Un individuo condannato per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo i motivi proposti generici e basati su una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità. La condanna si fondava su prove come la quantità di cocaina (10,834 grammi), la presenza di strumenti per il confezionamento e l'assenza di un'occupazione lavorativa. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »