LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Ricorso Concordato In Appello

Pagina 2 di 2

30 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso concordato in appello: quando è inammissibile
Un imputato, dopo aver patteggiato la pena in appello per rapina, resistenza e ricettazione, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando l'illogicità della motivazione sulla determinazione della pena. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso concordato in appello inammissibile, ribadendo che l'impugnazione di una sentenza emessa ex art. 599-bis c.p.p. è consentita solo per vizi specifici (come quelli relativi alla volontà delle parti) e non per contestare la congruità della sanzione concordata, considerata una doglianza rinunciata.
Continua »
Ricorso concordato in appello: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21014/2025, ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello'. La Corte ha ribadito che il ricorso concordato in appello è possibile solo per vizi specifici legati alla volontà delle parti o all'illegalità della pena, escludendo doglianze generiche sui motivi di merito, che si intendono rinunciati con l'accordo.
Continua »
Ricorso concordato in appello: i limiti del riesame
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una sentenza di patteggiamento in appello. L'analisi si concentra sui limiti del ricorso concordato in appello, specificando che non si possono contestare motivi rinunciati o la determinazione della pena, se non illegale. La decisione sottolinea i rigidi paletti procedurali per questo tipo di impugnazione.
Continua »
Ricorso concordato in appello: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza definita con un 'ricorso concordato in appello'. L'imputato chiedeva la riqualificazione del reato da spaccio di sostanze stupefacenti a fatto di lieve entità. La Corte ha stabilito che l'accordo in appello implica la rinuncia a contestare la responsabilità e la qualificazione giuridica del fatto, rendendo il ricorso proponibile solo per vizi del consenso o per illegalità della pena, non presenti nel caso di specie.
Continua »
Ricorso concordato in appello: motivi inammissibili
Un imputato ricorreva in Cassazione contro una sentenza di patteggiamento in appello, lamentando la mancata concessione delle attenuanti generiche. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che il ricorso concordato in appello è impugnabile solo per vizi relativi alla formazione dell'accordo o al consenso, non per motivi rinunciati o per la mancata valutazione di benefici non inclusi nell'accordo, purché la pena finale sia legale.
Continua »
Ricorso concordato in appello: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso proposto contro una sentenza di concordato in appello. L'ordinanza chiarisce che il ricorso concordato in appello non può essere utilizzato per contestare la motivazione sulla pena applicata, ma solo per vizi relativi alla formazione dell'accordo tra le parti. La decisione conferma un orientamento consolidato, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
Continua »
Ricorso concordato in appello: limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di appello che aveva rideterminato la pena sulla base di un accordo. Il motivo centrale della decisione risiede nel fatto che il ricorso concordato in appello, ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., implica la rinuncia ai motivi di impugnazione. Di conseguenza, non è possibile contestare in Cassazione la mancata valutazione di cause di non punibilità, come quelle previste dall'art. 129 c.p.p., poiché si tratta di un motivo a cui si è rinunciato.
Continua »
Ricorso concordato in appello: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato inammissibile un ricorso concordato in appello, poiché basato su presunti vizi di motivazione relativi alla determinazione della pena. La Suprema Corte ha ribadito che l'impugnazione è consentita solo per vizi nella formazione della volontà delle parti, nel consenso del PM o per difformità della pronuncia rispetto all'accordo. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
Continua »
Ricorso concordato in appello: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso proposto contro una sentenza di "patteggiamento in appello" (concordato in appello). La Corte ha ribadito che il ricorso concordato in appello è limitato a vizi specifici, come quelli sulla formazione della volontà o sul consenso del PM, escludendo doglianze generiche sulla motivazione della pena.
Continua »
Ricorso concordato in appello: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento in appello. La Corte ha stabilito che il ricorso concordato in appello non può essere utilizzato per contestare la misura della pena concordata, come il mancato riconoscimento di attenuanti generiche, ma solo per vizi relativi alla formazione della volontà, al consenso del PM o all'illegalità della sanzione inflitta.
Continua »