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Ricorso Per Cassazione Personale

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829 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso per cassazione personale: inammissibile
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce l'inammissibilità del ricorso per cassazione personale in ambito penale. La Corte ha respinto il ricorso presentato direttamente da un imputato, ribadendo che, a seguito delle modifiche legislative, tale atto deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità e condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da un imputato condannato per tentata estorsione. La Corte ha ribadito che, a seguito della riforma del 2017, solo i difensori iscritti all'albo speciale possono sottoscrivere l'atto, escludendo la possibilità di autodifesa in questa sede. La decisione conferma la legittimità costituzionale di tale requisito procedurale.
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Ricorso cassazione personale: inammissibile dal 2017
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato direttamente da un imputato. La decisione si basa sulla modifica dell'art. 613 c.p.p. ad opera della L. 103/2017, che impone la sottoscrizione di un avvocato cassazionista a pena di inammissibilità. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato direttamente dall'imputato. La decisione si fonda sulla modifica normativa introdotta dalla Legge n. 103/2017 (Riforma Orlando), che ha reso obbligatoria la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, eliminando la possibilità per l'imputato di agire personalmente. La Corte ha inoltre ribadito la manifesta infondatezza di ogni questione di legittimità costituzionale, conformandosi a un precedente pronunciamento delle Sezioni Unite.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per lesioni stradali e fuga dopo un incidente. La decisione si basa su un vizio di forma: il ricorso per cassazione personale, ovvero presentato direttamente dall'imputato senza l'assistenza di un avvocato, non è consentito. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: la nuova regola
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da un imputato. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 del codice di procedura penale, che dal 2017 impone l'obbligatoria assistenza di un difensore specializzato. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda di 3.000 euro.
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Ricorso per Cassazione personale: è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 37039/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso per Cassazione personale proposto da un imputato. La decisione si fonda sulla legge n. 103/2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un imputato condannato per ricettazione. La decisione si fonda sulla normativa introdotta nel 2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale dei patrocinanti in Cassazione, rendendo irrilevante la presentazione diretta da parte dell'interessato.
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Ricorso cassazione personale: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34664/2024, ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso presentato personalmente dall'imputato. La decisione si fonda sull'art. 613 c.p.p., che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato cassazionista, a pena di invalidità. Viene così ribadito che il ricorso per cassazione personale non è consentito dalla normativa vigente, anche qualora la firma sia autenticata da un legale.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34004/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato direttamente da un imputato avverso una sentenza del Tribunale di Torino. La decisione ribadisce che, a seguito della riforma introdotta con la Legge n. 103/2017, l'atto di impugnazione in Cassazione deve essere sottoscritto esclusivamente da un difensore iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità. La Corte ha inoltre giudicato infondata la questione di legittimità costituzionale, affermando che la rappresentanza tecnica è una scelta ragionevole del legislatore data l'alta specializzazione del giudizio di legittimità.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un detenuto. La decisione si fonda sulla modifica normativa del 2017 che ha reso obbligatoria, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori, eliminando la possibilità per la parte di agire personalmente.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
Un detenuto presenta personalmente un ricorso contro la riduzione dei colloqui telefonici. La Cassazione dichiara il ricorso per cassazione personale inammissibile, poiché la legge, dopo la riforma del 2017, richiede l'obbligatoria firma di un avvocato specializzato. La decisione conferma la rigidità delle nuove norme procedurali.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
Un condannato ha presentato personalmente un ricorso contro un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'impugnazione inammissibile, poiché la legge n. 103/2017 esclude la possibilità di un ricorso per cassazione personale. L'atto deve essere obbligatoriamente firmato da un avvocato abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
Un condannato ha presentato personalmente ricorso in Cassazione contro un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile perché, a seguito della riforma del 2017, il ricorso per cassazione personale non è più consentito. La legge richiede che l'atto sia firmato da un avvocato abilitato, pena l'inammissibilità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: la guida completa
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 43258/2024, ha ribadito un principio fondamentale della procedura penale: il ricorso per cassazione personale, ovvero presentato direttamente dall'imputato senza l'assistenza di un avvocato abilitato, è inammissibile. La Corte ha applicato la normativa introdotta con la Legge n. 103/2017, che impone la sottoscrizione del ricorso da parte di un difensore iscritto all'albo speciale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un condannato. La decisione si basa sulla legge 103/2017, che richiede la firma di un avvocato specializzato, pena l'inammissibilità dell'atto. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: l’inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un condannato. La decisione si fonda sulla normativa introdotta nel 2017, che impone, a pena di inammissibilità, che l'atto sia sottoscritto da un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro a favore della Cassa delle ammende, confermando che il ricorso per cassazione personale non è più consentito.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un imputato contro un'ordinanza della Corte d'Appello. Il ricorso è stato ritenuto inammissibile perché non sottoscritto da un avvocato iscritto all'albo speciale, come richiesto dalla legge. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Ricorso per Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato avverso una sentenza di appello emessa a seguito di un accordo sulla pena. La decisione si fonda su due pilastri: i limiti specifici all'impugnazione delle sentenze concordate (art. 599-bis c.p.p.) e, soprattutto, la regola per cui il ricorso per Cassazione personale è vietato, dovendo essere sottoscritto da un difensore abilitato (art. 613 c.p.p.). La Corte rigetta anche la questione di legittimità costituzionale sollevata.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso un provvedimento di espulsione, poiché presentato personalmente dall'interessato. La decisione si fonda sulla violazione dell'articolo 613 del codice di procedura penale, che impone la necessaria assistenza di un avvocato per questo tipo di impugnazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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