La Corte di Cassazione ha negato l'applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto a un individuo condannato per detenzione di cocaina ai fini di spaccio. L'imputato possedeva quattro involucri già pronti per la vendita, con un principio attivo molto elevato (82,2%). Secondo i giudici, queste circostanze, che indicano una chiara preparazione all'attività di spaccio e una notevole pericolosità della sostanza, sono incompatibili con la definizione di 'fatto tenue'. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile e la condanna a 8 mesi di reclusione e 1.000 euro di multa è diventata definitiva, con l'aggiunta delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »