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Regime Detentivo Differenziato

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49 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Proroga 41-bis: quando è legittima? Cassazione
Un detenuto sottoposto al regime speciale del 41-bis ha impugnato la decisione di estendere tale misura. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che per la proroga 41-bis non sono indispensabili nuovi elementi di prova, qualora la pericolosità sociale del soggetto e la sua capacità di mantenere legami con l'organizzazione criminale non siano venute meno. La valutazione di tali condizioni è un giudizio di merito, non sindacabile dalla Corte di Cassazione se non per vizi di legge.
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Regime 41-bis: quando è legittima la proroga?
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della proroga del regime 41-bis per un detenuto. La decisione si basa sulla valutazione della persistente capacità del soggetto di mantenere contatti con l'associazione criminale di appartenenza, considerata ancora pienamente operativa. Il ricorso è stato respinto poiché la motivazione del Tribunale di Sorveglianza non è stata ritenuta né mancante né meramente apparente, ma fondata su indici concreti di pericolosità sociale.
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Detenuti 41-bis: limiti al diritto di cucinare
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un detenuto sottoposto al regime speciale del 41-bis, confermando la legittimità delle restrizioni orarie per la cottura dei cibi in cella. La sentenza stabilisce che tali limiti, se giustificati da esigenze di sicurezza e ordine interno e non meramente vessatori, rappresentano un corretto bilanciamento tra i diritti dei detenuti 41-bis e le necessità organizzative del penitenziario, in linea con la pronuncia della Corte Costituzionale n. 186/2018.
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Proroga 41-bis: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso contro la proroga del regime detentivo speciale 41-bis. L'ordinanza chiarisce che, per estendere tale misura, non sono indispensabili fatti nuovi, essendo sufficiente una valutazione ponderata della persistente pericolosità del detenuto e della sua mancata dissociazione dall'organizzazione criminale. La Corte sottolinea che una motivazione adeguata sul ruolo del condannato e sull'assenza di elementi positivi di recupero giustifica la proroga.
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Regime 41-bis: la Cassazione sulla legittimità proroga
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un detenuto sottoposto al regime 41-bis dal 1996 per reati di mafia. L'uomo contestava la proroga biennale del regime speciale, sollevando questioni di irretroattività delle norme, violazione di legge e incostituzionalità. La Suprema Corte ha ritenuto il ricorso infondato, confermando la legittimità del provvedimento. Ha chiarito che le modifiche normative in materia penitenziaria non hanno natura sanzionatoria e seguono il principio 'tempus regit actum'. Inoltre, ha ribadito la manifesta infondatezza delle questioni di costituzionalità del regime 41-bis e ha precisato che l'accesso alla giustizia riparativa non è precluso in assoluto, ma richiede la prova di un effettivo distacco dall'ambiente criminale, che nel caso di specie non era stata fornita.
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Proroga 41-bis: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto contro la proroga del regime 41-bis. La Corte ha stabilito che, in sede di legittimità, non si possono contestare le valutazioni di merito sulla pericolosità attuale del soggetto, ma solo le violazioni di legge. Poiché il provvedimento impugnato era adeguatamente motivato sulla persistenza dei legami con l'associazione criminale, il ricorso è stato respinto.
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Proroga 41-bis: quando è legittima la conferma?
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione del Tribunale di Sorveglianza, ritenendo legittima la proroga 41-bis per un detenuto. La Corte ha stabilito che, in assenza di prove di dissociazione e data la persistente pericolosità sociale e capacità di collegamento con l'organizzazione criminale, la motivazione della proroga non può considerarsi apparente ma è fondata su una corretta valutazione dei presupposti di legge.
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Proroga 41-bis: quando è legittima la decisione?
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un detenuto contro la proroga 41-bis, confermando la decisione del Tribunale di Sorveglianza. La Corte ha ritenuto la motivazione adeguata, basata sul ruolo apicale del detenuto, la persistente operatività dell'associazione criminale e l'assenza di dissociazione, elementi sufficienti a giustificare il regime speciale senza necessità di ulteriori indagini.
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Regime 41-bis: limiti su libri e riviste in carcere
Un detenuto sottoposto al regime 41-bis ha presentato ricorso contro le limitazioni alla ricezione di libri, riviste e giornali. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, affermando che le restrizioni, che consentono l'acquisto solo da canali interni e da un elenco predefinito, sono legittime per tutelare la sicurezza pubblica e non violano in modo sproporzionato il diritto all'informazione del detenuto.
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