LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Recidiva Penale

33 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Recidiva penale: quando la sentenza della Consulta non si applica
Un Lavoratore, condannato per tentato furto, ha visto la sua pena ridotta in appello grazie a un'attenuante. Ha poi presentato ricorso in Cassazione, contestando l'applicazione della recidiva penale. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la sentenza della Corte Costituzionale n. 143/2021, che riguarda la recidiva reiterata, non si applica ai casi di recidiva specifica e infraquinquennale. Il Lavoratore dovrà pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
Continua »
Recidiva Penale: Appello Inammissibile per Furto Aggravato
Un individuo, condannato per furto aggravato, ha presentato ricorso in Cassazione contestando l'applicazione della recidiva penale, che aveva aumentato la sua pena. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno ritenuto che le argomentazioni presentate fossero generiche e ripetessero obiezioni già esaminate e respinte dai giudici precedenti. Di conseguenza, l'individuo dovrà pagare le spese processuali e una sanzione di 3.000 euro alla Cassa delle ammende.
Continua »
Recidiva Penale: Ricorso Inammissibile per Documenti Falsi
Un Lavoratore è stato condannato per possesso e fabbricazione di documenti falsi. La Corte d'Appello ha confermato la sua responsabilità e la pena, riconoscendo la **recidiva penale** specifica reiterata. Il Lavoratore ha presentato ricorso, contestando l'applicazione della recidiva. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la motivazione sulla recidiva fosse logica e coerente, basata sui numerosi precedenti penali del Lavoratore e sulla gravità del fatto. Il Lavoratore è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
Recidiva penale: la Cassazione conferma la pena nonostante l’ammissione
Un Lavoratore è stato condannato per lesioni personali aggravate. La Corte d'Appello ha ridotto la pena ma ha negato le circostanze attenuanti generiche e ha confermato la `recidiva penale`. La difesa ha presentato ricorso in Cassazione, contestando la mancata concessione delle attenuanti, nonostante l'ammissione di responsabilità, e l'applicazione della `recidiva penale`, data la risalenza dei precedenti. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo che le motivazioni dei giudici precedenti fossero logiche e coerenti, sia per la negazione delle attenuanti (confessione tardiva e numerosi precedenti) sia per la conferma della `recidiva penale` (gravità dei fatti e precedenti).
Continua »
Recidiva Penale: Ricorso Inammissibile, Precedenti Condanne Determinanti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava l'applicazione della recidiva penale. L'imputato aveva impugnato una sentenza che gli riconosceva la recidiva reiterata e specifica, basandosi sulle sue numerose condanne precedenti e sulla sua propensione a commettere reati. La Suprema Corte ha ritenuto che la motivazione dei giudici di merito fosse logica e sufficiente. Pertanto, il ricorso non poteva essere esaminato. L'imputato è stato condannato a pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle Ammende.
Continua »
Recidiva Penale: Cassazione Annulla Motivazione Illogica su Precedenti
Un Lavoratore è stato condannato per un reato legato agli stupefacenti. La Corte d'Appello ha confermato la sua condanna, ma ha applicato la **recidiva penale** basandosi su motivazioni illogiche, come l'assenza di attività lavorativa e la presunzione di altri reati non sanzionati. La Corte di Cassazione ha annullato questa parte della sentenza. Ha stabilito che la recidiva richiede una "relazione qualificata" tra i precedenti e il nuovo reato, non solo la loro esistenza. La Cassazione ha rinviato il caso a una diversa sezione della Corte d'Appello per una nuova valutazione sulla recidiva.
Continua »
Recidiva Penale: Precedenti Datati non Escludono la Capacità Criminale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per possesso ingiustificato di chiavi alterate. L'imputato contestava l'applicazione della recidiva penale, sostenendo che i suoi precedenti penali fossero troppo datati. Tuttavia, la Corte d'Appello aveva correttamente valutato i precedenti, anche se risalenti, come prova di una spiccata capacità criminale. La Cassazione ha confermato questa interpretazione, ritenendo il ricorso infondato. L'imputato dovrà pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
Rapina e Recidiva Penale: Cassazione Conferma la Condanna
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un Lavoratore condannato per rapina. Il Lavoratore contestava l'applicazione della recidiva penale. La Corte d'Appello aveva confermato la condanna, sottolineando la persistente inclinazione criminale del Lavoratore, evidente dalla sua indifferenza alle precedenti detenzioni. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo la motivazione della Corte d'Appello logica e congrua. Questa decisione ha confermato l'applicazione della recidiva penale e ha condannato il Lavoratore al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle Ammende.
Continua »
Recidiva penale: la Cassazione conferma la discrezionalità del giudice
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un imputato che contestava l'applicazione della **recidiva penale**. L'uomo sosteneva che i suoi precedenti penali erano troppo datati e non indicavano una maggiore pericolosità, e che la Corte d'Appello non aveva motivato adeguatamente l'aumento di pena. Tuttavia, la Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato che i giudici di secondo grado avevano correttamente valutato la pluralità e la specificità dei precedenti dell'imputato, che dimostravano una chiara propensione a delinquere e una scelta di vita orientata al crimine, nonostante precedenti benefici. La decisione ha ribadito la discrezionalità del giudice nell'applicare la recidiva, purché adeguatamente motivata.
Continua »
Recidiva Penale: Ricorso Inammissibile per Reati di Droga in Prova
Un imputato, già condannato per reati legati alla droga e in affidamento in prova, ha presentato ricorso contro una sentenza che confermava la sua condanna e l'applicazione della recidiva penale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. L'imputato aveva contestato la mancata esclusione della recidiva, ma il suo ricorso era generico. La Corte d'Appello aveva correttamente motivato la recidiva, evidenziando la maggiore pericolosità dell'imputato, indifferente alle precedenti condanne e abituato a commettere reati per profitto. La Cassazione ha confermato questa valutazione.
Continua »
Recidiva penale: Ricorso Inammissibile per Fatti Già Valutati
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato che contestava il rigetto della richiesta di esclusione della **recidiva penale** a lui contestata. L'imputato era stato accusato di un reato ai sensi dell'Art. 497-bis c.p. La Suprema Corte ha ritenuto il ricorso non ammissibile perché basato su semplici lamentele sui fatti già valutati dai giudici precedenti e non su questioni di diritto. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di quattromila euro a favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Recidiva Penale: Fuga e Resistenza, la Cassazione conferma la pena
Il Lavoratore è stato condannato per resistenza a pubblico ufficiale, avendo accelerato con la sua auto per sfuggire a un controllo, mettendo a rischio un carabiniere. Ha impugnato la sentenza, contestando l'aumento di pena per recidiva penale, sostenendo che non fosse giustificato e che un precedente fosse cronologicamente successivo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che il reato mostrava maggiore pericolosità e aggressività, giustificando l'applicazione della recidiva penale anche considerando precedenti vicini nel tempo, pur se uno di essi fosse formalmente successivo al fatto contestato, in quanto indice di una condotta non occasionale.
Continua »
Recidiva Penale: Aggravante valida anche con reato riqualificato
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un imputato condannato per reati contro il patrimonio, la cui pena era stata rideterminata in appello con una riqualificazione del reato (da art. 453 a art. 455 c.p.). L'imputato contestava l'applicazione della **recidiva penale**. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che la recidiva è una circostanza aggravante personale, applicabile anche se il reato viene riqualificato, purché i fatti siano stati commessi nelle stesse date e non siano di indole diversa. La riqualificazione del reato non ha inciso sulla valutazione della maggiore capacità a delinquere dell'imputato. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Recidiva Penale: Tentato Furto Aggravato e Pericolosità Sociale
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un Accusato, condannato per tentato furto aggravato, che contestava il riconoscimento della sua recidiva penale. L'Accusato sosteneva che la Corte d'Appello avesse sbagliato a non escludere la recidiva. Tuttavia, la Cassazione ha ritenuto il ricorso inammissibile. Ha confermato che la Corte d'Appello aveva correttamente valutato i precedenti penali dell'Accusato, ritenendo che il nuovo reato dimostrasse una maggiore pericolosità sociale. Di conseguenza, la condanna per tentato furto aggravato e l'applicazione della recidiva penale sono state mantenute, con l'aggiunta delle spese processuali e una sanzione alla Cassa delle ammende.
Continua »
Recidiva Penale: Ricorso Inammissibile, Pena Confermata
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato contro una sentenza d'appello. L'imputato contestava l'aumento della pena dovuto alla **recidiva penale** riconosciuta. La Corte ha ritenuto corretta la decisione d'appello, che si era attenuta a una precedente sentenza di rinvio della stessa Cassazione. Questa precedente sentenza aveva annullato la condanna solo per l'entità dell'aumento, non per l'esistenza della recidiva. La Cassazione ha confermato che l'aumento di pena era stato calcolato correttamente, rispettando i limiti legali. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto, e l'imputato è stato condannato a pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
Recidiva penale: Ricorso inammissibile per spaccio e resistenza
Un Lavoratore è stato condannato per spaccio di droga e resistenza a pubblico ufficiale, con l'applicazione della **recidiva penale**. Ha presentato ricorso in Cassazione, contestando la motivazione del riconoscimento della recidiva. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che le motivazioni della Corte d'Appello, che aveva confermato la condanna, fossero solide. Queste evidenziavano la notevole quantità di droga, la condotta del Lavoratore e il suo collegamento con ambienti illeciti, non un semplice impulso occasionale. Il Lavoratore dovrà pagare le spese processuali e una sanzione di 3.000 euro.
Continua »
Recidiva penale: ricorso inammissibile per furto aggravato
Un Lavoratore, condannato per furto aggravato e con l'applicazione della recidiva penale, ha presentato ricorso contro la sentenza. Egli contestava l'applicazione della recidiva e la determinazione della pena. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno ritenuto che la valutazione della recidiva penale fosse corretta, basata non solo sulla gravità del fatto ma anche sul legame tra il reato attuale e le precedenti condanne. La pena è stata considerata adeguatamente motivata. Il Lavoratore dovrà pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
Recidiva penale: l’offerta al pubblico ufficiale non è un fatto lieve
Un cittadino è stato condannato per istigazione alla corruzione, avendo offerto un regalo a un agente di polizia per accelerare una pratica di permesso di soggiorno. L'imputato ha presentato ricorso, contestando la valutazione della sua recidiva penale e la mancata applicazione di un'attenuante per la lieve entità del fatto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno confermato che i precedenti penali dell'uomo, inclusi favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza, giustificavano la recidiva penale e indicavano una maggiore capacità a delinquere. La condotta non è stata ritenuta di particolare tenuità. Il ricorrente dovrà pagare le spese processuali e una somma alla cassa delle ammende.
Continua »
Recidiva Penale: Condanna Definitiva Post-Fatto Non Aggrava la Pena
Un individuo è stato condannato per bancarotta fraudolenta. La Corte d'Appello ha applicato la **recidiva penale** basandosi su una precedente condanna divenuta definitiva *dopo* la commissione dei nuovi reati. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'imputato. Ha chiarito che la recidiva si applica solo se la condanna precedente è definitiva *prima* del nuovo reato. La sentenza d'Appello è stata annullata sul punto della recidiva, con rinvio per un nuovo esame. Il primo motivo di ricorso, relativo alla richiesta di nuove prove, è stato dichiarato inammissibile.
Continua »
Recidiva penale: la Cassazione respinge il ricorso inutile
Il Ricorrente ha proposto ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione contestando la decisione della Corte d'Appello che non aveva escluso l'aumento di pena legato alla recidiva penale. La Suprema Corte ha esaminato il ricorso e lo ha ritenuto manifestamente infondato, poiché i giudici di secondo grado avevano fornito una motivazione solida e dettagliata sulla sussistenza della stessa. Di conseguenza, la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando la decisione precedente e condannando il soggetto al pagamento delle spese processuali, oltre a una sanzione pecuniaria di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.
Continua »