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Remissione Di Querela

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1067 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Remissione di querela: estinzione reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un imputato condannato per frode assicurativa. Nonostante le contestazioni relative alla violazione del diritto di difesa per l'acquisizione di testimonianze di soggetti irreperibili, il procedimento si è concluso per intervenuta remissione di querela. Poiché le parti hanno raggiunto un accordo stragiudiziale accettato dall'imputato, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del reato, annullando la condanna senza rinvio e ponendo le spese a carico del ricorrente.
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Remissione di querela: annullata condanna per truffa
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una condanna per truffa aggravata da recidiva qualificata a seguito dell'entrata in vigore della Riforma Cartabia. Poiché il reato è divenuto procedibile a querela, la sopravvenuta remissione di querela da parte della persona offesa, regolarmente accettata dall'imputato, ha comportato l'estinzione del reato e la caducazione della sentenza di merito.
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Remissione di querela: stop al processo per truffa
La Corte di Cassazione ha sancito l'estinzione del reato di truffa a seguito della intervenuta remissione di querela da parte della persona offesa. Il ricorrente, dopo aver impugnato la sentenza di appello, ha prodotto documentazione attestante la volontà della vittima di non procedere e la propria accettazione. Non emergendo elementi per un proscioglimento nel merito ai sensi dell'art. 129 c.p.p., la Corte ha disposto l'annullamento senza rinvio, ponendo le spese processuali a carico dell'imputato come previsto dalla norma.
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Remissione di querela: effetti in Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di truffa continuata in concorso, focalizzandosi sull'efficacia della remissione di querela intervenuta durante il giudizio di legittimità. Mentre per alcuni capi d'imputazione il reato è stato dichiarato estinto grazie al perdono delle vittime, per altri la richiesta di estinzione tramite condotte riparatorie è stata respinta. La Corte ha stabilito che un'offerta economica incongrua e la mancata ricerca delle persone offese impediscono l'applicazione dell'art. 162-ter c.p., confermando la necessità di un risarcimento integrale e serio.
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Remissione di querela: estinzione reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un imputato condannato per truffa che, durante la pendenza del ricorso, ha ottenuto la remissione di querela dalla persona offesa. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela, se ritualmente accettata, determina l'estinzione del reato anche in sede di legittimità. Tale causa estintiva prevale su eventuali profili di inammissibilità del ricorso, a patto che l'impugnazione sia stata proposta tempestivamente. Di conseguenza, la sentenza è stata annullata senza rinvio, con spese a carico del querelato.
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Remissione di querela e patteggiamento: i limiti
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso straordinario di un imputato che lamentava un errore di fatto in una precedente ordinanza. Il ricorrente sosteneva che la Corte non avesse considerato la sopravvenuta remissione di querela intervenuta dopo una sentenza di patteggiamento per furto aggravato. La Suprema Corte ha stabilito che la mancata menzione della remissione non costituisce un errore percettivo revocabile, ma rientra in una valutazione giuridica sull'inammissibilità del ricorso, specialmente alla luce dei limiti imposti dall'art. 448-bis c.p.p. sulla impugnabilità delle sentenze concordate.
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Remissione di querela: estinzione del reato
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un imputato condannato per minacce aggravate. Durante la pendenza del ricorso di legittimità, la persona offesa ha presentato la remissione di querela, regolarmente accettata dall'imputato. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela intervenuta in questa fase determina l'estinzione del reato, prevalendo anche su eventuali profili di inammissibilità del ricorso, purché quest'ultimo sia tempestivo. Non essendo emersi elementi per un proscioglimento nel merito, la sentenza è stata annullata senza rinvio.
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Remissione di querela: estinzione del reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un imputato condannato per il reato di minaccia. Durante la pendenza del ricorso di legittimità, è intervenuta la remissione di querela da parte della persona offesa, regolarmente accettata dall'imputato tramite i rispettivi procuratori speciali. La Suprema Corte ha ribadito che la remissione di querela intervenuta in questa fase determina l'estinzione del reato, prevalendo su eventuali cause di inammissibilità del ricorso, a condizione che lo stesso sia stato proposto tempestivamente. Non essendo emersi elementi per un proscioglimento nel merito, la sentenza è stata annullata senza rinvio.
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Remissione di querela: effetti in Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una sentenza di condanna per lesioni personali (Art. 582 c.p.) a seguito dell'intervenuta remissione di querela. Durante la pendenza del ricorso, i procuratori speciali delle parti hanno formalizzato il ritiro della querela e la relativa accettazione. La Suprema Corte ha ribadito che la remissione di querela accettata estingue il reato e prevale su eventuali cause di inammissibilità del ricorso, purché quest'ultimo sia tempestivo. In assenza di accordi diversi, le spese processuali sono state poste a carico dell'imputato.
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Remissione di querela: guida all’estinzione del reato
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un'imputata condannata per il reato di minaccia. Durante il procedimento di legittimità, la difesa ha presentato prova dell'avvenuta remissione di querela, regolarmente accettata dalla controparte dinanzi alle autorità competenti. Poiché non sono emersi elementi evidenti per un proscioglimento nel merito ai sensi dell'art. 129 c.p.p., la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del reato per remissione di querela, annullando la sentenza impugnata senza rinvio e ponendo le spese a carico del querelante.
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Remissione di querela: estinzione del reato
La Corte di Cassazione ha sancito l'estinzione del reato a seguito della sopravvenuta remissione di querela da parte della persona offesa. Trattandosi di un reato perseguibile esclusivamente su istanza di parte, la volontà della vittima di non procedere oltre ha comportato l'annullamento senza rinvio della sentenza di appello. La Corte ha inoltre stabilito che le spese processuali restano a carico dell'imputato, non essendo emersa una volontà contraria tra le parti.
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Remissione di querela: stop al processo penale
La Corte di Cassazione ha sancito l'estinzione del reato di appropriazione indebita a seguito di intervenuta remissione di querela durante il giudizio di legittimità. Nonostante la precedente condanna in appello, l'accordo tra le parti ha prevalso, portando all'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata e alla revoca delle statuizioni civili, confermando che la volontà riparatoria delle parti estingue la pretesa punitiva dello Stato.
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Remissione di querela: effetti in Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la remissione di querela, intervenuta e accettata durante il ricorso di legittimità, determina l'estinzione del reato. Tale causa estintiva prevale su eventuali profili di inammissibilità del ricorso, a condizione che l'impugnazione sia stata proposta tempestivamente. Nel caso di specie, tre imputati avevano presentato ricorso contro una sentenza del Giudice di Pace; l'accordo tra le parti ha portato all'annullamento senza rinvio della decisione precedente.
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Remissione di querela: stop al processo in Cassazione
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un imputato condannato in appello che, durante la pendenza del ricorso di legittimità, ha ottenuto la remissione di querela dalla persona offesa. La Corte ha stabilito che la remissione di querela, se ritualmente accettata, determina l'estinzione del reato e prevale su eventuali cause di inammissibilità del ricorso, a condizione che quest'ultimo sia stato proposto tempestivamente. Di conseguenza, la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio.
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Ricorso per furto infondato: arriva l’inammissibilità e la multa
Una persona condannata per furto presenta ricorso in Cassazione, sostenendo che il giudice avrebbe dovuto informare la vittima della possibilità di ritirare la querela. La Suprema Corte ha respinto questa tesi, chiarendo che nessuna norma impone tale obbligo al magistrato. Di conseguenza, ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso, poiché basato su un motivo manifestamente infondato. L'esito per il ricorrente è stato la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro.
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Remissione di querela: vittima ritira denuncia, pena ridotta
Un imputato, condannato per truffa e tentata truffa, ottiene una significativa riduzione della pena grazie alla decisione di una delle vittime. Quest'ultima, infatti, ha ritirato la propria denuncia. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato il reato di tentata truffa estinto per remissione di querela. Di conseguenza, i giudici hanno ricalcolato la sanzione finale, eliminando l'aumento di pena che era stato applicato per il vincolo della 'continuazione' tra i due reati. La condanna per la truffa consumata è rimasta, ma la pena complessiva è stata ridotta. La Corte ha invece confermato la recidiva, specificando che la sua valutazione non si basa solo sul tempo trascorso ma sul legame concreto tra i vecchi e i nuovi reati.
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Truffa Online: Condannato ma la Remissione di Querela lo Salva
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per frode informatica. La vicenda riguarda un caso di truffa online e remissione di querela da parte della vittima. I giudici dei gradi precedenti avevano ignorato la remissione, ritenendo il reato procedibile d'ufficio per la presenza dell'aggravante della minorata difesa. La Cassazione, invece, ha applicato una nuova legge più favorevole all'imputato. Questa legge ha creato una specifica aggravante per la truffa telematica, rendendola però procedibile solo a querela della persona offesa. Di conseguenza, la remissione della querela diventa efficace ed estingue il reato, portando all'annullamento della condanna.
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Remissione di querela e metodo mafioso: la guida
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una condanna per tentata violenza privata aggravata dal metodo mafioso. Il fulcro della decisione risiede nella remissione di querela intervenuta tra le parti. Nonostante il reato fosse originariamente procedibile d'ufficio e lo sia tornato dopo la Legge 60/2023, la Corte ha applicato il principio della lex mitior. Durante la vigenza della Riforma Cartabia, il reato era procedibile a querela; pertanto, la volontà della vittima di non procedere ha determinato l'estinzione del reato, prevalendo sulle modifiche peggiorative successive.
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Ricorso straordinario per errore di fatto: i termini
Un ricorrente ha presentato un ricorso straordinario per errore di fatto contro una sentenza della Cassazione, lamentando la mancata considerazione di una remissione di querela. La Suprema Corte ha dichiarato l'istanza inammissibile poiché depositata oltre il termine di 180 giorni previsto dalla legge. Di conseguenza, il soggetto è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende.
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Truffa contrattuale: condanna per falsi abbonamenti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per truffa contrattuale e sostituzione di persona. Il soggetto, fingendosi un appartenente alle forze dell'ordine, aveva indotto diverse vittime a sottoscrivere abbonamenti a riviste. La Suprema Corte ha confermato che il danno patrimoniale sussiste anche se il prezzo pagato è equo, qualora il consenso sia stato estorto con l'inganno. Inoltre, è stata negata l'applicazione della particolare tenuità del fatto a causa dell'abitualità della condotta, configurata come una vera e propria attività commerciale illecita.
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