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Ricorso Pena Concordata

5 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso pena concordata: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1745/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti (pena concordata). Il ricorso si basava sulla presunta mancata verifica da parte del giudice di merito dell'estraneità dell'imputato ai fatti. La Suprema Corte ha ribadito che il ricorso pena concordata è ammissibile solo per vizi specifici, come quelli relativi alla formazione della volontà, e non per contestare la valutazione di merito, che si intende rinunciata con l'accordo.
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Ricorso pena concordata: limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una pena concordata in appello ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. La Corte stabilisce che, analogamente al patteggiamento, l'impugnazione per la determinazione della pena è possibile solo se questa è illegale, cosa non avvenuta nel caso di specie dove era stato applicato il minimo edittale.
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Ricorso pena concordata: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di condanna per furto aggravato, basata su un accordo sulla pena in appello. La Suprema Corte ha stabilito che, una volta che le parti hanno liberamente stipulato un accordo sulla sanzione (il cosiddetto ricorso pena concordata) e questo è stato recepito dal giudice, l'accordo non può essere modificato unilateralmente, salvo l'ipotesi di illegalità della pena stessa. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso pena concordata: i motivi di inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza di pena concordata in appello ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. La Corte ha stabilito che, una volta raggiunto l'accordo sulla pena, non è più possibile contestare la responsabilità penale in sede di legittimità. Il ricorso pena concordata è ammissibile solo per motivi eccezionali, come l'illegalità della pena applicata.
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Ricorso pena concordata: limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver accettato una pena concordata (patteggiamento) per un reato legato agli stupefacenti, ne contestava la congruità. La Suprema Corte ha ribadito che i motivi per un ricorso contro una pena concordata sono tassativamente previsti dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p., e tra questi non figura la valutazione sull'adeguatezza della sanzione, che è frutto di un accordo tra le parti.
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