La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34868/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da un condannato. La decisione si fonda sull'applicazione della Riforma Orlando (L. 103/2017), che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Il caso riguardava un reclamo contro la proroga del regime detentivo speciale ex art. 41 bis.
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