Un uomo, accusato di truffa aggravata per aver raggirato una vittima online nascondendo la propria identità, ha concordato una pena con il Tribunale di Civitavecchia. Tuttavia, il giudice ha omesso di disporre il sequestro definitivo dei beni ottenuti illecitamente. Il Procuratore generale ha quindi proposto ricorso, lamentando la mancata applicazione della misura di sicurezza. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la confisca nel patteggiamento è obbligatoria per questo tipo di reato. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato la sentenza limitatamente a questa omissione, ordinando al Tribunale di riesaminare il caso per applicare la misura patrimoniale.
Continua »