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Reddito Fondiario

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28 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Tassazione Enti Caritatevoli: redditi da immobili
Un'istituzione pubblica di assistenza e beneficenza (IPAB) ha ricevuto una cartella esattoriale per non aver dichiarato i redditi derivanti dai suoi immobili. L'ente sosteneva di essere esente da imposte data la sua finalità caritatevole. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la tassazione enti caritatevoli si applica ai redditi immobiliari non direttamente strumentali all'attività istituzionale. La Corte ha chiarito che la locazione di immobili costituisce un'attività che genera reddito fondiario imponibile, anche se i proventi vengono reinvestiti nella missione dell'ente.
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Reddito immobile pignorato: si paga l’IRPEF?
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce che il reddito da immobile pignorato, derivante dai canoni di locazione, concorre alla formazione del reddito imponibile del proprietario-debitore, anche se questi non ne ha la materiale disponibilità. La Corte ha rigettato il ricorso di una contribuente, affermando che la titolarità del bene, fino alla vendita forzata, implica la titolarità del reddito fondiario ai fini fiscali.
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Immobili storici tassazione: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13101/2024, ha stabilito che i redditi derivanti dalla locazione di immobili di interesse storico da parte di una società costituiscono reddito d'impresa e non reddito fondiario. Di conseguenza, a tale attività non si applica il regime fiscale agevolato previsto per i privati, ma la tassazione ordinaria. La Corte ha però accolto il ricorso riguardo le sanzioni, disponendo il rinvio per la loro rideterminazione in base alla normativa più favorevole sopravvenuta (ius superveniens).
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Reddito immobile pignorato: chi paga le tasse?
La Corte di Cassazione chiarisce che il reddito derivante dalla locazione di un immobile pignorato concorre a formare il reddito imponibile del proprietario-debitore esecutato, anche se i canoni sono percepiti dal custode giudiziario. L'obbligo fiscale sorge in capo al proprietario, poiché i canoni, pur non incassati direttamente, incrementano l'attivo destinato a soddisfare i suoi debiti. La Corte distingue nettamente questa fattispecie dal sequestro giudiziario.
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Reddito fondiario comodato: chi paga le tasse?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5000/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di reddito fondiario e comodato. Nel caso esaminato, dei genitori avevano concesso un immobile in comodato ai figli, i quali lo avevano poi affittato a terzi percependo il canone. La Corte ha chiarito che l'obbligo di dichiarare il reddito derivante dalla locazione spetta esclusivamente al proprietario dell'immobile (comodante) e non a chi lo detiene in comodato (comodatario). La decisione si fonda sulla distinzione tra diritto reale, che genera il reddito fondiario, e diritto personale di godimento, che non trasferisce la titolarità fiscale del reddito.
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Tassazione immobili USL: la proprietà è decisiva
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33097/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di tassazione immobili USL. Ai fini delle imposte sui redditi fondiari, non è sufficiente la mera disponibilità o il possesso di fatto di un immobile da parte di un'azienda sanitaria, ma è necessario un titolo formale di proprietà o altro diritto reale. La Corte ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria, chiarendo che le norme che disciplinano il trasferimento di beni pubblici alle USL hanno natura programmatica e non producono un effetto traslativo automatico. Di conseguenza, in assenza di un atto formale che perfezioni il trasferimento della proprietà, l'ente sanitario non può essere considerato soggetto passivo d'imposta per tali beni.
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Immobili vincolati e reddito d’impresa: la Cassazione
Una società immobiliare contestava la tassazione come reddito d'impresa dei canoni di locazione di un immobile vincolato, invocando l'agevolazione fiscale per il reddito fondiario. La Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che se l'immobile è un bene d'impresa, i canoni costituiscono ricavi e concorrono a formare il reddito d'impresa, escludendo l'applicazione del regime agevolato.
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Tassazione immobili vincolati: reddito d’impresa
Una società immobiliare ha contestato la tassazione del reddito derivante dalla locazione di immobili di interesse storico, sostenendo di avere diritto a un'agevolazione fiscale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che l'agevolazione si applica solo al reddito fondiario e non al reddito d'impresa. Quest'ultimo, infatti, è determinato dai ricavi effettivi meno i costi deducibili, un regime diverso da quello basato sulla rendita catastale previsto per i privati.
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