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Recidiva Reiterata

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1008 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Recidiva reiterata: la Cassazione conferma la pena
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato condannato per la violazione delle misure di prevenzione, confermando l'applicazione della recidiva reiterata. La Corte ha stabilito che la valutazione non deve basarsi solo sui precedenti, ma sulla condotta complessiva del reo. La sistematica violazione degli obblighi imposti, anche se relativa a reati minori, dimostra un'accresciuta pericolosità sociale e un'insensibilità alle sanzioni che giustificano un aggravamento della pena.
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Recidiva reiterata: quando si applica l’aggravante
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro l'applicazione dell'aggravante della recidiva reiterata. La Corte ha ritenuto che la decisione del giudice di merito fosse ben motivata, basandosi sull'elevato numero di precedenti specifici e sulla continuità criminale, che dimostrano un'inclinazione al delitto e una crescente pericolosità sociale del soggetto.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione e i requisiti
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile, confermando la decisione della Corte d'Appello. I motivi, relativi alla mancata concessione di attenuanti generiche e della sospensione condizionale della pena, sono stati ritenuti in parte manifestamente infondati e in parte non proposti nel precedente grado di giudizio, rendendo così il ricorso inammissibile.
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Recidiva reiterata: quando il ricorso è generico?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 453/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro la mancata esclusione della recidiva reiterata. Il ricorso è stato giudicato generico perché non contestava specificamente le motivazioni delle sentenze di merito sulla gravità del reato e sulla pericolosità sociale del soggetto, limitandosi a una valutazione alternativa dei fatti. La Corte ha ribadito che per la recidiva reiterata è sufficiente la presenza di precedenti condanne definitive che esprimano una maggiore pericolosità, adeguatamente motivata dal giudice.
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Aumento pena continuazione: limiti per recidivi
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello per un errore nel calcolo dell'aumento pena continuazione. Per un imputato recidivo, l'aumento non può essere inferiore a un terzo della pena stabilita per il reato più grave. La sentenza è stata annullata con rinvio per la corretta rideterminazione della pena, confermando però la responsabilità penale dell'imputato.
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Recidiva Reiterata: Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza del 28/11/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato, confermando un principio cardine del diritto penale: le circostanze attenuanti generiche non possono prevalere sull'aggravante della recidiva reiterata. La Corte ha inoltre ribadito che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non può essere eccepita per la prima volta in sede di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Bilanciamento circostanze: quando l’equivalenza vince
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio. La difesa lamentava un errato bilanciamento circostanze, chiedendo la prevalenza delle attenuanti generiche sulla recidiva. La Corte ha stabilito che la decisione del giudice di merito di concedere l'equivalenza era motivata adeguatamente dalla pericolosità sociale del soggetto, desunta dai suoi numerosi precedenti penali, e quindi non sindacabile in sede di legittimità.
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Bilanciamento circostanze e recidiva: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso riguardante un reato di rapina, incentrato sulla contestazione del bilanciamento circostanze. La Corte ribadisce che tale valutazione è un giudizio di merito discrezionale del giudice e che il suo sindacato è limitato alla verifica di logicità e assenza di arbitrarietà, soprattutto in presenza di recidiva reiterata che limita la prevalenza delle attenuanti.
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