Un automobilista ha forzato un posto di blocco della polizia locale fuggendo ad alta velocità per circa due chilometri. Durante la fuga, l'uomo ha compiuto manovre a zig-zag, ha rischiato di investire un pedone sulle strisce pedonali e ha tagliato la strada a vari veicoli, prima di nascondersi dietro un fienile e inveire contro gli agenti. I giudici di merito hanno condannato il conducente a nove mesi di reclusione per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, negando le attenuanti generiche e applicando la recidiva. L'imputato ha proposto ricorso per cassazione sostenendo che si trattasse di una semplice fuga priva di violenza. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che guidare in modo gravemente pericoloso per sottrarsi all'arresto integra pienamente il delitto contestato.
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