La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 453/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro la mancata esclusione della recidiva reiterata. Il ricorso è stato giudicato generico perché non contestava specificamente le motivazioni delle sentenze di merito sulla gravità del reato e sulla pericolosità sociale del soggetto, limitandosi a una valutazione alternativa dei fatti. La Corte ha ribadito che per la recidiva reiterata è sufficiente la presenza di precedenti condanne definitive che esprimano una maggiore pericolosità, adeguatamente motivata dal giudice.
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