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Ricorrente In Via Incidentale

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Parte che, pur essendo la convenuta nel giudizio di impugnazione principale, propone a sua volta un ricorso contro la stessa sentenza, ma solo dopo che la controparte ha già impugnato.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Anatocismo conto corrente: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di anatocismo conto corrente. Una società si era opposta a un decreto ingiuntivo di una banca per un saldo passivo, lamentando l'applicazione di interessi anatocistici e commissioni non dovute. La Corte ha rigettato sia il ricorso principale del correntista, sia quello incidentale della società cessionaria del credito, confermando il divieto di anatocismo e chiarendo i principi sulla ripartizione delle spese legali in caso di riforma parziale della sentenza di primo grado.
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Riunione procedimenti: la Cassazione unisce due ricorsi
La Corte di Cassazione ha disposto la riunione dei procedimenti relativi a due ricorsi distinti ma originati dalla medesima causa. Un'azienda sanitaria aveva risolto anticipatamente un contratto di brokeraggio. Il tribunale, con sentenza non definitiva, ha accertato l'illegittimità della risoluzione e, con sentenza definitiva, ha quantificato il danno. Le due sentenze sono state appellate separatamente, generando due distinti ricorsi in Cassazione. La Corte, ravvisando il nesso di dipendenza tra la questione sulla responsabilità (an) e quella sul risarcimento (quantum), ha ordinato la loro trattazione congiunta per garantire coerenza e economia processuale.
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Responsabilità contribuente: commercialista infedele
Un contribuente si oppone a delle cartelle esattoriali, attribuendo la colpa di dichiarazioni errate al proprio commercialista. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21742/2024, ha chiarito che la responsabilità del contribuente non è esclusa automaticamente. Per ottenere l'annullamento delle sanzioni, il contribuente deve fornire prova rigorosa di aver vigilato sull'operato del professionista e che la frode non era facilmente riconoscibile. La Corte ha inoltre cassato la sentenza d'appello per motivazione contraddittoria, rinviando il caso per un nuovo esame.
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Ricorso inammissibile: Cassazione e questio facti
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un istituto di credito contro la curatela fallimentare di una società. L'ordinanza sottolinea che il ricorso si concentrava sulla rivalutazione dei fatti (questio facti), materia non sindacabile in sede di legittimità, e non riusciva a censurare efficacemente la ratio decidendi della corte d'appello, confermando così le decisioni dei gradi precedenti.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza del 2024, ha corretto una sua precedente decisione per un errore materiale. Nello specifico, era stata omessa la pronuncia sulla distrazione delle spese legali a favore dell'avvocato della parte vittoriosa. La Corte ha ribadito che il rimedio corretto per tale omissione non è un'impugnazione, ma la più celere procedura di correzione dell'errore materiale, garantendo al difensore un titolo esecutivo in tempi rapidi. Il caso era sorto da una controversia tra una società di costruzioni e un istituto bancario.
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Esenzione IMU enti educativi: la natura giuridica
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria in un caso riguardante l'esenzione IMU enti educativi. Un Comune contestava la natura non commerciale di un Istituto Pubblico di Educazione, negandogli il diritto all'esenzione fiscale per alcuni immobili. L'Istituto, a sua volta, rivendicava la propria natura puramente educativa per legge. Data una richiesta congiunta delle parti, impegnate in trattative per una soluzione bonaria, la Corte ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, sospendendo la decisione nel merito.
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Estinzione del giudizio: rinuncia al ricorso in Cassazione
Il decreto analizza un caso di estinzione del giudizio dinanzi alla Corte di Cassazione. Una società in fallimento, dopo aver presentato ricorso contro una decisione della Commissione Tributaria, ha successivamente rinunciato allo stesso. L'Amministrazione Finanziaria ha aderito alla rinuncia. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza provvedere sulle spese legali, in conformità con l'accordo tra le parti.
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