La Corte di Cassazione ha stabilito che, in tema di debiti fiscali di un'associazione non riconosciuta, la carica di consigliere comporta una presunzione di responsabilità solidale. A differenza della responsabilità civile, dove va provata la gestione attiva, in ambito tributario spetta al consigliere dimostrare la sua totale estraneità alla gestione per evitare di rispondere dei debiti dell'ente. Il ricorso di un consigliere di un'associazione sportiva, ritenuto responsabile per oltre 450.000 euro di imposte non versate, è stato dichiarato inammissibile, confermando così la validità del principio della responsabilità solidale associazione in materia fiscale.
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