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Registro Delle Imprese

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47 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Impugnazione decreto tribunale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un decreto del Tribunale che confermava il diniego di iscrizione di un atto societario nel registro delle imprese. La decisione si fonda sulla consolidata giurisprudenza secondo cui tali provvedimenti, essendo atti di gestione di un pubblico registro, mancano dei requisiti di decisorietà e definitività necessari per l'impugnazione decreto tribunale in sede di legittimità.
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Società cancellata: appello e termine quinquennale
L'Amministrazione Finanziaria contesta una sentenza d'appello favorevole a una società contribuente in materia di detrazioni IVA. Emerge una questione procedurale cruciale: la società contribuente era stata cancellata dal registro delle imprese da oltre cinque anni al momento della notifica del ricorso. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, non decide nel merito ma rinvia la causa a una pubblica udienza congiunta per risolvere la questione dell'ammissibilità del ricorso proposto contro una società cancellata dopo la scadenza del termine quinquennale di 'sopravvivenza' ai fini fiscali.
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Bilanci inattendibili e onere della prova fallimento
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha rigettato il ricorso di una società di costruzioni dichiarata fallita. La Corte ha stabilito che la presenza di bilanci inattendibili, desunta da plurimi indizi come il deposito tardivo e contemporaneo di più esercizi e le discrepanze con i dati fiscali, fa ricadere sull'imprenditore l'onere di dimostrare la propria solvibilità. La semplice produzione di documentazione contabile, senza specificarne la decisività, non è sufficiente a superare la presunzione di insolvenza.
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Notifica istanza di fallimento: le regole speciali
La Corte di Cassazione ha confermato che la notifica dell'istanza di fallimento a una società cancellata dal Registro delle Imprese e irreperibile presso la sede legale si perfeziona con il deposito dell'atto presso la casa comunale. Questa procedura speciale prevale sulle norme ordinarie, rendendo non necessaria la ricerca del legale rappresentante. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, ribadendo la validità di una disciplina semplificata volta a bilanciare il diritto di difesa con l'esigenza di celerità dei procedimenti concorsuali.
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Sequestro giudiziario quote: rigetto e fumus boni iuris
Un trustee ha richiesto il sequestro giudiziario di quote societarie, sostenendo un diritto di proprietà derivante da un trust e contestando l'acquisto delle quote da parte di un terzo in un'asta giudiziaria. Il Tribunale di Venezia ha rigettato il ricorso per mancanza di 'fumus boni iuris', chiarendo che l'iscrizione nel Registro delle Imprese ha una funzione meramente pubblicitaria e non costitutiva della proprietà, e che la parte ricorrente non ha fornito una prova adeguata del proprio titolo d'acquisto.
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Misure protettive: la conferma nel concordato
Il Tribunale di Sondrio ha confermato le misure protettive richieste da una società nell'ambito di una procedura di concordato semplificato. Il decreto chiarisce che le misure sono efficaci dalla data di pubblicazione della domanda nel Registro delle Imprese e che il giudice deve confermarle o revocarle entro 30 giorni. La durata è stata fissata in 125 giorni, calcolando il periodo residuo rispetto ai 12 mesi massimi, avendo la società già usufruito di 240 giorni di protezione in una precedente procedura.
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Nomina giudiziale liquidatore: l’intervento del Tribunale
A seguito del decesso del socio unico, gli eredi deliberano lo scioglimento di una società ma non riescono a nominare un liquidatore. Il Tribunale di Brescia, su ricorso degli stessi eredi, procede alla nomina giudiziale liquidatore ai sensi dell'art. 2487 c.c., definendone poteri e doveri per portare a termine la liquidazione del patrimonio sociale e prevenire la paralisi dell'attività.
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