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Revocatoria Ordinaria

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43 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Annotazione sentenza simulazione: opponibilità al fallimento
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'annotazione di una sentenza che accerta la simulazione assoluta di una vendita immobiliare è opponibile al fallimento del simulato acquirente, anche in assenza di una precedente trascrizione della domanda giudiziale. L'annotazione, se anteriore alla dichiarazione di fallimento, svolge una funzione dichiarativa autonoma che rende la sentenza efficace nei confronti dei terzi, come la curatela fallimentare, dal momento della sua esecuzione. Il caso è stato rinviato al tribunale di merito per verificare la corretta redazione della nota di annotazione.
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Revocatoria ordinaria: la vendita a prezzo vile
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di revocatoria ordinaria avviata dal fallimento di una società contro la vendita di quote di un'altra società a un prezzo ritenuto vile (150.000 euro contro un valore stimato di 650.000 euro). La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso degli acquirenti, confermando la decisione d'appello. La sentenza ribadisce che le valutazioni del consulente tecnico d'ufficio (CTU), se logicamente motivate dal giudice di merito, non sono sindacabili in sede di legittimità e che la consapevolezza di arrecare danno ai creditori è un elemento distinto dall'intento fraudolento in ambito penale.
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Onere della prova: chi paga il debito sociale?
La Corte di Cassazione si pronuncia sull'onere della prova in un caso di azione revocatoria. Gli eredi di un socio-liquidatore, che aveva saldato un debito della società, agivano contro l'altro socio per recuperare la somma e revocare una donazione di beni fatta da quest'ultimo al figlio. La questione centrale era stabilire se il pagamento fosse avvenuto con fondi personali del liquidatore o con fondi sociali. La Cassazione ha rigettato il ricorso degli eredi, confermando la decisione della Corte d'Appello. È stato stabilito che l'onere della prova sulla provenienza personale dei fondi gravava su chi lo affermava, ovvero sugli eredi, i quali non sono riusciti a fornirla. I motivi del ricorso sono stati inoltre giudicati in parte inammissibili per aver sollevato questioni nuove in sede di legittimità.
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