Cassazione, Sezioni Unite, dichiara inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto, chiarendo che la contestazione sull'interpretazione delle norme applicabili a un'asta giudiziaria costituisce un errore di diritto, non emendabile con tale strumento. Nel merito, la Corte conferma che il concetto di danno patrimoniale estorsione include la perdita di una seria e consistente possibilità di ottenere un risultato economico, come l'aggiudicazione di un bene. Pertanto, estromettere con violenza un aggiudicatario provvisorio da un'asta, privandolo della possibilità di rilanciare, integra il delitto di estorsione oltre a quello di turbata libertà degli incanti.
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