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Retroattività

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401 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rimborso imposta sostitutiva: limiti alla retroattività
Un contribuente, dopo aver effettuato una prima rivalutazione di quote societarie e pagato la relativa imposta, ne compie una seconda per un valore inferiore, chiedendo il rimborso totale di quanto versato. La Corte di Cassazione, confermando la posizione dell'Agenzia delle Entrate, stabilisce che il rimborso dell'imposta sostitutiva non può superare l'importo dovuto per l'ultima rivalutazione, affermando la natura retroattiva della norma che disciplina la materia (D.L. 70/2011).
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Procedibilità d’ufficio: Cassazione e Riforma Cartabia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputati condannati per truffa aggravata, i quali lamentavano la tardività della querela. La Corte ha chiarito che, sebbene la Riforma Cartabia abbia modificato il regime di procedibilità, per i reati commessi prima della sua entrata in vigore, la costituzione di parte civile della persona offesa è sufficiente a integrare la volontà di punire, sanando la mancanza della querela. Prima della riforma, il reato godeva di procedibilità d'ufficio a causa di un'aggravante.
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Credito d’imposta R&S: retroattività e legittimità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29380/2023, ha rigettato il ricorso di una società contro il recupero di un credito d'imposta R&S. La Corte ha stabilito la legittimità dell'applicazione retroattiva delle norme di monitoraggio (D.L. 185/2008), che richiedono una prenotazione telematica e un nulla osta preventivo, anche ai crediti maturati in periodi d'imposta iniziati prima dell'entrata in vigore della legge. La decisione si fonda sulla presenza di una "causa normativa adeguata", ovvero la necessità di introdurre un tetto di spesa per la copertura finanziaria e di gestire la crisi economica del 2008, ritenendo che tali esigenze di interesse pubblico prevalgano sul principio di affidamento del contribuente.
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Deducibilità IRAP retroattiva: Cassazione fissa i limiti
Una società si è vista negare il rimborso per l'IRAP versata dal 1998 al 2003. La Cassazione ha confermato i limiti alla deducibilità IRAP retroattiva, ribadendo che la norma non si applica ai periodi d'imposta per cui era già scaduto il termine per la richiesta di rimborso. La decisione sottolinea l'ampia discrezionalità del legislatore in materia fiscale.
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Nullità contratto non registrato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 28143/2023, ha stabilito un principio fondamentale in materia di locazioni. La nullità del contratto non registrato, prevista dalla legge 311/2004, non ha effetto retroattivo. Pertanto, un accordo di maggiorazione del canone stipulato prima dell'entrata in vigore di tale legge è valido, anche se non registrato. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva erroneamente applicato la sanzione della nullità a un contratto precedente alla norma, rinviando il caso per un nuovo esame.
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Confisca allargata evasione fiscale: retroattività
Un medico, indagato per gravi reati, subisce un sequestro finalizzato alla confisca allargata per una sproporzione tra i beni posseduti e il reddito dichiarato. Egli sostiene che la ricchezza derivi da evasione fiscale accumulata negli anni. La Corte di Cassazione, di fronte a un contrasto giurisprudenziale sulla retroattività del divieto di usare l'evasione fiscale come giustificazione (introdotto nel 2017), rimette la questione alle Sezioni Unite per una decisione definitiva. L'ordinanza analizza i due orientamenti opposti in tema di confisca allargata evasione fiscale.
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Patrocinio a spese dello Stato: retroattività garantita
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1375/2023, ha stabilito un principio fondamentale in materia di patrocinio a spese dello Stato. Se un'istanza di ammissione viene inizialmente respinta e poi ripresentata con le stesse motivazioni e accolta, gli effetti del beneficio devono essere retroattivi e decorrere dalla data della prima domanda. La Corte ha cassato la decisione di un Tribunale che aveva limitato la liquidazione dei compensi legali solo alle fasi successive alla seconda istanza, sottolineando che il diritto alla difesa del non abbiente non può essere pregiudicato da un errore iniziale del Consiglio dell'Ordine o da lungaggini burocratiche. Viene inoltre ribadito il dovere del giudice di acquisire d'ufficio i documenti necessari per decidere con piena cognizione di causa.
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Successione figlio naturale: parità retroattiva
La Corte di Cassazione, con la sentenza 9066/2023, ha stabilito la piena applicazione retroattiva del principio di parità tra figli nati nel matrimonio e fuori. In una causa di successione figlio naturale apertasi nel 1944, la Corte ha rigettato la tesi che voleva applicare la vecchia normativa discriminatoria, affermando che le riforme del 2012-2013 hanno sanato una situazione di illegittimità pregressa, garantendo quote ereditarie uguali. Ha inoltre cassato con rinvio la decisione per ricalcolare la divisione includendo una donazione soggetta a collazione.
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Procedibilità a querela per danneggiamento: la svolta
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per danneggiamento aggravato. A seguito di una nuova legge che ha introdotto la procedibilità a querela per danneggiamento di beni esposti alla pubblica fede, e data la remissione della querela, il reato è stato dichiarato estinto. La Corte ha applicato il principio della retroattività della legge penale più favorevole.
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Responsabilità sindaci: la Cassazione nega retroattività
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un sindaco di una società fallita, condannato per responsabilità gestoria. La Corte ha stabilito due principi chiave: primo, l'ammissione di un credito professionale al passivo fallimentare non crea un giudicato che impedisca una successiva azione di responsabilità. Secondo, e più importante, la nuova legge che introduce un tetto massimo al risarcimento per la responsabilità sindaci non è retroattiva e non si applica a danni verificatisi prima della sua entrata in vigore, poiché inciderebbe sulla sostanza di un diritto già maturato.
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Conguagli servizio idrico: limiti alla retroattività
La Corte di Cassazione ha stabilito i limiti per i conguagli del servizio idrico. Con l'ordinanza n. 1110/2026, ha chiarito che le società di gestione possono richiedere arretrati, ma il calcolo deve basarsi sulle tariffe vigenti all'epoca del consumo, non su nuove tariffe retroattive. Inoltre, il termine di prescrizione di cinque anni non decorre dal consumo, ma dal momento in cui l'ente competente approva e quantifica formalmente tali conguagli, rendendo il credito esigibile.
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Agevolazioni prima casa lusso: no alla retroattività
La Corte di Cassazione ha stabilito che le agevolazioni prima casa lusso, introdotte con una normativa più favorevole nel 2014, non possono essere applicate retroattivamente a compravendite precedenti. Il caso riguardava un contribuente a cui erano state negate le agevolazioni per l'acquisto di un immobile ritenuto di lusso secondo le vecchie regole. La Suprema Corte ha annullato la decisione dei giudici di merito, che avevano errato sia sull'applicazione della legge nel tempo sia sulla motivazione relativa al calcolo della superficie dell'immobile, rinviando il caso per un nuovo esame.
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Particolare tenuità del fatto: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8881/2024, ha esaminato un ricorso basato sulla richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, alla luce delle modifiche introdotte dalla Riforma Cartabia. Pur confermando l'applicazione retroattiva della norma più favorevole, la Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che la valutazione dei giudici di merito, anche se implicita, sulla gravità della condotta e sulla personalità dell'imputato è sufficiente a escludere il beneficio, rendendo la doglianza manifestamente infondata.
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Sanzioni amministrative retroattività: la Cassazione
Una società è stata sanzionata per violazione delle norme antiriciclaggio. La Cassazione ha annullato la decisione di appello, stabilendo che in tema di sanzioni amministrative retroattività vige il principio della legge più favorevole (favor rei). Il giudice del rinvio dovrà ricalcolare la sanzione applicando la normativa sopravvenuta, se più vantaggiosa per il trasgressore.
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Retroattività rendita catastale: limiti e condizioni
Una società terminalista ha impugnato l'applicazione retroattiva di una rendita catastale per il calcolo dell'ICI su aree portuali. La Corte di Cassazione, correggendo un proprio precedente errore di fatto, ha stabilito che la retroattività della rendita catastale non è automatica. Ha cassato con rinvio la decisione, sottolineando che l'efficacia della nuova rendita per le annualità pregresse è subordinata alla sua notifica al contribuente, anche se concessionario di un'area demaniale.
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Imposta unica scommesse: no retroattività per ricevitorie
La Corte di Cassazione ha annullato un avviso di accertamento relativo all'imposta unica scommesse per l'anno 2007 a carico del titolare di una ricevitoria che operava per conto di un bookmaker estero privo di concessione. Richiamando una pronuncia della Corte Costituzionale, i giudici hanno sancito l'illegittimità dell'applicazione retroattiva della normativa che estende la responsabilità fiscale agli intermediari per le annualità d'imposta antecedenti al 2011.
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Ricorso inammissibile: furto e nuove norme procedurali
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da due fratelli condannati per furto di energia elettrica. La Corte sottolinea che la convivenza e il beneficio da un allaccio abusivo palese sono sufficienti a dimostrare il concorso nel reato. Di fondamentale importanza, la decisione stabilisce che l'inammissibilità del ricorso impedisce l'applicazione di nuove e più favorevoli norme procedurali, come la procedibilità a querela introdotta dalla Riforma Cartabia.
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Pene sostitutive retroattività: limiti e giudicato
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25507/2024, ha stabilito i limiti della retroattività delle pene sostitutive introdotte dalla Riforma Cartabia. Il caso riguardava un condannato la cui sentenza era diventata definitiva prima della riforma, ma eseguibile solo dopo la sua entrata in vigore. La Corte ha rigettato il ricorso, affermando che il principio del giudicato prevale: la retroattività delle pene sostitutive non si applica a sentenze già divenute irrevocabili prima del 30 dicembre 2022, data di entrata in vigore della riforma.
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Tariffe Tarsu retroattive: la Cassazione chiarisce
Un contribuente ha contestato un avviso di pagamento Tarsu per l'anno 2009 basato su tariffe approvate nel 2010. La Corte di Cassazione ha stabilito che un Comune, anche se in stato di dissesto finanziario, non può applicare tariffe Tarsu retroattive. La deroga prevista per gli enti in difficoltà permette solo di superare il termine di approvazione, ma non di applicare le nuove tariffe a periodi d'imposta già conclusi. La tassazione del 2009 deve quindi basarsi sulle tariffe vigenti in quell'anno.
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Presunzione evasione: no retroattività, sì a indizi
La Corte di Cassazione ha stabilito che la presunzione di evasione fiscale legata a investimenti in paradisi fiscali, introdotta nel 2009, non può essere applicata retroattivamente. Tuttavia, l'annullamento della presunzione legale non invalida l'accertamento. Il giudice di merito ha il dovere di valutare se gli stessi fatti (come la detenzione di capitali all'estero e l'omessa dichiarazione) possano costituire prove basate su presunzioni semplici, gravi, precise e concordanti. La Corte ha quindi cassato la sentenza precedente, che si era limitata a dichiarare l'inapplicabilità della norma senza procedere a questa ulteriore valutazione, rinviando il caso per un nuovo esame.
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