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Ricorso 599-Bis

46 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso 599-bis: quando è inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento in appello. La Corte ha chiarito che un ricorso 599-bis è proponibile solo per vizi del consenso e non per presunti difetti di motivazione della sentenza riguardo alla volontà dell'imputato. La decisione sottolinea i limiti stringenti dell'impugnazione in questi casi, confermando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso 599-bis: Limiti e inammissibilità in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. (concordato in appello). Gli imputati avevano contestato aspetti relativi al calcolo della pena, ma la Suprema Corte ha ribadito che il ricorso 599-bis è consentito solo per vizi procedurali specifici e non per riesaminare il merito della pena concordata, che si considera rinunciata con l'accordo stesso.
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Ricorso 599-bis: quando è inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 47788/2023, dichiara inammissibili i ricorsi contro una sentenza di concordato in appello. L'ordinanza ribadisce che il ricorso 599-bis è consentito solo per vizi del consenso o difformità della pronuncia, non per contestare la misura della pena concordata, che si considera rinunciata con l'accordo.
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Ricorso 599-bis: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso 599-bis contro una sentenza di concordato in appello. L'impugnazione riguardava le pene accessorie, ma la Corte ha ribadito che tali ricorsi sono ammessi solo per vizi del consenso, difformità dall'accordo o illegalità della pena, non per contestare la determinazione di sanzioni accessorie legalmente previste.
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Ricorso 599-bis: quando è inammissibile in Cassazione
Un imprenditore, condannato per vari reati di bancarotta, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (c.d. concordato), ha presentato ricorso in Cassazione lamentando la mancata assoluzione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso 599-bis inammissibile, ribadendo che l'impugnazione è consentita solo per vizi relativi all'accordo stesso e non per motivi di merito a cui si è rinunciato.
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Ricorso 599-bis: quando è inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. L'ordinanza chiarisce che il ricorso 599-bis non può essere basato sulla mancata valutazione delle cause di proscioglimento, poiché tale doglianza si considera rinunciata con l'accordo sulla pena. La Corte condanna il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso 599-bis: quando è inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibili i ricorsi proposti da tre imputati avverso una sentenza di "concordato in appello". La Corte ha ribadito che il ricorso 599-bis è ammissibile solo se contesta vizi nella formazione della volontà delle parti o un'applicazione difforme dell'accordo, mentre è inammissibile se ripropone motivi a cui si era rinunciato o lamenta la mancata applicazione dell'art. 129 c.p.p. (proscioglimento).
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Ricorso 599-bis: quando è inammissibile in Cassazione
Un imputato ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza di appello emessa a seguito di un accordo sulla pena (ex art. 599-bis c.p.p.), lamentando una motivazione illogica. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso 599-bis inammissibile, specificando che l'impugnazione è consentita solo per vizi relativi alla formazione dell'accordo e non per contestazioni generiche sulla motivazione, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso 599 bis: limiti e motivi di inammissibilità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15983/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso basato sull'art. 599 bis c.p.p. (concordato in appello). Il ricorrente contestava la motivazione sulla responsabilità penale, ma la Corte ha ribadito che, dopo un patteggiamento in appello, il ricorso è ammissibile solo per vizi specifici legati alla formazione della volontà delle parti o a un'illegalità della pena, e non per rimettere in discussione il merito della colpevolezza.
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Ricorso 599-bis: quando è inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una sentenza di patteggiamento in appello. I motivi, relativi a responsabilità e pena, sono stati ritenuti rinunciati con l'accordo, confermando che il ricorso 599-bis è ammesso solo per vizi della volontà o illegalità della pena.
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Ricorso 599-bis: quando è inammissibile in Cassazione
Due imputati per bancarotta fraudolenta ricorrono in Cassazione dopo aver concordato la pena in appello. Contestano la separazione del loro procedimento da quello dei coimputati, temendo di non poter beneficiare dell'effetto estensivo di un'eventuale sentenza favorevole a questi ultimi. La Suprema Corte dichiara il ricorso 599-bis inammissibile, chiarendo che tale impugnazione è possibile solo per vizi del consenso o difformità della pena. La scelta del rito alternativo è autonoma e le sue conseguenze, come la rinuncia all'effetto estensivo, sono una diretta conseguenza di tale scelta.
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Ricorso 599-bis: i limiti all’impugnazione in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due imprenditori condannati per reati fiscali. Il primo, avendo optato per un concordato in appello (ricorso 599-bis), non poteva più contestare la propria responsabilità. Il secondo ha presentato motivi non consentiti, tentando di ottenere una nuova valutazione dei fatti, preclusa in sede di legittimità. La sentenza ribadisce i rigidi paletti procedurali per l'accesso alla Suprema Corte.
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Ricorso 599-bis: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29148/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso 599-bis presentato da due imputati. Dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello, gli imputati hanno tentato di contestare la loro responsabilità davanti alla Suprema Corte. La Corte ha ribadito che l'accordo processuale implica una rinuncia a tali motivi, confermando che l'impugnazione è consentita solo per vizi legati alla formazione della volontà o al contenuto dell'accordo stesso, non per riesaminare il merito della colpevolezza.
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Ricorso 599-bis: quando è inammissibile l’appello?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso 599-bis presentato contro una sentenza di patteggiamento in appello. L'imputato lamentava che l'accordo finale, che includeva una riqualificazione del reato e una pena diversa, fosse difforme dalla proposta iniziale a cui aveva acconsentito. La Corte ha stabilito che l'unico accordo valido è quello formulato e accettato in udienza alla presenza dell'imputato, il quale, in quella sede, aveva anche espressamente rinunciato a tutti gli altri motivi di appello, rendendo il successivo ricorso privo di fondamento.
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Ricorso 599-bis: quando è inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso proposto contro una sentenza di patteggiamento in appello. La Corte ha chiarito che il ricorso 599-bis è consentito solo per vizi specifici legati alla formazione dell'accordo e non per contestare nel merito la quantificazione della pena concordata tra le parti.
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Ricorso 599-bis: quando è inammissibile in Cassazione
Due imputati presentano un ricorso 599-bis avverso una sentenza di patteggiamento in appello, lamentando la dosimetria della pena. La Cassazione dichiara i ricorsi inammissibili, chiarendo che i motivi relativi a punti rinunciati con l'accordo, come le attenuanti, non possono essere contestati.
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Ricorso 599-bis: quando è inammissibile in Cassazione
Un imprenditore, condannato per bancarotta fraudolenta, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in Appello, ha presentato ricorso in Cassazione sollevando questioni di merito a cui aveva rinunciato. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso 599-bis inammissibile, ribadendo che tale impugnazione è consentita solo per vizi relativi all'accordo stesso e non per riesaminare il caso. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso 599-bis: quando è inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto da due imputati avverso una sentenza di "concordato in appello" (art. 599-bis c.p.p.). La Suprema Corte ha ribadito che il ricorso 599-bis è limitato a vizi specifici come difetti di volontà nell'accordo, e non può essere utilizzato per contestare la responsabilità o la congruità della pena concordata, a meno che questa non sia illegale. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso 599 bis: limiti all’impugnazione in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza d'appello emessa a seguito di un accordo sulla pena ex art. 599 bis c.p.p. L'ordinanza chiarisce che l'accettazione del 'concordato in appello' implica una rinuncia a contestare sia la qualificazione giuridica del reato sia la congruità della pena. Pertanto, il ricorso 599 bis basato su tali motivi non può essere accolto.
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Ricorso 599-bis: quando è inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza della Corte d'Appello di Milano, emessa a seguito di un 'concordato' tra le parti ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. La Suprema Corte ha ribadito che il ricorso 599-bis è consentito solo per motivi tassativamente previsti, come vizi nella formazione della volontà delle parti, e non per contestazioni generiche sulla motivazione o sulla determinazione della pena.
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