LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Regolamento Di Confini

Pagina 2 di 6

110 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Regolamento di confini e veduta: la Cassazione contro i vicini
Due proprietari hanno citato in giudizio i vicini di casa per ottenere l'accertamento dell'acquisto per usucapione di una servitù di veduta e la rimozione di una roulotte posizionata appositamente per ostacolare la visuale. Gli attori hanno inoltre richiesto il formale regolamento di confini con abbattimento della recinzione irregolare. I vicini si sono opposti sostenendo la certezza dei limiti fisici e la natura di semplice luce della finestra. La Corte di Cassazione ha rigettato integralmente il ricorso dei vicini soccombenti. I giudici hanno chiarito che la presenza di barriere difformi dalle mappe catastali giustifica la domanda di confine. La Corte ha altresì confermato il diritto di veduta maturato nel tempo e l'obbligo di rimuovere ogni ostacolo illecito.
Continua »
Regolamento di confini: prevale la strada sulla mappa catastale
Due proprietari di un terreno hanno avviato un'azione di regolamento di confini contro i vicini di casa, chiedendo la restituzione di una striscia di terra e la dichiarazione di inesistenza di servitù di passaggio sulla strada interpoderale. I vicini si sono costituiti richiedendo l'acquisto per usucapione della striscia contesa e del diritto di passaggio sulla strada. La Corte d'Appello ha confermato che il confine naturale è rappresentato dal margine esterno della strada e che i vicini hanno usucapito la servitù di passaggio. I proprietari hanno ricorso in Cassazione lamentando vari vizi procedurali ed errori di valutazione. La Corte di Cassazione ha rigettato integralmente il ricorso, confermando l'efficacia residuale delle mappe catastali rispetto ai confini naturali e la legittimità dell'usucapione della servitù.
Continua »
Sconfinamento Demaniale: Proprietari Perdono in Cassazione sui Confini
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di sconfinamento demaniale. Due proprietari erano stati accusati di aver occupato parte del demanio fluviale. Essi sostenevano di aver acquistato l'area e ottenuto concessioni, contestando l'accertamento del confine. La Corte d'Appello aveva confermato lo sconfinamento. La Cassazione ha rigettato il ricorso dei proprietari, ritenendo inammissibili le loro richieste di rivalutazione dei fatti. La decisione conferma lo sconfinamento e comporta per i ricorrenti l'obbligo di versare un ulteriore contributo unificato.
Continua »
Confini Contesi: La Cassazione Conferma il Regolamento di Confini
Una controversia è nata quando un Proprietario Invasore ha occupato parti di una strada interpoderale e terreni altrui, modificandone il percorso. I Proprietari Lesi hanno chiesto il ripristino dello stato dei luoghi e il regolamento di confini. Dopo un lungo iter giudiziario, la Corte d'Appello ha dato ragione ai Proprietari Lesi, ordinando il ripristino e la restituzione delle aree. L'erede del Proprietario Invasore ha presentato ricorso in Cassazione, ma la Corte ha respinto tutte le sue contestazioni. Ha anche dichiarato inammissibile il controricorso di uno dei Proprietari Lesi per falsità della procura, confermando l'accertamento dei confini.
Continua »
Regolamento di confini: mappe catastali contro accordo scritto
Due comproprietari hanno citato in giudizio la vicina chiedendo il regolamento di confini e la restituzione di una porzione di terreno, lamentando l'illegittimo posizionamento di una recinzione. La convenuta e i suoi danti causa hanno dimostrato l'esistenza di un accordo scritto passato tra le parti originarie, corredato da una planimetria che fissava la linea di demarcazione usando un palo telefonico come punto fermo. I giudici di merito hanno respinto la domanda degli attori, accertando l'assenza di sconfinamenti. La Corte di Cassazione ha confermato integralmente le decisioni precedenti, rigettando il ricorso dei comproprietari e condannandoli alle spese. I giudici supremi hanno ribadito che l'accordo privato prevale sui dati catastali, utilizzabili solo come criterio sussidiario in assenza di prove dirette.
Continua »
Usucapione Servitù di Passaggio: Cassazione Annulla Sentenza per Motivazione Apparente
Un'Azienda ha citato in giudizio un Proprietario per definire i confini e limitare una servitù di passaggio su una stradella. Il Proprietario ha chiesto l'accertamento dell'usucapione della servitù di passaggio sull'intera stradella. I giudici di primo e secondo grado hanno dato ragione al Proprietario, accertando l'usucapione. L'Azienda ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che la sentenza d'appello avesse una motivazione "apparente" o "per relationem", cioè si era limitata a richiamare la sentenza di primo grado senza un proprio ragionamento autonomo. La Cassazione ha cassato la sentenza e rinviato la causa a una diversa composizione della Corte d'Appello per un nuovo esame.
Continua »
Regolamento di confini e sconfinamento: la prova dei limiti
I comproprietari di un terreno citano in giudizio la vicina contestando l'avanzamento dei suoi manufatti e delle recinzioni sulla loro proprietà. Gli attori chiedono l'accertamento dell'esatta linea divisoria e la restituzione dell'area occupata. La convenuta eccepisce che la domanda costituisce un'azione di rivendicazione della proprietà e richiede quindi una prova rigorosa dei titoli di acquisto. La Corte di Cassazione respinge il ricorso della confinante e conferma la qualificazione della causa come regolamento di confini. Quando le parti non discutono la validità dei rispettivi titoli di proprietà ma contestano solo l'estensione materiale dei fondi, l'incertezza è soggettiva. Il giudice può determinare il confine basandosi sulla perizia tecnica, sulle mappe catastali e su qualsiasi mezzo di prova disponibile.
Continua »
Regolamento di confini e recinzioni: la decisione della Cassazione
Un proprietario di un terreno ha avviato un giudizio contro i vicini chiedendo il regolamento di confini, contestando l'ampliamento di una stradina confinante e la conseguente occupazione della sua proprieta. Il Tribunale ha accolto la domanda, ma la Corte d'Appello ha ribaltato il verdetto ritenendo il confine certo per via di una storica recinzione con filo spinato. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del proprietario, precisando che l'esistenza di una recinzione fisica non esclude l'incertezza soggettiva sul confine. La certezza richiede titoli di proprieta, termini apposti o un chiaro accordo di accertamento tra i vicini. La sentenza e stata cassata con rinvio.
Continua »
Regolamento di Confini: Incertezza Soggettiva Prevale sul Frazionamento
Un Proprietario ha citato in giudizio i Confinanti per un contrasto sul regolamento di confini tra le loro proprietà, chiedendo anche l'apposizione di termini. I Confinanti sostenevano che il confine fosse già definito da un atto di frazionamento. Il primo giudice aveva rigettato la domanda di regolamento di confini, ritenendo l'incertezza insussistente. La Corte d'Appello ha riformato la sentenza, accogliendo la domanda e stabilendo il confine basandosi su una consulenza tecnica, poiché il frazionamento non era stato materializzato e generava incertezza soggettiva. I Confinanti hanno proposto ricorso in Cassazione, contestando l'ammissibilità dell'azione di regolamento di confini in assenza di incertezza e l'uso della CTU. La Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'incertezza soggettiva, anche in presenza di un frazionamento non materializzato, giustifica il regolamento di confini e che la CTU può essere usata per determinarlo. I Confinanti sono stati condannati alle spese.
Continua »
Azione personale di rilascio: vietato modificarla d’ufficio
La controversia nasce dalla richiesta avanzata dal proprietario di un terreno contro il vicino per la restituzione di una striscia immobiliare di 900 metri quadri, occupata sulla base di un presunto accordo temporaneo. L'attore ha promosso in primo grado un'azione personale di rilascio per ottenere la riconsegna del bene. Il Tribunale ha respinto la domanda. Successivamente, la Corte d'Appello ha riqualificato d'ufficio la causa come azione di regolamento di confini, ordinando al vicino il rilascio del terreno. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del vicino, stabilendo che il giudice di secondo grado non può trasformare d'ufficio un'azione personale di rilascio in un'azione reale di confini. Tale modifica viola il principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato ex art. 112 c.p.c. La decisione d'appello è stata quindi cassata con rinvio.
Continua »
Azione di regolamento di confini: prevale il contratto
I proprietari di un'area cortilizia hanno avviato un'azione di regolamento di confini contro il vicino per far demolire un muro in cemento costruito sul loro terreno. Il vicino sosteneva che il muro rientrasse nella sua proprieta sulla base dei dati riportati nelle mappe catastali e della metratura indicata nel contratto d'acquisto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del vicino, confermando le decisioni dei gradi precedenti. I giudici hanno chiarito che, nell'azione di regolamento di confini, la planimetria allegata all'atto d'acquisto prevale sulle mappe catastali, le quali hanno solo un valore di supporto secondario. Il vicino deve restituire l'area occupata abusivamente e pagare le spese legali.
Continua »
Confine Conteso: Dati Catastali Prevalgono nel Regolamento di Confini
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un proprietario che contestava la delimitazione del confine con il vicino. Il proprietario aveva realizzato una recinzione che il vicino riteneva invasiva, chiedendo un'azione di regolamento di confini. I giudici di merito avevano stabilito il confine basandosi sui dati catastali e una consulenza tecnica, respingendo la richiesta di usucapione del terreno conteso avanzata dal ricorrente. La Cassazione ha confermato che, in assenza di prove certe da altri mezzi, i dati catastali hanno valore sussidiario per il regolamento di confini, ribadendo l'inammissibilità di rimettere in discussione le valutazioni di merito.
Continua »
Regolamento di confini: mappe catastali superate dalle prove
Due proprietari di terreni limitrofi hanno avviato una lite giudiziaria per stabilire l'esatta linea divisoria tra i rispettivi fondi e richiedere il risarcimento per rami sporgenti. I ricorrenti pretendevano l'applicazione esclusiva dei confini risultanti dalle mappe catastali. La Corte d'Appello ha invece accertato la linea reale tramite perizia tecnica e testimonianze dirette, rigettando le richieste risarcitorie poiché i proprietari avevano impedito la potatura spontanea offerta dai vicini. La Corte di Cassazione ha confermato integralmente la decisione. Nell'azione di regolamento di confini, il giudice può ricorrere alle risultanze catastali solo in via sussidiaria, quando mancano altre prove testimoniali o peritali certe. I ricorsi sono stati rigettati, con condanna dei ricorrenti principali al rimborso della maggior parte delle spese processuali.
Continua »
Usucapione di Terreno: Quando il Possesso Vince sui Confini Legali
Un proprietario ha chiesto al Tribunale di definire i confini con il vicino, che a sua volta ha chiesto l'usucapione di terreno su una striscia contesa. Il Tribunale ha dato ragione al primo, ma la Corte d'Appello ha riconosciuto l'usucapione al vicino, basandosi su prove testimoniali e recinzioni risalenti agli anni '70. Il proprietario originario ha fatto ricorso in Cassazione, contestando l'omesso esame di un precedente giudicato e la natura di mera tolleranza del possesso. La Cassazione ha respinto il ricorso, confermando l'usucapione di terreno e la condanna alle spese per il ricorrente.
Continua »
Regolamento di confini: la Cassazione conferma i diritti di accesso
La Cassazione ha rigettato il ricorso di un proprietario in una complessa disputa immobiliare. La controversia riguardava il regolamento di confini tra due fondi, l'usucapione di una striscia di terreno e il diritto di installare un sistema di apertura a distanza su un cancello altrui per l'accesso. I giudici di merito avevano già accolto le richieste della controparte, condannando il proprietario a rilasciare il terreno e autorizzando l'installazione del sistema. La Cassazione ha confermato tali decisioni, ritenendo infondati o inammissibili i motivi di ricorso e condannando il proprietario alle spese legali.
Continua »
Azione di rivendicazione: la rampa resta ai vicini
Due acquirenti hanno promosso un'azione di rivendicazione per ottenere l'uso esclusivo di una rampa carrabile situata tra il loro fabbricato e quello dei vicini. Le compratrici sostenevano che la rampa fosse una pertinenza necessaria del proprio immobile per garantire gli spazi di parcheggio previsti dalla legge. I vicini si sono opposti, rivendicando a loro volta la proprietà dell'accesso. I giudici di merito hanno respinto la domanda: i contratti di acquisto non menzionavano la rampa, un muro separava fisicamente l'accesso dall'immobile delle acquirenti e queste ultime avevano precedentemente richiesto solo una servitù di passaggio, smentendo la loro presunta titolarità. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso delle acquirenti, confermando che l'azione di rivendicazione richiede prove certe e non un riesame dei fatti già accertati.
Continua »
Regolamento di confini: quando la perizia tecnica è superflua
Un proprietario terriero ha citato in giudizio la società confinante, chiedendo l'accertamento dell'asserito sconfinamento e l'arretramento della recinzione. La società convenuta ha difeso la legittimità della propria posizione, evidenziando che i limiti delle aree derivavano da una precedente perizia e da un accordo transattivo vincolante. I giudici di merito hanno respinto la richiesta del proprietario, considerando chiari i confini e inutile una nuova consulenza tecnica d'ufficio. La Corte di Cassazione ha confermato integralmente il verdetto. Nel regolamento di confini, la richiesta di una nuova perizia tecnica non è un atto dovuto se i documenti acquisiti e i patti negoziali già delineano con precisione la reale estensione dei terreni.
Continua »
Regolamento di confini e lite sul possesso: le regole ufficiali
Alcuni proprietari hanno citato in giudizio i vicini per contestare la copertura di un fosso comune e chiedere il regolamento di confini tra i due fondi. I vicini si sono opposti evidenziando la pendenza di una separata causa sul possesso per una recinzione e dimostrando che i lavori al fosso erano stati autorizzati per iscritto. Il Tribunale e la Corte d'Appello hanno dichiarato improponibile la domanda sui confini e rigettato le pretese sul fosso. La Corte di Cassazione ha confermato integralmente le decisioni. Il divieto di avviare un giudizio sulla proprietà mentre è in corso una causa sul possesso impedisce la proposizione del regolamento dei confini. Inoltre, l'autorizzazione scritta rilasciata in precedenza sanava le opere sul fosso. I ricorrenti sono stati definitivamente condannati al pagamento delle spese di lite.
Continua »
Regolamento di Confini: Planimetria Contro Ipotesi, Chi Vince?
Il caso riguarda un `Regolamento di confini` tra due proprietari. Un proprietario ha contestato la decisione della Corte d'Appello, che aveva stabilito il confine basandosi su un vecchio rogito e la sua planimetria allegata. Il ricorrente sosteneva un'errata interpretazione del contratto e un travisamento delle prove, inclusa una presunta vecchia scala. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso `inammissibile`. Ha ritenuto che l'interpretazione del rogito fosse un accertamento di fatto insindacabile e che la consulenza tecnica d'ufficio (CTU) sulla scala fosse solo una congettura, non una prova concreta. Il ricorrente dovrà anche pagare un importo aggiuntivo per le spese processuali.
Continua »
Confini Contesi: La Trascrizione Prevale sulla Vecchia Permuta non Registrata
Un Ente Religioso e un Proprietario si contendevano i confini di due fondi dopo l'abbattimento di un muro. L'Ente aveva ottenuto la ricostruzione del muro e l'accertamento del confine basato su una permuta del 1916 non trascritta. L'Erede del Proprietario ha contestato questa decisione. La Cassazione ha stabilito che, nel regolamento di confini, un atto di permuta non trascritto non è opponibile a terzi e non può essere usato per determinare i confini se esistono atti successivi debitamente trascritti. La Corte ha cassato la sentenza, rinviando la causa per una nuova decisione che tenga conto della priorità della trascrizione degli atti immobiliari.
Continua »