La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 43009/2023, ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una condanna per furto. La decisione si fonda sulla natura del ricorso in Cassazione generico, il quale si limitava a riproporre argomentazioni già respinte in appello, tentando un'inammissibile rivalutazione dei fatti. La Corte ha sottolineato che il suo ruolo non è quello di un terzo grado di giudizio sul merito, ma di controllo sulla corretta applicazione della legge, confermando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
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