Due individui, dopo aver commesso un furto con complici, hanno tentato la fuga a bordo di un'auto rubata. Il conducente ha puntato il veicolo contro le forze dell'ordine, costringendole a gettarsi a terra. Tutti hanno poi opposto resistenza all'arresto. I giudici hanno condannato gli imputati per rapina, tentate lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione. La Cassazione ha respinto i ricorsi, affermando che la violenza e il tentativo di investimento erano uno sviluppo prevedibile dell'azione iniziale. Non si applica il concorso anomalo, ma il concorso di persone nel reato, rendendo tutti responsabili per l'intero fatto.
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