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Ricorrente — Anno 2019

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30 provvedimenti applicano questo termine

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Provvedimenti

Estinzione processo civile: analisi della rinuncia
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo civile sorto in materia di diritto del lavoro. La decisione è stata presa in seguito alla formale rinuncia al ricorso da parte della società ricorrente e alla contestuale accettazione di tale rinuncia da parte del controricorrente. La Corte, verificati i presupposti di legge, ha applicato la normativa sull'estinzione processo civile, chiudendo il giudizio senza entrare nel merito della questione.
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Estinzione del processo: rinuncia e accettazione
Una società di trasporti aveva impugnato una sentenza della Corte d'Appello. Successivamente, la stessa società ha presentato una rinuncia al ricorso, che è stata formalmente accettata dalla controparte. Di conseguenza, la Corte di Cassazione, applicando le norme procedurali pertinenti, ha dichiarato l'estinzione del processo, chiudendo così definitivamente la lite.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo a seguito della rinuncia al ricorso da parte del ricorrente e della successiva accettazione da parte del controricorrente. La decisione si basa sull'applicazione degli articoli 390 e 391 del Codice di procedura civile, che disciplinano tale istituto procedurale, chiudendo il contenzioso senza una pronuncia nel merito.
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Valore venale ICI: come si calcola? La Cassazione
Una società contesta un accertamento ICI, sostenendo che la base imponibile di un terreno in un'area industriale debba essere il prezzo di acquisto, dati i vincoli imposti dal consorzio venditore, e non il valore di mercato generico. La Commissione Tributaria Regionale accoglie questa tesi. Il Comune ricorre in Cassazione, che, data la rilevanza della questione su come determinare il valore venale ICI in presenza di una recente compravendita, rimette la causa in pubblica udienza per una decisione approfondita.
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Valore venale ICI: il prezzo d’acquisto è sufficiente?
Una società contesta un avviso di accertamento ICI, sostenendo che il valore del terreno industriale debba coincidere con il prezzo pagato a un consorzio. La Commissione Tributaria Regionale accoglie questa tesi. Il Comune ricorre in Cassazione, insistendo sulla necessità di applicare i criteri di legge per la determinazione del valore venale ICI. La Suprema Corte, riconoscendo la particolare rilevanza della questione, non decide nel merito ma rinvia la causa a pubblica udienza per un esame approfondito, evidenziando il conflitto tra il valore di una recente compravendita e i parametri legali per la stima.
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Notifica appello tributario: la prova di spedizione
Un'ordinanza interlocutoria della Cassazione affronta il tema della prova nella notifica dell'appello tributario. A seguito di un appello dichiarato inammissibile per tardività, l'ente impositore ha sostenuto di aver provato la spedizione tempestiva tramite un elenco di raccomandate timbrato dall'ufficio postale. La Corte, prima di decidere, ha disposto l'acquisizione del fascicolo di merito per verificare tale prova, sottolineando l'importanza della data di spedizione rispetto a quella di ricezione.
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Fascicolo d’ufficio: che fare se manca in Cassazione?
La Corte di Cassazione, riscontrando la mancanza del fascicolo d'ufficio del giudizio di secondo grado, richiesto dal ricorrente, non può decidere la causa. Di conseguenza, con un'ordinanza interlocutoria, ha ordinato alla cancelleria di acquisire il fascicolo mancante e ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, in attesa del completamento degli atti necessari per la decisione.
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Valenza nomofilattica: rinvio a pubblica udienza
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio a pubblica udienza di un ricorso avverso una sentenza del Tribunale di Pisa. La decisione si fonda sulla rilevata "valenza nomofilattica" della questione, che richiede una trattazione approfondita per la sua importanza come principio di diritto per casi futuri, ai sensi dell'art. 380 bis c.p.c.
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Notifica udienza tributaria: la sentenza è nulla
Con la sentenza n. 34477/2019, la Cassazione ha annullato una decisione della Commissione Tributaria Regionale per la mancata notifica udienza tributaria al contribuente. Il caso riguardava una sanzione per investimenti esteri non dichiarati. La Corte ha stabilito che l'omessa comunicazione dell'avviso di fissazione dell'udienza costituisce una violazione insanabile del diritto di difesa e del principio del contraddittorio, comportando la nullità della sentenza e il rinvio del processo al giudice di secondo grado.
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Giudicato esterno blocca il ricorso dell’Agenzia
La sentenza Cass. Civ., Sez. 5, n. 34582 del 30/12/2019 analizza il caso di un ricorso dell'Amministrazione finanziaria contro un Ente locale per un rimborso IVA. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, non entrando nel merito della questione, ma accogliendo l'eccezione di giudicato esterno sollevata dall'Ente. Era infatti già presente una decisione definitiva tra le stesse parti su una questione identica, sebbene relativa a un'annualità fiscale diversa. La Corte ha stabilito che l'efficacia del giudicato esterno impedisce di rimettere in discussione la stessa questione di fatto e di diritto.
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